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Cannes 2016: tutti i vincitori del festival

Si è tenuta ieri sera la cerimonia di premiazione e chiusura della sessantanovesima edizione del Festival di Cannes tra delusioni, amare sconfitte e colpi di scena. Lo sguardo profondo sulla condizione umana e sulla sua sofferenza, il cinema denuncia di Ken Loach colpisce e smuove l’anima ancora una volta. Premiato da Mel Gibson e dal […]


Si è tenuta ieri sera la cerimonia di premiazione e chiusura della sessantanovesima edizione del Festival di Cannes tra delusioni, amare sconfitte e colpi di scena. Lo sguardo profondo sulla condizione umana e sulla sua sofferenza, il cinema denuncia di Ken Loach colpisce e smuove l'anima ancora una volta. Premiato da Mel Gibson e dal presidente di giuria George Miller, Loach vince la sua seconda palma d'oro per "I, Daniel Blake", una pellicola dai toni drammatici e politicamente critici incentrata sulle vicende di un carpentiere inglese di cinquant'anni, costretto all'inattività dopo aver avuto un attacco di cuore, ma troppo poco malato per ricevere una pensione di invalidità.

La vittoria è stata accolta da un tripudio di applausi e una standing ovation da parte dei presenti in sala. Il regista sul palco ha poi concluso il suo discorso dicendo: "Ricevere questo premio in questa situazione storica è molto importante. Non dobbiamo dimenticare le storie dei personaggi che hanno ispirato il film. Ci troviamo in un mondo pericoloso dove il neoliberismo rischia di ridurre in miseria migliaia di persone. Il cinema è portatore di tante tradizioni, e fra questa c'è la protesta del popolo contro i potenti. Non solo un altro mondo è possibile, ma è necessario"

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Il Grand Prix va, invece, al film di Xavier Dolan, "Just la Fin du Monde" che racconta la storia di uno scrittore che torna a casa dopo dodici anni solo per annunciare che…sta per morire. Xavier conferma il suo inarrestabile talento e porta sul grande schermo una piéce teatrale di Jean-Luc-Lagarce, confezionandola in una pellicola potente e disturbante, giocata interamente sulle nevrosi del suo protagonista e della sua famiglia. Nel cast troviamo anche Vincent Cassel, Marion Cotillard e Gaspard Ulliel.

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Ex equo per il premio di "Miglio Regia", assegnato a Olivier Assayas per "Personal Shopper" e al rumeno Cristian Mungiu per "Bacalaureat". Una ghost story ambientata nel mondo della moda da una parte e un racconto che fa luce sui problemi del mondo moderno tra raccomandazioni, bustarelle e lavoro sottobanco dall'altra. Il lato oscuro dei tormenti esistenziali si scontra con la disonestà e l'ambizione che logorano la società, la linearità si imbatte nella narrazione convulsa e semi-documentaristica senza che nessuno, però, riesca a prevalere sull'altra.

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Sono state moltissime le polemiche riguardanti l'assegnazione di questo premio. Nonostante la brillante performance della Stewart e la maestria tecnica di Assayas, il film è risultato a molti come insipido e poco entusiasmante nonché fischiato da tutta la sala durante la proiezione. Certo è che i premi rimangono frutto di una personalissima opinione, ma non sarà stata una mossa azzardata e poco apprezzabile quella di oscurare in parte la regia matura e umana di Mungiu?

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Il premio come "Miglior Sceneggiatura" è stato assegnato a Ashgar Farhadi per "Le Client", un thriller enigmatico che poggia su una struttura narrativa estremamente complessa ed intricata, ma dai risvolti coinvolgenti. La pellicola, liberamente ispirata al dramma "Morte di un commesso viaggiatore" di Arthur Miller, racconta di una coppia costretta a lasciare il proprio appartamento nel centro di Teheran a causa di una minaccia sulla loro proprietà. Un incidente relativo all'ex inquilino, però, cambierà la vita della giovane coppia.

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Ecco gli altri vincitori:

  • Miglior cortometraggio – Premio speciale della giuria: A Moça Que Dançou com o Diabo di Joao Paulo Miranda Maria
  • Miglior cortometraggio – Palma d’Oro: Timecode di Juanjo Gimenez
  • Caméra d’Or (miglior opera prima): Divines di Houda Benyamina
  • Palma d’Onore: Jean-Pierre Léaud
  • Miglior attrice: Jaclyn Jose per  Ma' Rosa di Brillante Mendoza
  • Miglior attore: Shahab Hosseini per Le Client  di Ashgar Farhadi
  • Premio della giuria: American Honey di Andrea Harnold

 

 

 

 


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