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Arriva AMYKO, il braccialetto italiano dedicato alle emergenze

È pratico, maneggevole e sempre a portata di mano. Si chiama AMYKO e promette di cambiare notevolmente le condizioni di vita del proprio possessore.

Il braccialetto tecnologico dal design minimal è stato prodotto e ideato da Wecare, startup italiana fondata da Riccardo Zanini, 38 anni, imprenditore nel settore della mobilità sostenibile, e Filippo Scorza, 39 anni, bioingegnere e industrial designer, che si occupa di rivoluzionare il comparto safety care della vita quotidiana. Costruito con pochi grammi di gomma termoplastica riciclabile, AMYKO permette di portare al polso le informazioni di prima necessità e il proprio stato di salute, permettendoci di monitorare e controllare ogni parametro attraverso lo smartphone.  Dall’indirizzo di casa al recapito della babysitter, dai farmaci per il diabete alle istruzioni su intolleranze alimentari e allergie, è l’utente che decide cosa memorizzare e a chi renderlo visibile. Che si tratti di un bambino in gita con la scuola, di uno sportivo molto attivo, di un lavoratore sempre di corsa o di un genitore anziano, AMYKO permette di tenere sott'occhio i valori che più preferiamo, inviando promemoria e allarmi nel momento opportuno.

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Per accedere al servizio basterà registrarsi su un cloud privato in cui memorizzare le nostre informazioni sanitarie e personali (dati anagrafici, fotografia, gruppo sanguigno, allergie, intolleranze, patologie mediche, dieta, condizione di salute, medico curante, contatti di emergenza etc.). Avvicinando il braccialetto allo smartphone o ad un tablet NFC verrà visualizzato il profilo completo del possessore, il quale potrà scegliere quali informazioni rendere pubbliche e a chi (la maestra, il coniuge, il medico, la baby sitter, un amico).

AMYKO provvederà inoltre ad inviare avvisi e promemoria per ricordare visite mediche o l'assunzione di determinati farmaci; in contemporanea il braccialetto informerà anche un parente per un controllo incrociato. In caso di emergenza, AMYKO può anche inviare un messaggio in automatico ed includere il servizio di geolocalizzazione. Nel caso in cui, inoltre, l'utente di trovasse in una zona sfornita di Wi-Fi, il device utilizzerà il servizio di Direct Call, collegandosi direttamente al numero della persona cara di riferimento.

AMYKO

"Ho sempre desiderato progettare uno strumento che potesse aiutare le persone in quelle occasioni di emergenza in cui non si conoscono le necessità mediche dell'infortunato o si fa fatica a contattare i parenti, perchè il cellulare, quando è vicino, è bloccato o i numeri non sono salvati correttamente - commenta Filippo Scorza - Con AMYKO possiamo avere tutte queste informazioni in ogni istante, in tempo reale, in ogni Paese. Mi piace immaginarlo al polso dei nostri figli quando vanno in gita scolastica o quando sono lontani dal nucleo familiare".

"In 15 anni di carriera nel business ho sempre voluto mettere al primo posto la ricaduta sociale dei prodotti che avrei voluto sviluppare/inventare – continua, poi, Riccardo Zanini - Con AMYKO, siamo riusciti a creare un prodotto di utilità praticamente infinita nella quotidianità, indistruttibile, che non ha bisogno di nessuna manutenzione e che soprattutto avrà un prezzo accessibile veramente a chiunque. E lo abbiamo fatto in Italia e questo ci riempie di orgoglio e di entusiasmo".

Wecare ha già chiuso una partneship collaborativa con un operatore leader del mobile che installerà l’applicazione sui nuovi dispositivi offrendo alcuni servizi premium gratuiti.

Se siete interessati al progetto andate a visitare la pagina ufficiale di AMYKO su Indiegogo e lasciate i vostri feedback. Ma affrettatevi! Avrete tempo fino al 30 luglio per sostenere la campagna di Wecare.

 

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Giulia Migliore

Videogamer fin dall'infanzia, amante maniacale di dettagli e frivolezze, disegnatrice instancabile e sognatrice inguaribile.
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