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Ford Mustang conquista Dubai e sale sul Burj Khalifa

Fin dove può spingersi un’automobile? Ford sfida ogni limite e ogni record portando la nuova Mustang sulla cima del grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa di Dubai, rievocando quel momento del 1965 in cui la stessa auto conquistò l’Empire State Building di New York e diede inizio a cinque decadi di fortunate vendite. […]


Fin dove può spingersi un'automobile? Ford sfida ogni limite e ogni record portando la nuova Mustang sulla cima del grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa di Dubai, rievocando quel momento del 1965 in cui la stessa auto conquistò l'Empire State Building di New York e diede inizio a cinque decadi di fortunate vendite.

Oltre 10.000 persone si sono radunate alla Dubai Fountain per assistere allo spettacolo, strutturato come un action movie svoltosi in parte live e in parte su mega schermi: un uomo misterioso, ricevuta una chiamata urgente mentre si trova in Arizona, compie un lunghissimo viaggio su ogni mezzo di trasporto – a cavallo, in elicottero, in aereo – per raggiungere Dubai e lì trasportare il prezioso badge della Mustang.

La scelta della località non è casuale: Ford celebra infatti l'inaugurazione della nuova business unit Medio Oriente e Africa, nata per operare in ben 67 mercati. Secondo le stime, il mercato automobilistico in Medio Oriente e Africa crescerà del 40% entro il 2020 e, per rispondere alla crescente domanda, Ford è pronta a lanciare entro due anni 25 nuovi modelli, tra i quali la nuova Mustang. «Oggi abbiamo piantato la bandiera dell’Ovale Blu in Medio Oriente e Africa, un’area dinamica ed emozionante che rappresenta la nuova frontiera per la crescita dell’industria automobilistica» dichiara Bill Ford, Executive Chairman di Ford Motor Company. «Abbiamo anche ribadito il messaggio che la Mustang, la più grande icona americana a 4 ruote, dopo 50 anni è pronta a diventare un’auto globale».

La nuova Ford Mustang arriverà il prossimo anno in Europa, in Medio Oriente e in Africa, portando con sé tutto il fascino del modello che da cinquant'anni incanta gli appassionati delle quattro ruote in due versioni: la "fastback" e la "convertible". Nuove, in quest'ultima incarnazione della Mustang, sono le tecnologie di connettività come il SYNC 2 e la possibilità di scegliere tra un motore EcoBoost 2.3 da 314 cavalli e un V8 5.0 da 418 cavalli.

Avete letto fin qui e vi state ancora chiedendo come sia stato possibile trasportare un'automobile sulla terrazza di un simile edificio? Ebbene, grazie ad un team composto da sei ingegneri la Mustang è stata scomposta in sei diverse parti, ciascuna delle quali è stata trasportata in cima con gli ascensori. Il riassemblaggio successivo è durato ben 12 ore. «Abbiamo portato la Mustang a nuove altezze, non solo dal punto di vista della tecnologia e della qualità, ma anche in senso letterale. Vederla sulla cima del Burj Khalifa è un risultato straordinario per il nostro team», commenta Jim Benintende, Presidente di Ford Middle East e Africa. «Nessuna gru potrebbe raggiungere quell’altezza, e il trasporto in elicottero non era realizzabile. Questo spettacolo dimostra come la versatilità e le competenze degli ingegneri Ford siano davvero fuori dall’ordinario».

Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l'appoggio del Dipartimento del Turismo e del Marketing Commerciale, della Camera di Commercio e della Emaar Properties di Dubai. «Dubai è un luogo che offre scenari ed esperienze spettacolari, e ha rappresentato una location perfetta per l’evento Ford. E’ stato un privilegio poter lavorare con Ford e i nostri partner per realizzare questo emozionante spettacolo, che dimostra ancora una volta quanto Dubai sia una città che spinge sempre oltre i limiti di ciò che è possibile»: queste le parole di Sua Eccellenza Helal Saeed Almarri, Direttore Generale di Dubai Tourism, a proposito dell'evento.

Il video sottostante, proveniente dal canale YouTube ufficiale di Ford Middle East, mostra il riassemblaggio della Ford Mustang sulla cima del Burj Khalifa. Buona visione!


Martina Ghiringhelli
Studentessa di Linguaggi dei Media con la passione per le notizie strane (e spesso inutili). Gamer da sempre, ricorda lunghe sessioni di Tetris alla tenera età di sei anni. Ama ciecamente tutto ciò che è geek o viene dal Giappone e legge qualsiasi cosa, dalle etichette dello shampoo a Game of Thrones.