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Big Data: ecco il loro possibile futuro secondo Canon

Canon ha voluto fornire qualche spunto sulle possibili evoluzioni di questa mole di dati

Big Data

La semplice analisi dei cosiddetti Big Data non è sufficiente ad ottimizzare l’attività di un’azienda, potenziarne i flussi di lavoro o stimolarne la produttività: ad affermarlo è Canon, che ha voluto fornire qualche spunto su come gestire al meglio questa enorme mole di dati.

L’analisi dei Big Data

Molto spesso si pensa che la semplice raccolta e analisi dei Big Data siano sufficienti per ottimizzare l’attività di un’azienda e semplificarne la gestione ma, in realtà, non è così.

Ad affermarlo è Canon secondo cui, per rendere utili tutte le informazioni raccolte e la loro interpretazione, occorre prima di tutto stabilire a priori gli obiettivi di business per sfruttare al meglio proprio queste ultime!

A fornire alle azienda un valido aiuto in questo senso è la società stessa, tramite i suoi appositi servizi di consulenza, derivanti dall’impegno costante di Canon nel porsi come supporto per ottimizzare i processi aziendali.

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Sfruttare i dati anche nelle piccole aziende

A spingere spesso le aziende a non sfruttare i grandi volumi di dati raccolti è l’errata convinzione che meccanismi di interpretazione e analisi delle informazioni siano applicabili soltanto alle realtà più grandi.

In realtà la situazione è diversa: perfino le piattaforme utilizzare dalle aziende più piccole possono essere facilmente connesse a strumenti di raccolta dati già esistenti, e ovviamente sfruttate per prendere decisioni proprio sulla base delle informazioni raccolte.

A fare da utile esempio è ClearStory Data, una soluzione che aiuta a confrontare i dati interni con le informazioni di dominio pubblico per identificare le debolezze dell’azienda e renderle punti di forza!

Secondo Canon, a rivoluzionare il mondo dei Big Data sarà proprio questa fusione tra dati interni ed esterni, che permetterà alle società di ampliare l’insieme di dati disponibili, stabilire ciò che vogliono ottenere da questi ultimi e in che modo vogliono sfruttarli.

Maria Elena Sirio

Videogiocatrice dall'infanzia, innamorata del fantasy e dell'avventura (ma, soprattutto, di Nathan Drake), con una passione per il disegno, il cinema e le serie tv, che tenta di conciliare tutti questi interessi con la facoltà di Biotecnologie.

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