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Nuove misure del Governo contro il caro energia: pronti 3 miliardi di euro

Bollette congelate per un trimestre

Per varare il nuovo decreto bollette contro il caro energia, Mario Draghi è rientrato anticipatamente dal vertice Nato di Madrid.

A dirlo è stato lo stesso premier nella conferenza stampa di giovedì 30 giugno: senza gli interventi varati dal Consiglio dei Ministri, ha dichiarato il premier, “i cittadini avrebbero ricevuto delle bollette senza agevolazioni e con rincari fino al 35-40%. Questo spiega perché sono rientrato ieri notte e la seduta del vertice Nato è stata presidiata da Guerini.”

Scopriamo dunque cosa sono in concreto, e che effetto avranno, le misure contenute nel nuovo decreto bollette.

E vediamo come, nonostante gli interventi a favore delle famiglie, in questi ultimi mesi il caro energia sta incidendo nell’economia di milioni di famiglie italiane.

Decreto caro energia

Il nuovo decreto bollette contro il caro energia

Il nuovo decreto bollette è stato pensato per frenare gli effetti del caro energia nel terzo trimestre.

Si tratta di otto articoli che in parte ricalcano le precedenti misure, delle quali vi abbiamo parlato in diverse occasioni. Vediamoli più nel dettaglio.

Le nuove misure

Nel nuovo decreto resta l’annullamento delle aliquote relative agli oneri di sistema per famiglie e attività non domestiche con potenza fino a 16,5 kW. L’azzeramento è previsto anche per le bollette elettriche delle imprese con utenze superiori ai 16,5 kW. Si tratta di un intervento del valore complessivo di 1,9 miliardi.

Ugualmente, il secondo articolo del decreto ribadisce una misura già presente nei precedenti, che in questo caso vale 480 milioni: anche nel terzo trimestre dell’anno in corso l’Iva per le bollette del gas sarà ridotta al 5%.

Per quanto riguarda le bollette del metano, Arera (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) manterrà inalterate le aliquote degli oneri generali di sistema per il settore del gas naturale entrate in vigore nel secondo trimestre. La misura vale 292 milioni, ai quali ne vanno aggiunti altri 240 milioni per i consumi sino a 5.000 metri cubi all’anno.

Bonus famiglie

Il nuovo decreto contro il caro energia conferma anche il bonus sociale destinato alle famiglie con ISEE inferiore a 12.000 euro o inferiore a 20.000 euro nel caso di famiglie numerose.

Sono confermate anche le disposizioni per accelerare lo stoccaggio di gas naturale.

Extragettiti tassati

Col nuovo decreto cambia il periodo di applicazione della tassazione sull’extragettito per le aziende del gas.

Sarà previsto un versamento “per ciascun mese del periodo compreso tra il 1° ottobre 2022 e il 31 dicembre 2022 e per ciascun contratto”. A differenza del precedente decreto, dove il periodo era quello compreso tra l’1 luglio 2022 e il 31 marzo 2023.

Gli effetti degli interventi sulle bollette

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha detto: “Per le bollette abbiamo speso 30 miliardi dall’inizio dell’anno. Con questi provvedimenti e quelli che prenderemo a luglio questo importo salirà ancora. L’intenzione del governo è proteggere il potere d’acquisto delle famiglie, e continuare a farlo con altri provvedimenti a luglio. E l’intenzione è anche di proteggere la competitività delle imprese, ora dovremo trovare gli strumenti più appropriati”.

Quest’ultimo decreto dovrebbe garantire un congelamento degli aumenti delle bollette del gas per il prossimo trimestre. E quelle dell’elettricità cresceranno solo dello 0,4%.

Senza il nuovo decreto entro il caro energia, gli aumenti sarebbero stati del 45% per il gas e del 15% per l’energia elettrica.

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Il caro energia nel 2022

Nonostante i reiterati interventi del governo, il caro energia si è fatto pesantemente sentire in questi mesi.

Facile.it ha stimato gli aumenti del terzo trimestre 2022 per il mercato tutelato, se le tariffe rimarranno così fino a fine anno. Ebbene, le famiglie con un contratto di fornitura nel servizio di tutela spenderanno per le bollette luce e gas (a parità di consumi) circa 2.930 euro, il 58% in più rispetto al 2021, traducibile in un aggravio di circa 1.160 euro.

A pesare economicamente è soprattutto la bolletta del gas, che potrebbe arrivare a circa 1.780 euro, con un +56% rispetto al 2021). Per la luce, invece, il totale potrebbe raggiungere “solo” i 1.150 euro. Ma attenzione: stiamo parlando di un +82% rispetto allo scorso anno.

Spiegano gli esperti di Facile.it: “Nonostante l’intervento del Governo, le tariffe luce e gas rimangono comunque elevate e chi ha un contratto di fornitura nel mercato tutelato, a parità di consumi, pagherà per i prossimi 3 mesi circa il 58% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Oltre a prestare maggiore attenzione ai consumi e a limitare gli sprechi, una strategia per risparmiare sulle bollette finali è quella di scegliere attentamente il fornitore e l’offerta che meglio rispondono alle nostre esigenze e abitudini”.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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