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FingerReader: l’anello per ipovedenti creato dal MIT

Se vi dico wearable tech cosa vi viene in mente? Braccialetti, orologi, occhiali e in alcuni rarissimi casi collane, ma gli anelli? Sfortunatamente l’oggetto più semplice è quello che meno si presta ad una rivisitazione in chiave tech e i motivi sono abbastanza palesi: la superificie è molto ristretta e la forma non aiuta. Insomma, […]


Se vi dico wearable tech cosa vi viene in mente? Braccialetti, orologi, occhiali e in alcuni rarissimi casi collane, ma gli anelli? Sfortunatamente l'oggetto più semplice è quello che meno si presta ad una rivisitazione in chiave tech e i motivi sono abbastanza palesi: la superificie è molto ristretta e la forma non aiuta. Insomma, tranne rarissimi casi, rappresentati principalmente dagli anelli che integrano l'NFC per lo sblocco del telefono, la tecnologia indossabile non ha travolto questo genere oggetti. Almeno fino ad ora.

Un gruppo di ragazzi del MIT hanno infatti ideato FingerReader, un anello che dovrebbe aiutare gli ipovedenti a leggere condensando in pochi millimetri quadrati tutto il necessario. Chip, videocamera e sensori: tutti questi componenti sono stati racchiusi in un prototipo che potrebbe migliorare la vita di migliaia di persone.

Una forma semplice per un funzionamento altrettanto semplice. Tutto ciò che i futuri possessori del FingerReader dovranno fare sarà scorrere il dito poco sotto il testo, al resto ci penserà l'anello che riconoscerà le parole leggendole ad alta voce e interpreterà anche il layout vibrando ogni qualvolta ci siano cose importanti da segnalarvi come ad esempio la fine o l'inizio di una nuova riga.

Il gadget al momento è solo un prototipo ed è ancora molto lontano dalla commercializzazione. In primis sarà necessario sviluppare un'app che gli consenta di funzionare utilizzando uno smartphone invece di connettersi ad un computer per la lettura del testo, in secondo luogo poi il mercato richiederà qualcosa di un po' meno rudimentale dal punto di vista estetico. Sì, vero, conta la funzionalità e indubbiamente FingerReader svolgerà un servizio non indifferenti per tutti gli ipovedenti, ma qualche ritocco sarà inevitabile.

Stando al sito web dedicato al progetto, FingerReader potrebbe vedere la luce tra un paio d'anni, un tempo piuttosto ristretto per una tecnologia che potrebbe aprire le porte a tecnologie analoghe in grado di aiutare soggetti con problemi simili.

https://youtube.com/watch?v=u7pwr_xmGUQ


Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.