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Bret Taylor, fondatore di Quip, ci racconta il futuro del lavoro condiviso

Se vi chiedessi il nome di una suite di applicazioni dedicate alla produttività, cosa rispondereste? Molti penserebbero subito a Microsoft Office, Outlook, Google Keep e pochi altri software. Accanto a questi programmi conosciuti, troviamo anche le piattaforme online, quelle nate per team che lavorano a distanza e che puntano a raggruppare più strumenti in un […]


Se vi chiedessi il nome di una suite di applicazioni dedicate alla produttività, cosa rispondereste? Molti penserebbero subito a Microsoft Office, Outlook, Google Keep e pochi altri software. Accanto a questi programmi conosciuti, troviamo anche le piattaforme online, quelle nate per team che lavorano a distanza e che puntano a raggruppare più strumenti in un unico comodo sito web. Tra questi troviamo Quip, pensato per "sconvolgere" il modo di lavorare di molte aziende rendendolo più snello e veloce.

Che cos'è QUIP?

Circa due anni fa, Bret Taylor, creatore di Google Maps e ex-Chief Technology Officer di Facebook e Kevin Gibbs hanno creato Quip, una productivity suite pronta a sfidare colossi come Microsoft, Google e Apple. Per productivity suite si intendono quei software che incrementano la produttività. Microsoft Office è uno di questi. Secondo Taylor e Gibbs questi sono prodotti obsoleti che sempre più spesso "ingolfano" il lavoro di chi li utilizza.

Come funziona QUIP?

Vi faccio un esempio: con i metodi tradizionali di lavoro, per inviare un file dovete innanzitutto creare un documento in Word, salvarlo, inviarlo via email a un collega e poi aspettare che vi venga rimandato corretto.

Supponiamo che questo fantomatico documento vi serva poi durante la riunione prevista la settimana successiva. Uscite dall'ufficio, siete quasi arrivati ma vi accorgete di averlo dimenticato. Provate a recuperarlo dalla posta ma siete sicuri che non si tratti dell'ultima versione. Un guazzabuglio facilmente aggirabile secondo Quip.

Quip è fruibile sia da PC sia da mobile e permette di condividere con i propri colleghi documenti di testo, fogli di lavoro, note e checklist. Tutto è condiviso con tutti gli interessati. Sotto ogni documento si può avviare una chat in modo da discutere subito di questo o di quell'altro progetto. Tutto in uno, senza dover più mandare email con allegati.

Quip quindi rivoluzionerà il modo di lavorare di coloro che decideranno di usarlo?

Abbiamo deciso di chiederlo direttamente a Bret Taylor, fondatore e CEO di questo innovativo servizio.

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Ci spieghi in poche parole che cos'è Quip?

Quip è una productivity suite di nuova generazione. Combina insieme documenti, fogli di lavoro e chat in un modo che, secondo noi, ben rappresenta il modo di lavorare dei tempi moderni.  Ogni documento ha una chat all'interno del documento, così puoi discutere di quel file – con un collega oppure con un amico – senza necessità di usare l'email. In questo modo abbiamo drasticamente ridotto la "dipendenza" degli utenti dalle email

La tua precedente esperienza in Google e Facebook ha in qualche modo influenzato la creazione di Quip?

Assolutamente si. Alla fine dei 10 anni trascorsi in Facebook – ero responsabile dello sviluppo mobile -  ho capito che il futuro è il mobile. Molti utenti infatti – sopratutto in alcune parti del mondo – utilizzano Facebook solo da dispositivi mobili senza mai avere avuto accesso tramite computer. Mi sono quindi reso conto che smartphone e tablet hanno influenzato parecchio il modo in cui le persone interagiscono con il software mobile (meglio conosciuto come app).
Ho rivolto quindi lo sguardo all'ambiente lavorativo e mi sono reso conto che Microsoft Office non è poi cambiato molto dagli anni '80 ad oggi, cioè da quanto ha iniziato a fiorire l'ultilizzo dei PC per lavorare.
Ho pensato di reimmaginare una productivity suite basandomi su come la maggior parte delle persone usa tablet, telefono e PC nel corso della giornata. Consapevole di questo, ho capito che la soluzione era quella di creare un qualcosa che permettesse alle persone di lavorare tutte insieme, in tempo reale e in modo condiviso.

Se io fossi un potenziale acquirente di Quip, come mi convinceresti a sceglierle il vostro servizio a discapito di altre productivity suite offerte dalla concorrenza?

Il nostro più grande valore, il più importante, è quello di creare una migliore collaborazione tra le persone che non dipenda più dall'utilizzo dell'email. In ogni azienda le email sono il fulco attorno al quale gira tutto il lavoro. Questo fenomeno però sta andando un po' fuori controllo. Mi spiego meglio. Ogni mattina all'inteno di un'azienda si perdono ore e ore per controllare e rispondere a tutti i messaggi di posta. Noi di Quip pensiamo che questo meccanismo sia controproducente e proprio per questo motivo abbiamo voluto mettere la comunicazione tra le persone al centro di tutto.
Ti faccio un esempio banale: quanti di noi utilizzano Word per prendere appunti? Praticamene nessuno, è un modo antiquato di lavorare. Piuttosto si prediligono file dinamici che possono essere condivisi su diversi dispositivi come Google Drive oppure Evernote.
Quindi per convincerti a diventare cliente di Quip ti direi che sicuramente rimarrai stupito dalla facilità d'uso e da quanto il sistema di messaggistica sia integrato con i file. Aggiungerei anche che, grazie a Quip, potrai usare qualsiasi dispositivo in tuo possesso per lavorare dove vuoi, senza limiti.

Secondo te Quip è stato in grado di rivoluzionare il modo in cui la gente lavora?

Questa è la nostra ambizione. La nostra società è attiva da solo due anni, quindi ne abbiamo ancora di strada da fare. Ci sono 10.000 aziende che usano Quip e milioni di privati
I nostri competitor Google e Microsoft Office hanno iniziato molto tempo prima di noi ma noi, devo ammettere, stiamo crescendo molto velocemente. Il nostro obiettivo è proprio quello di rivoluzione il modo in cui le persone lavorano, non lo abbiamo ancora fatto ma lo faremo sicuramente.

Quip è stato creato per digitalizzare il più possibile il lavoro di squadra. Non credi che questo possa raffreddare i rapporti tra le varie persone?

A dir la verità credo che sia proprio il contrario; in un mondo in cui i tuoi software di produttività funzionano bene quasi esclusivamente sul PC desktop, sei realmente legato al una scrivania. Il lavoro della maggior parte delle persone però non è davanti una scrivania ma altrove; questo significa che lavorare su un dispositivo mobile aiuta ad essere più produttivi permenttendo di continuare a fare il proprio lavoro senza interruzioni. Tieni presente che ormai molti uffici non hanno motivo di esistere: molte persone lavorano direttamente da casa. Utilizzando il nostro servizio ti posso dire che ogni persona avrà la sensazione di lavorare gomito a gomito con i suoi colleghi.
La nostra speranza è quella di permettere alle persone di collaborare grazie al proprio dispositivo mobile direttamente "on the go". Ciò significa che il prodotto si adatta al modo in cui lavori, non sei tu a doverti adattare alle limitazioni del software. Questa è la promessa che vorremmo mantenere nel corso degli anni.

Mi stai dicendo che puoi modellare Quip in base alle esigenze di lavoro di ogni tipo di team?

Ti faccio un esempio. Uno dei nostri primi clienti era un'azienda che si occupa di ispezioni all'interno di edifici con sospetto di crollo. Solitamente effettuavano l'ispezione e poi tornavano in ufficio per scrivere il rapporto. Con Quip, adesso portano con sè - durante l'ispezione – un tablet e compilano la checklist in tempo reale senza dover ritornare in ufficio per completare le scartoffie. Credo che questo esempio ben rappresenti ciò che il nostro software sia in grado di fare: costruire il flusso di lavoro secondo le proprie esigenze.

Tra 10 anni, come vedi il futuro di Quip?

Verremmo acquisire sempre più clienti corporate e vorremmo ingrandirci. Desiderei che Quip sia visto dalle aziende come un prodotto divertente ma soprattutto facile da usare. Negli ultimi decenni i software aziendali sono diventati sempre più complessi e sempre meno divertenti da usare. Vorrei che Quip rappresentasse proprio il contrario, risultando assolutamente in controtendenza con quello che sta accadendo. Vogliamo qualcosa che non necessiti di manuali di istruzione, manuali di cui l'utente non senta nemmeno il bisogno.

Voi sognate in grande, ma mi stavo chiedendo in quanti siete a lavorare su questo progetto?

Nel team di Quip siamo solo in 25. È molto divertente e stimolante lavorare in un piccolo team. Essere in tanti non vuol per forza dire che si sta facendo bene: si può lavorare molto più agilmente, prendere decisioni in modo più veloce.

Grazie Bret per la tua disponibilità.

Grazie a voi.


Fjona Cakalli

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Amo la tecnologia, adoro guidare auto/camion/trattori, non lasciatemi senza videogiochi e libri. Volete rendermi felice? Mandatemi del cibo :)
                   










 
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