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Dragon Drive, il dispositivo all’avanguardia per auto connesse

In Italia sono oltre 8 milioni gli oggetti dell’Internet of Things connessi via SIM e il 55% di questi è un’auto. Il business delle connected car non può essere quindi sottovalutato dall’industria automobilistica e dalle aziende produttrici di soluzioni per l’assistenza virtuale, soprattutto considerando che entro il 2020 una vettura su 5 sarà connessa a […]


In Italia sono oltre 8 milioni gli oggetti dell’Internet of Things connessi via SIM e il 55% di questi è un’auto. Il business delle connected car non può essere quindi sottovalutato dall’industria automobilistica e dalle aziende produttrici di soluzioni per l’assistenza virtuale, soprattutto considerando che entro il 2020 una vettura su 5 sarà connessa a internet.

Nuance Communications, principale fornitore di soluzioni vocali e linguistiche per aziende e privati di tutto il mondo, ha indagato le esigenze e le aspettative dei consumatori sulle connected car ed sull'esperienza di guida, da cui emerge chiaramente il ruolo fondamentale dell’innovazione anche in ambito automotive.

Vediamo allora quali sono i benefici della guida connessa, partendo dalle incombenze quotidiane dei guidatori: traffico, ritardo, guasti, disponibilità di parcheggio. Dall’indagine condotta da Nuance Communications emerge che quasi la metà degli intervistati vorrebbe che la propria connected car lo aiutasse nella diagnostica e nella risoluzione dei problemi, mentre il 34% vorrebbe essere informato sul traffico o sulla presenza di ingorghi per scegliere il percorso migliore. Inoltre, i conducenti desiderano sistemi di accesso alla propria auto sempre più avanzati e sicuri, preferendo il riconoscimento biometrico a quello vocale o alla tradizionale chiave.

Un altro dato riguarda l'esperienza di guida personalizzata: glii utenti vorrebbero maggiore personalizzazione e proattività a supporto della propria esperienza di guida. I requisiti desiderati sono la memorizzazione delle preferenze di percorsi, il ricordo delle proprie preferenze on the road e che venissero memorizzati i luoghi dove si preferisce consumare il pranzo, ma anche le stazioni di servizio e i parcheggi abituali.

Al fine di soddisfare le esigenze dei consumatori, Nuance offre il nuovo Dragon Drive, il sistema di riconoscimento vocale capace di soddisfare i requisiti degli utenti. Dragon Drive è in grado di apprendere dai comportamenti abitudinari e fornendo consigli e raccomandazione, garantendo semplicità d’uso, esperienza naturale e riduzione delle distrazioni. Inoltre, grazie al cloud, dopo aver pronunciato una password, la piattaforma permette di ricevere feedback sugli itinerari di navigazione, condizioni del traffico, distributori di carburante nei dintorni ed eventuali parcheggi. In aggiunta, la biometria vocale integrata permette di proteggere l’accesso alle informazioni personali di ogni conducente. La soluzione – da luglio disponibile in lingua italiana – è stata scelta anche da BMW per l’integrazione con i sistemi di infotainment dei modelli della Serie 7.

Siamo da sempre impegnati a mostrare quanto l’esperienza di guida delle auto connesse possa essere straordinaria e potente grazie alle tecnologie di riconoscimento vocale integrate e basate sul cloud per abilitare interazioni conversazionali in-car sempre più umane – commenta Arnd Weil, Senior Vice President e General Manager di Nuance Automotive. – Il prossimo futuro promette di offrire agli utenti un’esperienza di guida completamente personalizzata – con sistemi che riconoscano e anticipino le esigenze del consumatore, i suoi gusti, le sue abitudini a preferenze – senza compromettere l’unicità del brand e favorendo la sua differenziazione nel mercato. In tutto ciò la biometria vocale ricopre un ruolo centrale offrendo maggiore protezione senza la necessità di utilizzare password".

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Francesca Sirtori

Indielover, scrivo da anni della passione di una vita. A dispetto di tutti. Non fatevi ingannare dal faccino. Datemi un argomento e ne scriverò, come da un pezzo di plastilina si ottiene una creazione sempre perfezionabile. Sed non satiata.