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TechPrincess_archaerial_droni_cucinaVengono usati in campo militare, per le riprese aeree e persino per le riprese aeree: ormai i droni sono ovunque e vederli impiegati nei modi più disparati non ci sorprende più. Eppure qualcuno ha avuto un'idea a cui nessun altro aveva ancora pensato: usare questi gadget iper-tecnologici nei ristoranti e nei pub.

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L'iniziativa è di Arch Aerial, una startup fondata dal giovane Ryan Baker. 22 anni ma una grande passione per l'archeologia che l'ha portato in Italia per una serie di scavi; qui è nata l'idea di creare una società capace di progettare droni in grado di aiutare gli archeologi di tutto il mondo con i loro scavi. Ovviamente però Ryan, insieme a Ben Martin, Brandon Lee e Steve Fronek, suoi ex compagni di college, ha pensato bene di espandersi sperimentando nuovi usi, tra cui il già citato drone da cucina.

L'esperimento sull'utilizzo di questa tecnologia nei ristoranti è stata condotto nel gastropub Swift's Attic di Austin (Texas) e i risultati dovrebbero far preoccupare i camerieri di tutto il mondo. I droni, come afferma lo chef Zack Northcutt, non si danno mai malati, sono utili anche in cucina, lavorano tutto il giorno e portano (forse sarebbe meglio dire "trascinano") fuori la spazzatura.

Non ci credete? Allora guardate il video dimostrativo realizzato dai ragazzi di Arch Aerial.


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Erika Gherardi

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Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.