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Battlefield V: il ritorno della WWII | Recensione

Siamo scesi sui campi di battaglia del nuovo Battlefield di DICE ed EA, ecco le nostre impressioni

Lotta senza quartiere

Dal punto di vista tecnico Battlefield V è davvero incredibile, il Frostbite fa la sua figura anche qui, specialmente per quanto riguarda la fisica delle costruzioni, in questo caso ancora più distruttibili, con effetti particellari davvero al massimo. Il livello di interazione (leggasi distruzione) con l’ambiente raggiunge nuove vette e sarà possibile far saltare in aria quasi tutto quello che vedremo muoversi su schermo.

Le mappe attualmente sono 8, tutte molto curate e varie. Si va dalle strade di Rotterdam bombardate, a paesaggi di campagna, fino a zone militari circondate da valli. Ognuna delle aree in cui ci daremo battaglia è davvero ispirata e offre tante possibilità.

L’esperienza di Battlefield V sarà poi in continua evoluzione, infatti stavolta EA ha deciso di adottare un modello di rilascio dei DLC gratuito, chiamato Tides of War, che porterà contenuti per molti mesi a venire per tutti i possessori del gioco, evitando dunque di dividere la community fra chi ha comprato tutti i DLC e chi invece è rimasto col gioco base.

battlefield v grand operations multiplayer narvik

Tra le novità in arrivo ci saranno nuove Storie di Guerra, che andranno ad espandere l’avventura in single player, e nuove mappe, armi e soprattutto modalità. In futuro infatti arriveranno Combined Arms, una modalità co-op sulla carta interessante, e l’attesa modalità Battle Royale chiamata Firestorm. Dunque Battlefield V avrà ancora molte sorprese da rivelare in futuro.

In conclusione, abbiamo trovato Battlefield V un’evoluzione del suo predecessore. DICE torna sui campi di battaglia della Seconda Guerra Mondiale senza abusare di quanto già ampiamente visto in passato, ma cerca di inquadrare il tutto da una nuova prospettiva, soprattutto per quanto riguarda il comparto per giocatore singolo. Il multiplayer resta solido e divertente, con alcune aggiunte che premiano e incoraggiano il gioco di squadra, ma che fondamentalmente non si allontana dalle rigide basi costruite in passato. Sicuramente l’esperienza multigiocatore è qualcosa di diverso rispetto a molti altri titoli del genere, volendo favorire la sensazione di trovarsi in un vero campo di battaglia dove non bastano le “skill” con le armi del singolo giocatore per vincere, e basta davvero poco per essere fatti fuori se non si presta attenzione. In definitiva ci troviamo di fronte a un altro capitolo ben riuscito della serie, che sicuramente non deluderà i fan di vecchia data.

Battlefield V

  • Multiplayer più tattico e coinvolgente
  • Graficamente un gioiello
  • Operazioni su Vasta Scala è un ottima aggiunta
  • Single Player poco incisivo
  • Ancora problemi col Respawn
  • Troppi contenuti tagliati fuori per il lancio
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Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).
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