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AI Portraits è l’app che trasforma un selfie in un antico dipinto
Non vi ruberà i dati, solo il cuore


Se avete sempre sognato di sapere com’è il vostro viso in versione dipinto antico e rinascimentale, AI Portraits è l’applicazione che fa per voi. Siete pronti a vedere a vedere il vostro volto come quello di un antico conte rinascimentale o una contessa di alta borghesia?

Scopriamo insieme cos’è e come funziona questa strana applicazione.

AI Portraits: preparatevi a diventare un quadro

AI-Portraits-app-Tech-PrincessAl giorno d’oggi, se si vuole ricordare un viaggio o un momento importante della nostra vita, ci basta tirare fuori il cellulare e snap, scattare una foto. In pochi secondi possiamo salvare sul nostro smartphone una foto della nostra famiglia, di noi stessi o di qualsiasi altra cosa e tenerla sempre a portata di mano.

Se poi abbiamo paura di perderla, possiamo tranquillamente trasferirla sul nostro PC e stamparla. Insomma, la tecnologia ha migliorato e velocizzato notevolmente questo aspetto di vita.

All’epoca, però, come si faceva? Immaginiamo di trovarci nel ‘400 o nel ‘500 e di voler ricordare quel fantastico ballo al Palazzo del Conte Fabrizio Ristori (ogni riferimento a Elisa di Rivombrosa è puramente casuale).

Sappiamo che andavano di moda i dipinti e che la pittura era una delle principali forme d’arte del tempo. Era necessario quindi contattare un pittore, scegliere insieme che tocco dare al dipinto e poi passare ore e ore fermi, mentre ci ritraeva.

Il risultato? Un quadro meraviglioso da appendere nella sala degli ospiti da usare come vanto con la Principessa del Sole di Mezzogiorno. “Sì Principessa, quel ballo è stato davvero affascinante. Mi è dispiaciuto non vederla.”

Possiamo dire, in un certo senso che i dipinti sono un po’ come le foto: l’unica differenza è che, all’epoca, si impiegava più di un secondo per realizzarlo. Molto più di un secondo. Parecchio di più. Oggigiorno ovviamente questa usanza non esiste più ma vi è mai capitato di immaginarvi in versione Conte di Alto Cielo oppure Duchessa del Trifoglio?

Se la risposta è sì (spero che abbiate pensato a nomi migliori), come sarebbe stato il vostro aspetto antico? Permettetemi di introdurvi AI Portraits e di portare un po’ di brio nelle vostre calde giornate estive.

Si tratta di una piattaforma, disponibile anche sotto forma di app, sviluppata dal Visual Artificial Intelligence Lab di IBM. Essa è in grado di trasformare le vostre foto e i vostri selfie in dipinti rinomati ed eleganti.

Mettete da parte l’invecchiamento precoce o il cambio di sesso di FaceApp e preparatevi a diventare delle vere e proprie opere d’arte – risultato assicurato.

Conte, duchessa: di sicuro un’opera d’arte

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AI Portraits è totalmente gratuita ed è disponibile sia in versione web che mobile. Il modo in cui funziona è molto semplice ed è principalmente basato sugli algoritmi. Dopo aver caricato la vostra immagine, l’app sfrutta particolari algoritmi di analisi delle immagini con l’intelligenza artificiale.

Questo le permette di riconoscere alcuni lineamenti propri del volto per produrre dipinti unici per ogni persona inquadrata. Tutto ciò viene effettuato grazie ad una tecnologia chiamata Gan Modela.

L’algoritmo è stato istruito sulla base di un dataset che raccoglie circa 45.000 ritratti realizzati da artisti famosi con molteplici tecniche di pittura: pittura ad olio, acquarello e molto altro. L’app è quindi in grado di realizzare qualsiasi tipo di stile artistico, dal Rinascimento fino all’arte Contemporanea.

Grazie a questo database così vasto, AI Portraits realizzerà da zero il vostro dipinto: l’unica differenza con quelli antichi è che viene creato in pochi minuti. Ovviamente poi non dovete passare ore e ore nella stessa posizione, fermi, senza nemmeno respirare.

In pochi secondi l’app sceglie lo stile che più si adatta al soggetto e realizza il dipinto secondo le caratteristiche che avete impostato. Le immagini che si ottengono, poi, possono essere salvate anche in 8K: questo permette automaticamente di notare anche i più piccoli dettagli.

Ciò che differenzia AI Portraits dalle altre applicazioni, è la varietà. Non si limita applicando un solo e semplice filtro, ma identifica alcune caratteristiche principali dell’immagine caricata e, grazie all’intelligenza artificiale del sistema, si sceglie il filtro più adatto.

Per quanto riguarda vari ed eventuali problemi di privacy, potete stare tranquilli perché gli sviluppatori hanno rivelato che tutte le fotografie caricare sui server, servono solamente per realizzare il ritratto. Una volta terminato il dipinto, la vostra foto verrà eliminata subito e non sarà utilizzata per altri scopi.

La tecnologia supera l’arte?

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Ci troviamo davanti ad un’app davvero interessante, in grado di portarci in epoche passate: il tutto poi in pochi secondi e semplicemente caricando una nostra immagine su di essa. AI Portraits, grazie al suo vasto database, ci dice a quale periodo storico artistico saremmo potuti appartenere e in più realizza un dipinto con i fiocchi.

L’accuratezza dei dipinti e dei dettagli è tanto bella quanto inquietante e viene spontaneo chiedersi: può la tecnologia sostituire definitivamente l’arte?

In fin dei conti, il lavoro viene drasticamente dimezzato. Con un semplice click carichiamo una foto e in pochi secondi otteniamo un ritratto ben realizzato, degno di essere considerato un’opera di Van Gogh, Andy Warhol o Monet.

Nonostante l’app ci mostri qualcosa di davvero sorprendente e ci permetta di averlo in pochi minuti, manca però qualcosa. Le lunghe ore di preparazione al disegno, la mancanza di ispirazione o il famoso “no, non mi piace, devo rifarlo”, sono aspetti fondamentali nella creazione di qualcosa: dipinto, scritto, qualsiasi cosa.

Il fatto che si ottenga in pochi secondi un dipinto perfetto e particolare, fa notare l’effettiva mancanza di questi dettagli. In particolare però si perde, almeno dal mio punto di vista, l’essenza del dipinto stesso. Anno dopo anno la tecnologia compie passi da gigante, offrendo al pubblico funzionalità particolari ed interessanti.

Per alcune di esse si perde quel qualcosa in più che lo ha reso particolare e unico nel suo genere.

Mettendo però da parte questo particolare, posso affermare di essermi divertita davvero tanto nel vedermi in versione fanciulla ottocentesca. Posso dire di aver avuto un piccolo assaggio di questa strana cosa chiamata arte, tanto bella quanto sconosciuta.

 


Veronica Ronnie Lorenzini
Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.