Viaggi

Airbnb: quando l’host ti butta fuori di casa

"Io non userei mai Airbnb, metti che ospito qualcuno e mi distrugge la casa?" esordisce un mio conoscente. Vero, ma Airbnb protegge la tua casa con l'assicurazione Lloyd's di Londra, risarcendo eventuali danni fino a € 700.000… ma la sfiga insegna che può capitare anche l'esatto contrario.

Germania, agosto 2014. Noi Princess siamo a Colonia per la Gamescom, la fiera europea più grande e più importante al mondo. (Avete letto i nostri articoli su Games Princess, vero?). Come sempre ormai, quando viaggiamo, ci affidiamo a Airbnb.

Se non lo avete mai sentito nominare vi spiego brevemente il concetto su cui si basa: "questa casa (non) è un albergo". Ecco appunto: si tratta di un servizio online in cui i privati mettono a disposizione la propria casa dietro pagamento di una somma di denaro come se fosse un albergo vero e proprio.

Noi però abbiamo avuto una piccola disavventura. Ma procediamo per gradi. Arriviamo a Colonia dopo una decina di ore di viaggio in auto, stanche e stremate ci dirigiamo alla "nostra casa".
Il nostro host, al quale garantiamo l'anonimato, non aveva recensioni. "Sarà la prima volta che usa il servizio" ci siamo dette. Dopo un lungo scambio di email, il signor B come lo chiamerò per semplificare il racconto, mi dice che vuole anche una cauzione di 300 euro. Il che è del tutto lecito. La cosa strana è che la vuole in contanti.

Gli spiego che secondo il regolamento di Airbnb, non è consentito lo scambio di denaro contante tra chi ospita e l'ospite, questo per garantire la maggiore trasparenza. Il signor B prende atto e mi dice che ugualmente vuole la cauzione in contanti. Va bene, era l'unica casa disponibile. Gli daremo quello che vuole.

Arriviamo a casa e ci accolgono due suoi amici perché il signor B è in vacanza dall'altra parte del mondo. Ci danno le chiavi, ci spiegano tutto: la casa è fighissima. Ottima scelta.

Andiamo a mangiare un boccone e, mentre ci rifocilliamo, arriva un messaggio "Abbiamo bisogno di parlarti, ci sono dei problemi con la casa". Ma come, dico io siamo, appena arrivati!

Rispondo al messaggio dando l'indirizzo di dove siamo, dopo qualche istante compaiono i due amici e ci informano che la padrona di casa verrà domani a prendere il letto e altri complementi d'arredo. "Il letto?" chiedo "e noi dove caspita dormiamo?".
"Mi dispiace, vi troveremo un'altra sistemazione per domani, questa notte potete dormire senza problemi".

Non funziona proprio così. Prendiamo appuntamento per il giorno seguente per capire come risolvere la questione. Con il cibo che ci è andato di traverso, torniamo a casa e chiamiamo il servizio clienti di Airbnb.

L'orologio segnava le ore 23.00: chiamo il servizio clienti italiano. "I nostri uffici sono aperti dal lunedì al venerdì in orario di ufficio. (Ma visto che siamo tanto bravi) La vostra telefonata verrà trasferita al contact center negli Stati Uniti".

Ok che l'inglese non dovrebbe essere un problema, ma una persona che l'inglese non lo parla fluentemente come fa? Come si dice dalle mie parti, si attacca e tira (con tutte le sue forze).

Il contact center statunitense promette riscontro la mattina seguente. Ribadisco che non siamo lì per vacanza, siamo lì per lavorare, abbiamo l'attrezzatura al seguito e mille valige. Capiscono il nostro problema ma non possono fare niente nell'immediato. "Qualcuno ci sta lavorando".

Facciamo le valige e non incontriamo gli amici del signor B perché non vogliamo rimanere immischiate in questioni strane. Lasciamo l'appartamento.

Nel frattempo piovono chiamate al contact center di Airbnb. "Salve sono Fjona, quindi, quindi quindi e ancora quindi dove andiamo a dormire?".

(Ricordate, con l'insistenza si ottiene quasi sempre tutto)

Insomma, ve la faccio breve: ci chiama Zoe, ragazza italiana che lavora a Dublino. Storna la vecchia prenotazione della casa del signor B tramutandola in credito di Airbnb; ci aiuta inoltre a trovare un host disponibile ad ospitarci nel più breve tempo possibile. Gran parte del lavoro però abbiamo dovuto farlo noi: "Voi inviate le richieste all'host, io lo vedo a sistema e li chiamo chiedendo se hanno disponibilità nell'immediato".

Alla fine ci siamo sistemate nella casa di Carina che è stata molto gentile e celere. La differenza di prezzo nell'appartamento è stata assorbita da Airbnb per il disagio arrecato.

Tutto è bene ciò che finisce bene. Noi però non demordiamo: continueremo ad utilizzare Airbnb perché fino ad ora gli host si sono rivelati essere splendide persone. Mai più senza.

Ricordate: non cercate mai di risolvere le questioni da soli, quando ci sono servizi preposti. La prima cosa da fare è contattare subito Airbnb perché una soluzione per voi l'avranno sempre.

Buon Airbnb a tutti!

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Fjona Cakalli

Amo la tecnologia, adoro guidare auto/camion/trattori, non lasciatemi senza videogiochi e libri. Volete rendermi felice? Mandatemi del cibo :)
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