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Vino: è boom di app (e di startup)

Complice la pandemia globale, negli ultimi mesi c’è stato un netto incremento di acquisti di prodotti enologici online. La fotografia di un successo

Nuove startup, siti e app sul vino: il settore dei prodotti enologici online è in forte espansione.

I faticosi mesi della pandemia globale stanno modificando le nostre abitudini. E, tra tante notizie più o meno dolorose, troviamo anche comparti che hanno visto un forte incremento del giro d’affari. Le piattaforme di e-commerce sul vino, ad esempio, stanno avendo ottimi risultati. E parliamo sia di aziende già presenti da anni sul mercato che di nuove realtà capaci di cavalcare l’onda.

E-commerce e vino: la storia, i numeri

La possibilità di acquistare prodotti enologici con pochi clic e nella comodità di casa propria, tramite siti Internet o app, era già un’abitudine piuttosto diffusa prima del diffondersi del Covid-19.

Le origini

Dopo essersi affermato a partire dal 2005, il commercio di vino online ha segnato incrementi annui costantemente superiori al 10%. Il mercato mondiale ha registrato un totale di 5,5 miliardi di euro di vendite nel 2013, con volumi vicini ai 500 milioni di litri venduti, e ha superato i 6,5 miliardi nel 2015, con volumi attorno ai 575 milioni di litri.

app vino

Gli ultimi anni

Negli ultimi anni gli acquisti di vino tramite app e siti è ulteriormente cresciuto. Nel 2017 il giro d’affari ha toccato i 200 milioni di euro, e nel 2018 è stato calcolato che il valore globale dell’e-commerce sul vino sarebbe stato di 400 miliardi di dollari. E questo prima della pandemia, che ha fatto aumentare esponenzialmente i consumi.

Il boom delle app sul vino durante la pandemia

Avvicinandoci a oggi, dla marzo del 2020 possiamo notare un forte incremento delle vendite di vino online sia in Italia che nel mondo.

I numeri parlano chiaro. Certo, dallo scorso marzo l’e-commerce in generale ha avuto un’impennata, per via delle restrizioni che hanno reso più arduo l’approvvigionamento di beni enogastronomici nei negozi tradizionali. Ma è la vendita online dei vini a spiccare per l’eccellenza dei risultati: basti pensare che nei primi mesi del 2020 gli acquisti di prodotti enologici da remoto sono aumentati del 102%.

I quattro big del settore in Italia (Tannico, Vino.com, Callmewine.com e Xtrawine) hanno fatto segnare complessivamente un +82% nel 2020 rispetto all’anno precedente. Con un fatturato totale attorno ai 90 milioni di euro.

Ma c’è chi, intuendo il momento particolare, ha saputo fare anche meglio. Anzi: molto meglio. Ci riferiamo per esempio a Winelivery, un’app nata nel 2016 per garantire consegne di vino super rapide. Durante il lockdown, assicurando l’arrivo del vino a casa entro mezz’ora dall’ordine online per gli abitanti di oltre cinquanta città italiane, Winelivery ha avuto un boom addirittura del +600%, per 7,5 milioni di euro di fatturato.

vino app

App e vino: le nuove realtà

Ci sono poi startup nate proprio durante i mesi della pandemia. Come Che Vino!, shop online dal 30 novembre 2020, che si concentra sulle piccole aziende indipendenti di qualità. Un’idea simile sta alla base di OriginalItalia, portale che dà voce ai piccoli produttori di vino, purché attenti a una produzione di qualità e artigianale.

We Taste.vine, invece, ogni mese propone itinerari virtuali alla scoperta delle più importanti zone di produzione vinicola in Italia. Mentre sommelier Vine Box, di cui ci siamo occupati in un altro articolo, invia ai clienti una mistery box con alcuni vini selezionati e tutte le informazioni utili per berlo nel modo corretto e per scoprirne la storia.

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I motivi del successo

Intanto, chiunque di noi abbia provato a ordinare almeno una volta uno o più vini online tramite app, si sarà trovato di fronte a tre perplessità, che non avrà impiegato molto a risolvere.

La prima è il costo: ma è sufficiente una breve ricerca online per verificare come di solito i prezzi delle etichette siano estremamente competitivi.

La seconda è l’ampiezza della scelta: come ci si orienta, e come si può essere certi – specie se non si è esperti – della qualità di ogni singolo prodotto? Ma oggi ogni sito e app sul vino permettono di scegliere le bottiglie dopo percorsi guidati in cui i vini vengono raggruppati a seconda di differenti parametri (costo, zona geografica, abbinamenti, qualità organolettiche…). Inoltre, per ogni etichetta si possono leggere sia i giudizi degli esperti che le recensioni delle persone comuni.

Terza ritrosia facile da abbandonare: come sono spedite le bottiglie? E qui sarà sufficiente effettuare il primo ordine per constatare come l’imballaggio delle bottiglie è sempre del tutto solido e sicuro.

Se il successo dell’e-commerce sul vino punta dunque sulla praticità, la sicurezza, i prezzi competitivi e la vasta scelta, l’incremento delle vendite durante la pandemia ha ragioni specifiche.

Un riguarda il fatto che in questi mesi, a volte nostro malgrado, ci siamo ritrovati tutti a effettuare ordini online. Ordini sempre strettamente necessari? Beh, no: una volta davanti a un monitor di computer, è facile farsi prendere la mano.

Il secondo motivo riguarda il fatto che il confinamento ha avuto e sta avendo forti ripercussioni psicologiche su molti di noi. È quindi istintivo cercare conforto in prodotti in una certa misura rilassanti. Non è un caso se nei mesi del lockdown c’è stato un incremento degli acquisti online di libri. E di… marijuana legale.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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