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Bosch ha deciso ci concentrarsi sull’Intelligenza Artificiale. È questo il messaggio che emerge dalla conferenza stampa tenutasi ieri mattina al Mandalay Bay di Las Vegas, una conferenza incentrata sulla volontà di usare l’AI per rendere la vita di tutti noi più semplice e sicura. A testimoniarlo anche lo slogan che l’azienda ha scelto per questo CES 2020:L’AI come vantaggio: costruire insieme la fiducia“.

La strategia di Bosch: dai progetti alla formazione

Cosa ci attende quindi nel prossimo futuro? Gli sforzi della società sono concentrati su due punti fondamentali: da un lato troviamo l’esigenza di sviluppare l’AI ed applicarla a nuovi settori, dall’altra quella di aiutare i consumatori a comprendere le potenzialità di questa tecnologia e come possa effettivamente incidere sulla sua quotidianità.

Troviamo così molte innovazioni legate proprio alla voglia di conquistare anche i più scettici. Tra queste il Virtual Visor, un sistema parasole digitale che, applicato alle auto, eviterà incidenti legati ai fastidiosi riflessi che si creano sul vetro. Sempre legato al mondo automotive il sistema che monitora l’abitacolo del veicolo e non solo il guidatore: una tecnologia che controlla lo stato dei passeggeri a partire da quello dei più piccoli.

Durante la conferenza è stata mostrata anche una piattaforma smart per la diagnostica medica che analizza la forma e la crescita delle cellule per individuare eventuali problemi, ma anche un’invenzione per la manutenzione predittiva della Stazione Spaziale Internazionale.

Ci sono poi gli smart glass con la tecnologia Light Drive, la prima soluzione al mondo basata su un sensore che rende smart un paio di normali occhiali. Il risultato è un dispositivo sottile e leggero che proietta immagini cristalline nel campo visivo di chi li indossa, permettendo di visualizzare le informazioni di navigazione, gli SMS, il calendario, le istruzioni operative e molto altro ancora.

“Queste soluzioni dimostrano senza ombra di dubbio che Bosch punta a diventare leader di innovazione anche nell’IA – ha dichiarato Michael Bolle, membro del Board of Management di Bosch. – Nel 2025, tutti i prodotti Bosch conterranno intelligenza artificiale o saranno stati sviluppati o realizzati con l’aiuto dell’IA.”

Per ottenere questi risultati però non bisogna investire solo in tecnologia ma anche nelle risorse umane. Da qui la nascita del programma di aggiornamento professionale. Tre i livelli dell’iniziativa: per i manager, per gli ingegneri e per gli sviluppatori di IA. Il focus però non è sulle sole competenze, ma anche sull’utilizzo responsabile di questa tecnologia.

Infine si parla di infrastrutture: Bosch infatti investirà 100 milioni di euro nella costruzione di un nuovo campus per l’IA a Tübingen, in Germania. Il complesso ospiterà 700 esperti che potranno confrontarsi e collaborare per raggiungere nuovi importanti traguardi.

Attenti all’ambiente

Bosch CES 2020La corsa all’innovazione non deve intaccare o addirittura distruggere l’ambiente. Ecco perché Bosch sviluppa soluzioni a basso impatto ambientale e si pone come modello da imitare: “Entro la fine del 2020, tutte le nostre
400 sedi in tutto il mondo raggiungeranno la neutralità climatica e saranno a impatto zero dallo sviluppo alla produzione fino alla gestione. Abbiamo già raggiunto questo obiettivo nelle nostre sedi tedesche“, spiega Bolle.

Anche in questo caso l’Intelligenza Artificiale ha un ruolo: nelle singole sedi, ad esempio, un piattaforma interna utilizza algoritmi intelligenti per identificare gli scostamenti nel consumo di energia. È bastato questo per consentire ad alcuni stabilimenti di ridurre le loro emissioni di CO2 di oltre il 10% negli ultimi due anni. Considerando che Bosch gestisce un totale di 270 stabilimenti di quel tipo, il potenziale di risparmio è enorme.


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Erika Gherardi

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Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.