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COBI: il gadget perfetto per il ciclista 2.0

Abbiamo auto elettriche, auto sempre più connesse, auto che possiamo condividere con altri, auto che ormai si guidano da sole. Abbiamo veicoli motorizzati sempre più intelligenti e versatili, ma quello che ancora ci manca, quello a cui ancora non avevamo pensato, sono le bici smart. Sì, ho detto "avevamo" perché qualcuno finalmente ha deciso di cambiare la situazione e di unire la tecnologia alle due ruote, quelle che impariamo a guidare da piccoli e che spesso abbandoniamo in età adulta perché troppo faticoso, troppo lento, troppo impegnativo…

Questo qualcuno si chiama Andreas Gahlert e la sua geniale invenzione è stata battezzata COBI, diminutivo di COnnected BIke.

Lanciato su Kickstarter con l'obiettivo di raccogliere 100.000 sterline per iniziare la produzione, il progetto di Andreas ha già raggiunto il triplo della cifra. Un successo clamoroso ma assolutamente giustificato perché COBI cambierà per sempre il nostro modo di vivere i nostri spostamenti in bicicletta.

TechPrincess_COBI_interfaccia

Ma di cosa stiamo parlando esattamente? L'idea di Andrew è composta da due elementi: l'hardware e il software.

L'hardware è stato studiato nei minimi dettagli da designer ed ingegneri per ottenere un prodotto elegante e modulare. Sì, modulare perché i componenti di COBI sono tanti:

  • una luce anteriore che funge anche da dock per il vostro smartphone, cuore pulsante del sistema:
  • una batteria integrata nel dock per non rimanere mai senza energia;
  • una luce intelligente posteriore che si accende da sola quando frenate e che è divisa in due parti per permettervi di indicare la direzione in cui state svoltando;
  • un mini telecomando che aggancerete sul manubrio e che si connette al telefono per permettervi ad esempio di cambiare canzone mentre siete per strade.

COBI accessori

Tutto questo è per altro personalizzabile, nel senso che i vari dock, l'elemento base di COBI, sono disponibili in varie forme e colori per adattarsi alla vostra bici e al tipo di attività che svolgete. C'è il kit per chi è abituato a pedalare fuori strada, per chi ama le cose minimale, per chi usa la bici in città e per chi invece è abituato alle grandi corse. Insomma, noi siete voi ad adattarvi a COBI, ma esattamente il contrario.

Non è solo l'estetica però ad essere pensate per le esigenze dei ciclisti. L'applicazione creata da Gahlert e compagni, disponibile sia per Android che per iPhone, al momento vi permette di avere un navigatore turn-by-turn, un lettore musicale, informazioni sulla vostra performance, ma anche un radar per trovare gli amici che usano COBI, le indicazioni sulle piste ciclabili più vicine, l'integrazione con Spotify, Google Fit e Apple Health. Una marea di funzioni che possono essere arricchite ulteriormente grazie all'SDK, che permetterà a chiunque voglia cimentarsi di aggiungere funzioni a questo avanzato sistema.

Difetti? Uno: la compatibilità. Non tutti gli smartphone infatti possono essere agganciati al dock. I dispositivi compatibili al momento sono iPhone 5 e 6, Galaxy s4 e s5, Nexus 5, HTC One M8, LG G3, Moto X (2014), OnePlus One, Note 4 e Sony Xperia Z3 Compact. Se prima della scadenza della campagna COBI raggiungerà le 350.000 sterline verrà sviluppato anche un dock universale per i telefoni Android con schermo tra i 4 e 5.7 pollici e muniti della versione 4.3 del sistema operativo di Google.

Insomma, se siete interessati correte a fare la vostra donazione! Mancano solo 4 giorni alla scadenza della campagna su Kickstarter.

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Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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