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A proteggere l’ecosistema Ferrari ci pensa Kaspersky

2000 dipendenti, una precisione tecnica invidiabile e una quantità industriale di dati provenienti dai test: Ferrari è una delle case automobilistiche più complesse del mondo, una scuderia storica che ha saputo mantenere il suo primato nel corso dei decenni e che tutt’ora non cede il passo alla concorrenza. Tutto ciò oggi è possibile grazie ad un […]


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2000 dipendenti, una precisione tecnica invidiabile e una quantità industriale di dati provenienti dai test: Ferrari è una delle case automobilistiche più complesse del mondo, una scuderia storica che ha saputo mantenere il suo primato nel corso dei decenni e che tutt'ora non cede il passo alla concorrenza. Tutto ciò oggi è possibile grazie ad un ecosistema complesso e piuttosto vasto che nell'era dell'hacking ha bisogno di essere protetto.

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Maranello ha quindi deciso di affidare questo compito a chi, nel suo campo, è riuscito ad ottenere risultati eccellenti, proprio come la Ferrari nel settore automobilistico. E così, a prendersi cura dei segreti della scuderia, ci penserà Kaspersky.

"Per proteggere la nostra preziosa proprietà intellettuale avevamo bisogno di un partner tecnologico altamente affidabile, capace di fornire una soluzione di sicurezza IT completa e all'avanguardia" ha dichiaro Vittorio Boero, Chief Information Officer Ferrari.

Sei mesi di test e di benchmark rigorosi hanno permesso di mettere alla luce le debolezze del sistema Ferrari per poi consentire all'azienda russa capitanata da Eugene Kaspersky di personalizzare e sviluppare le funzionalità esclusive del loro software in modo da permettergli di integrarsi facilmente con la rete della casa automobilistica occupandosi di proteggere tanto la progettazione quanto la produzione, senza dimenticarsi le gare di Formula 1.

Insomma, scoprire i segreti di alcune delle auto più costose del mondo è ormai diventato impossibile.


Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.