fbpx

Fitbit Flex: un motivatore al tuo polso

L’uomo moderno è un pigro settoriale. Corre per il lavoro, corre per la famiglia, corre occasionalmente anche per le sue passioni, ma quando si tratta di mantenersi in forma, beh, l’uomo medio si siede sul divano e aspetta l’ispirazione. Lo facciamo tutti, lo facciamo per una marea di motivi che vanno dal legittimo “Ho bisogno […]


TechPrincess_Fitbit_Flex_recensioneL'uomo moderno è un pigro settoriale. Corre per il lavoro, corre per la famiglia, corre occasionalmente anche per le sue passioni, ma quando si tratta di mantenersi in forma, beh, l'uomo medio si siede sul divano e aspetta l'ispirazione. Lo facciamo tutti, lo facciamo per una marea di motivi che vanno dal legittimo "Ho bisogno di riposare" al meno giustificabile "Ma io sto bene così". Il punto è che ce ne rendiamo conto tutti, compreso il settore hi-tech che nell'ultimo anno ha infatti colto il dramma dell'essere umano contemporaneo e ha provato a risolverlo con i "motivatori": app, braccialetti, orologi, headset, sensori per le scarpe…

LEGGI ANCHE: Il fitness nell'era del fai-da-te

Il 2013 ha visto esplodere una marea di gadget dedicati esattamente a questo: a metterci davanti all'evidenza dei fatti e agli incontrovertibili dati che dimostrano che siamo sedentari per poi fare leva sullo spirito competitivo che abbiamo tutti. Vendite a go-go, download di applicazioni dedicate al fitness come se non ci fosse un domani e un'unica grande domanda: funzioneranno?

Inutile fare supposizioni e ipotesi. L'unico modo per rispondere alla domanda era testare con mano quanto e come tutti questi moderni strumenti siano in grado di contribuire alla nostra forma fisica e alla nostra salute e quindi eccomi qui, dopo 3 settimane di utilizzo del Fitbit Flex a rispondere alla domanda che ci siamo posti tutti.

Prima di dirvi se funziona però devo raccontarvi cos'è, quindi facciamo un passo indietro.

Fitbit è un'azienda nata nel 2007 dalla passione dei suoi fondatori per il fitness e la salute, una passione che volevano poter trasmettere agli altri aiutandoli a vivere meglio la loro vita prendendosi cura del proprio corpo. Un po' banale? Forse, ma su quest'idea hanno costruito una società che ha all'attivo diversi tracker di successo, tra cui Flex.

Comodo, leggero, minimale e impermeabile: non vi accorgerete nemmeno di averlo e non dovrete nemmeno ricordarvi di toglierlo perché è fatto per stare proprio lì, attorno al vostro polso, indipendentemente dal fatto che siate al lavoro, in doccia, a letto o in piscina. Flex è un braccialetto in silicone e la magia la fa il piccolo tracker che sta al suo interno e che dovrete connettere allo smartphone o al computer.

Pochi step e sarete pronti a vedere direttamente sul device quali sono gli obiettivi da raggiungere e a che punto siete. Le principali voci a disposizione sono i passi, la distanza percorsa, le calorie bruciate e i minuti di vera e propria attività. Uno di questi 4 sarà il vostro riferimento principale durante la giornata. Come? Ne scegliete uno (di default è impostato su Steps) e quando volete sapere come ve la state cavando basta un doppio tap sul vostro braccialetto per capire a che punto siete. A indicarvelo sono 5 piccoli LED, ognuno rappresentante il 20% dell'obiettivo quotidiano. In sostanza se avete optato per i 10.000 passi che secondo gli esperti servono ad avere una vita salutare, avere 2 LED accesi significa che siete sotto i 4.000 step e la strada davanti a voi è ancora lunga, e non solo metaforicamente.

Volendo il Flex vi da una mano anche con la dieta. Inserite il vostro peso, dite all'app quanti kg volete perdere e indicare con quale velocità volete dimagrire così lui stabilirà quante calorie al giorno potete assumere; voi avrete a questo punto solo l'arduo compito di dirgli cosa avete mangiato e quanto avete bevuto in modo che il software possa avere una stima di quante calorie avete assunto.

TechPrincess_Fibit_Flex_interfaccia_webTermina la panoramica delle funzioni il log per il sonno che tiene traccia di quante ore dormite e di com'è il vostro sonno: il blu indica i momenti in cui avete dormito profondamente, il rosa quando eravate svegli e l'azzurro quando il vostro riposo era un po' agitato. Semplice da interpretare e alla lunga anche utile per rispondere a piccole domande tipo "Quando ho tolto i calzini?" o "Quando sono venuto a letto se stavo dormendo sul divano?". I momenti "rosa" saranno lì a ricordarvi che non era magia e che nessun moderno Casper vive in casa vostra ma vi siete alzati e avete fatto tutto da soli.

E poi c'è una delle funzioni che più ho adorato di questo braccialetto hi-tech: la sveglia. No, il Flex non suona ne con orribili canzoni ne con suonerie predefinite da tentato suicidio di prima mattina. Lui vibra. Delicatamente così non sveglia chi sta al vostro fianco ma con abbastanza insistenza da tirarvi giù dal letto. A differenza della concorrenza però non sceglie il momento più opportuno per farlo in base ai classici cicli del sonno, ma lo fa esattamente all'ora che gli avete chiesto. Chiesto dove? Ovviamente sempre dall'applicazione.

some fitbit monitoria il sonno e la dormivegliaTre settimane con il Flex che tiene traccia di ciò che faccio, di quante calorie brucio e quante ne assumo, di come dormo. È cambiato qualcosa?

In tutta onestà la prima ed essenziale cosa che cambia è la consapevolezza del tuo corpo e del tuo stile di vita. Dopo 3 giorni era già chiaro che consumo più calorie di quelle che assumo, non raggiungo mai i 10.000 passi se non faccio sport ma con una giornata media arrivo senza problemi ad 8.000, non bevo abbastanza, non supero i 10 minuti di intensa attività sportiva se non esco a correre o non vado in palestra e dormo circa 8 ore a notte ma mi sveglio almeno un paio di volte.

3 giorni per capire come conduco la mia esistenza normalmente e per rendermi conto che tutto questo si può correggere perché l'app e il Flex sono lì a ricordartelo. Il braccialetto di Fitbit fa esattamente quello che uno ci aspetta: vi stimola a fare meglio. Improvvisamente vi renderete conto che magari potete scendere alla fermata prima così potete fare più passi, potete mangiare un dolce in meno oggi così state nel massimale delle calorie, potete uscire a fare anche solo 30 minuti di corsa per essere poi in pace con voi stessi il resto della domenica.

Non è un must-have, non è come andare in palestra, non è come avere un personal trainer. È semplicemente imparare ad osservare se stessi per aggiustare il tiro finché siete in tempo.


Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.