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Deltarune: molto più di una semplice demo | Recensione

Le nostre impressioni sul primo capitolo del successore di Undertale.

Undertale, un RPG indie, è stato probabilmente uno dei giochi più apprezzati ed importanti degli ultimi anni. Con uno stile grafico semplice ma accattivante, un umorismo brillante, delle musiche trascinanti, e un gameplay assolutamente innovativo, ha riscosso un successo incredibile. A rendere ancora più eccezionale questo gioco è il fatto che sia stato sviluppato sostanzialmente da una sola persona: il suo creatore Toby Fox. Il 31 ottobre, a sorpresa, è stata resa disponibile (gratuitamente a questo link) una demo del suo successore, Deltarune.

Più che di una demo, però, si tratta di un intero capitolo, con una trama in parte auto-conclusiva, lunga qualche ora di gioco. La grafica e le meccaniche rinnovate, assieme alla avvincente trama, ne hanno fatto molto parlare sul web, e non solo per la fama del suo predecessore.

Deltarune: SPOILER ALERT!

Premettiamo innanzitutto che, nonostante ai fini della giocabilità e della comprensione della trama non sia strettamente necessario aver giocato Undertale, è comunque fortemente consigliato.

I protagonisti e molti personaggi secondari sono strettamente legati ad Undertale, così come alcune ambientazioni. Inoltre diversi dettagli e sviluppi del gioco si possono apprezzare a pieno solo già conoscendo l’universo creato da Toby Fox. Infine, Undertale è uno dei migliori videogiochi degli ultimi anni, sia dentro che fuori il suo genere,  e lo consigliamo caldamente a chiunque non avesse ancora avuto modo di giocarci.

Undertale
Undertale
Developer: tobyfox
Price: 9,99 €

Diverso ma familiare

Il gioco ha, sia visivamente che caratterialmente, molto in comune con Undertale. Lo stile della pixelart è lo stesso. Le musiche, una parte molto importante e amata di Undertale (Toby Fox è soprattutto un compositore oltre che un programmatore), hanno lo stesso stile e sono ugualmente travolgenti. Anche l’umorismo, particolare e geniale, che pervade il gioco fa in qualche modo da ponte tra i due capitoli.

Ma se molte cose sono rimaste le stesse, in positivo, non vuol dire che Toby Fox non abbia migliorato molti aspetti dell’esperienza di gioco. La pixelart è sì familiare, ma molto migliorata nei dettagli e nelle animazioni, come le prospettive e la resa “tridimensionale”. I combattimenti, invece di svolgersi in una schermata separata e con sprite in bianco e nero, sono integrati con il resto del gioco, e coinvolgono un intero team di personaggi, in maniera molto più simile ad un RPG tradizionale.

Undertale Battle Phase
Undertale

Deltarune

Deltarune Rudinn Attacco

    Il dover coordinare più personaggi porta a nuove dinamiche di combattimento. Se in Undertale potevamo attaccare l’avversario o agire per convincerlo a desistere dallo scontro, ora per compiere queste azioni bisognerà coinvolgere i propri compagni di squadra.

    Rimane uno degli elementi fondamentali del combattimento, che differenziavano Undertale dagli altri RPG, ovvero la componente bullet hell: anche qui dovremo infatti schivare, con il cuore che rappresenta la nostra essenza, gli attacchi degli avversari, formati da una fitta pioggia di proiettili, con movimenti caratteristici ma ogni volta diversi.

    In Deltarune, però, si aggiunge un ulteriore elemento, che ci spinge a schivare solo all’ultimo i colpi dell’avversario. È infatti presente una barra per i Tension Points (Punti Tensione), che si caricherà ogni volta che un proiettile ci sfiorerà senza prenderci. Con i punti così ottenuti sarà possibile compiere magie ed altre azioni speciali all’interno del combattimento.

    “Nessuno può scegliere chi essere a questo mondo”

    Diversi indizi sembrano indicare che Deltarune non si svolga nello stesso universo di Undertale. Molti personaggi sono gli stessi, senza però veramente esserlo. La città non si trova più sottoterra, ma in superficie, alla luce del sole. Alcuni dettagli della trama sembrerebbero collocare il gioco nel passato di Undertale, ma un passato con molti particolari diversi, quindi alternativo. Il fatto di trovarci in una specie di “universo parallelo” è confermato dallo stesso Toby Fox, in una auto-intervista, dove parla anche del futuro del gioco e di come questo sia collegato ad Undertale.

    Deltarune Città

    Inoltre, se c’è una cosa che Deltarune mette in chiaro fin da subito, e che lo differenzia nello spirito profondamente da Undertale, è che le nostre scelte non contano. Non importa quello che faremo e come lo faremo, il risultato non cambierà.

    Questo è un cambio di paradigma fondamentale, se pensiamo che la filosofia di Undertale era basata sul fatto che le nostre scelte sono alla base di tutto.

    Il suo principio era proprio che, a differenza dei normali RPG, dove il giocatore affronta e uccide i mostri senza farsi troppe domande, in questo gioco invece potevi scegliere. Potevi scegliere di risparmiare tutti, senza quindi guadagnare punti esperienza, ma diventando amico dei mostri incontrati e scoprendo parte dei segreti del loro mondo sotterraneo. Oppure potevi comunque scegliere di uccidere tutti, livellando, ma pagando le conseguenze e scoprendo un’altra faccia del gioco. Infine, esisteva anche una via di mezzo alle prime due, che portava ad un terzo risultato.

    Un cambio di paradigma

    Tutto questo non c’è in Deltarune, anzi, è l’esatto opposto. La nostra opinione non conta, e le nostre scelte non cambieranno il risultato finale. All’inizio del gioco ci viene chiesto di scegliere l’aspetto e la personalità del nostro personaggio. Tale scelta, però, viene prontamente scartata, e ci viene detto:

    Deltarune intro
    “Nessuno può scegliere chi essere a questo mondo”

    Questo tema rimarrà per tutto il resto del gioco. Nei combattimenti avremo comunque la scelta di agire per risparmiare i nemici oppure di attaccarli con tutte le nostre forze. Ma anche nel secondo caso, i nemici alla fine semplicemente scapperanno, e non guadagneremo punti esperienza. Il finale del gioco e l’epilogo saranno immancabilmente sempre gli stessi.

    Toby Fox, inoltre, nell’auto-intevista ha confermato che il finale della versione completa sarà unico, rendendo improbabile un futuro cambio di rotta.

    Un futuro incerto

    Nonostante si tratti solo di un capitolo, Deltarune è sicuramente un prodotto che chiunque abbia amato Undertale apprezzerà. Purtroppo, però, la data di uscita del gioco intero è tutt’altro che decisa.

    Toby Fox ha dichiarato che la creazione di solo questo capitolo gli ha richiesto degli anni, contro i mesi necessari a sviluppare Undertale. Le animazioni più elaborate, la grafica rinnovata e le dinamiche di gioco con più personaggi hanno portato via più tempo del previsto, e si è reso conto che non può continuare a sviluppare questo gioco da solo. Per questo, per il resto del gioco, ha annunciato l’intenzione di mettere su una squadra di persone per aiutarlo.

    Deltarune

    Ma anche sotto questo punto di vista, non ci sono certezze in termini di date. Sappiamo solo che Fox è intenzionato a far uscire il gioco tutto insieme, non un capitolo per volta. Non sarà neanche previsto un pre-acquisto stile “crowdfunding” per sostenere il suo sviluppo, perché l’autore ancora non è sicuro che riuscirà a portarlo a termine. Noi speriamo di sì, perché questa demo ci ha lasciato veramente senza parole, e non vediamo l’ora di continuare l’avventura appena iniziata.

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    Giovanni Natalini

    Fin da piccolo amante di scienza, tecnologia e fumetto, studente magistrale di Ingegneria Elettronica e fruitore nel (poco) tempo libero di serie tv, Youtube e videogiochi.
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