Cultura

Dalle ceneri al Diamante della Memoria

trasformare ceneri di un defunto in diamante Fino a qualche anno fa le scelte fattibili in caso di dipartita erano poche: una classica bara o la cremazione con eventuale richiesta di spargimento delle ceneri in qualche luogo particolarmente significativo (previa compilazione dei necessari documenti perché no, non potete andare là e svuotare l'urna). Oggi le alternative di base rimangono le stesse ma con una peculiarità: le ceneri potete decidere di trasformarle…. in un diamante.

No, non sto scherzando. Le pietre in questione si chiamano Diamanti della Memoria e servono proprio a questo: a ricordare i vostri cari portandoli sempre con voi.

Il procedimento è stato elaborato dalla società svizzera Algordanza ed è frutto di anni di ricerca, complicati dal fatto che è i diamanti sintetici non sono mai stati particolarmente semplici da realizzare. Ma come funziona? Prima di tutto c'è l'analisi chimica necessaria alle fasi seguenti, a documentare l'originale delle ceneri e chiaramente a confermare che siano umane (alieni e animali purtroppo per voi non valgono). A questo punto si estrae la materia prima di ogni buon diamante, e di ogni buon essere umano: il carbonio; l'elemento chimico viene poi sottoposto a diversi trattamenti e ad altissime pressioni per poter diventare grafite, il materiale che dopo essere stato sottoposto ad una temperatura di circa 2.500 gradi centigradi e ad una pressione pari 60.000 ba, diventa il vostro Diamante della Memoria.

Ovviamente prima di finire nelle vostre mani la pietra viene tagliata e pulita, ne viene certificata la qualità e infine viene fatta l'eventuale incisione con il laser per un massimo di 75 caratteri.
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Tutto questo processo dura 15 giorni circa e a voi viene solo chiesto di inviare le ceneri (minino 500 gr) e di decidere quale taglio dare considerando che in seguito sarete liberi di inglobare la pietra in anelli, ciondoli, orecchini, bracciali e qualsiasi altra cosa vi venga in mente.

Lo so, volete sapere quanto costa tutto questo. Ahimè non poco. Si parte dai 2.600 Euro per la versione non tagliata e con 0.25 carati per arrivare alla versione da 1 carato e con taglio brillante che sta 13.000 Euro. Insomma, i diamanti sono per sempre ma anche il mutuo per comprarli.

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Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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