Forse potrebbero sembrarlo, ma gli ASUS AirVision M1 non sono degli smart glasses. Piuttosto sono un enorme monitor indossabile, nella forma di un occhiale solo poco più grande del normale. Potete collegarli con un cavo USB-C allo smartphone per giocare o guardare contenuti su un TV da 60 pollici quando siete in aereo o in metropolitana. Oppure potete collegarli al vostro PC e disporre fino a otto display FullHD su uno spazio dalla diagonale di 300 pollici, per lavorare in un centro operativo anche quando siete a casa o in movimento. Noi li abbiamo provati — e ci sembra che abbiano un enorme potenziale.
ASUS AirVision M1: un monitor da 300 pollici sempre con voi
Gli AirVision M1 hanno al loro interno due display micro-OLED Full HD, capaci di simulare schermi virtuali che vanno da 100 fino a 300 pollici, a seconda delle impostazioni. Gli schermi hanno una copertura del 95% dello spazio colore DCI-P3 e una luminosità massima di 110 nits.
All’esterno troviamo due lenti con trasparenza del 60%, che hanno reso un po’ più scuro l’ufficio in cui il team di ASUS ce li ha fatti provare, rendendo più semplice seguire i monitor. Ma riuscivamo comunque a essere consapevoli del mondo attorno a noi (abbiamo persino risposto a un messaggio dallo smartphone senza toglierli). Ci sono anche un paio di lenti scure da agganciare magneticamente per avere il fondo completamente nero, per quando volete giocare o guardare un film senza che nessuno vi disturbi.
ASUS ha anche pensato a chi, come noi, porta gli occhiali da vista. All’interno della confezione trovate delle lenti in plastica, che potete portare al vostro ottico per costruire delle lenti con la vostra prescrizione. Inserirli davanti ai display è molto semplice e permette di vedere meglio (ma anche di toglierle al volo per far usare gli occhiali ad altri). Inoltre, su Windows, gli occhiali supportano la regolazione della distanza interpupillare (IPD) e della distanza virtuale dello schermo, permettendo agli utenti di adattare la visione alle proprie esigenze. Se per esempio non vedete bene da vicino, potete spostare gli schermi più indietro.
Design leggero e funzionale
Gli occhiali sono piuttosto leggeri: pesano solo 87 grammi. Sono più pesanti di un paio di occhiali da vista o da sole “normali”, ma gli AirVision M1 dovrebbero risultare comodi da indossare anche per periodi prolungati. Nonostante questo, hanno speaker integrati sulle bacchette, un microfono sui naselli e sensori di prossimità e luce ambientale, che ottimizzano automaticamente l’esperienza d’uso in base alle condizioni circostanti.
Le bacchette degli occhiali sono dotate di touchpad esterni, che consentono di regolare luminosità, volume, riproduzione multimediale e modalità operative con semplici gesti. Gli speaker orientano l’audio verso l’utente per garantire una fruizione discreta, anche se una minima dispersione sonora si sente anche da fuori.
Il peso risulta ridotto anche perché non hanno una batteria interna: sono un monitor che funziona solo quando collegato.
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Compatibilità estesa (ma con qualche limite su mobile)
Gli AirVision M1 si collegano tramite USB-C a una vasta gamma di dispositivi, inclusi PC Windows, Mac (sebbene al momento stiano aspettando l’approvazione di Apple per il software macOS), smartphone Android o iOS (con supporto all’uscita video USB-C) e console con uscita video. Tuttavia, ci sono alcuni limiti fuori dalle possibilità di intervento di ASUS. Ad esempio, i contenuti protetti da DRM come Sky o Netflix in uscita dai dispositivi mobile. Oppure i limiti hardware di alcuni smartphone più vecchi.
Su PC Windows, avete diverse funzioni in più. Qui potete configurare fino a otto schermi virtuali continui con forme e dimensioni personalizzabili. Questa funzione è particolarmente utile per i professionisti che necessitano di più monitor in movimento — soprattutto perché potete fissarli oppure farli muovere con la vostra testa. E l’app per Windows sembra ben fatta. Invece, su smartphone si limiterà a fare mirroring di quello che state vedendo: è pensata per giocare e guardare contenuti in streaming.
Noi abbiamo provato AirVision M1 attaccata allo smartphone e a una console portatile ROG Ally. Ci sembra che il potenziale per lo svago sia enorme: potete avere un display davvero grande sempre con voi. Ma collegandola al PC diventa uno strumento per i creativi o gli studi di design, visto che gli occhiali supportano contenuti in 3D. E poi se fate editing di contenuti o avete bisogno di avere tante finestre aperte tutte insieme, è una comodità da non sottovalutare.
ASUS AirVision M1: prezzo e disponibilità
Quando ASUS ci ha presentato gli occhiali, dobbiamo ammetterlo, abbiamo temuto che il prezzo ci avrebbe fatto riconsiderare il giudizio positivo di questo nostro primo contatto. O peggio ancora, che ci avrebbero detto che gli occhiali avrebbero debuttano in un futuro incerto e per ora erano solo prototipi. Invece, gli ASUS AirVision M1 sono disponibili da subito al prezzo di 699 euro, IVA inclusa.
Possono essere acquistati presso i rivenditori autorizzati ASUS o online. Presso gli ASUS Gold Store potete provarli di persona, e vi consigliamo di farlo prima di acquistarli: dovreste prima capire se fanno per voi. Ma il prezzo, seppur non basso, ci sembra abbordabile per chi vuole sperimentare questa nuova tecnologia. Che è molto interessante — e non vediamo l’ora di provare con più calma.
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Ultimo aggiornamento 2025-02-27 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API