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In Italia sono quasi 9 milioni i lettori di fumetti e graphic novel

Lo dice una ricerca condotta da Aie e Aldus Up e Lucca Comics

Buone notizie, che almeno parzialmente contrastano uno dei più radicati luoghi comuni sul nostro Paese. Non è del tutto vero, infatti, che gli italiani leggono poco, meno degli altri cittadini europei, eccetera.

Crescono infatti i lettori di graphic novel e fumetti in Italia. A dirlo è una recente ricerca condotta dall’Aie (Associazione italiana editori) assieme ad Aldus Up Lucca Comics, presentata a Più libri più liberi, la fiera della piccola e media editoria.

Quella delle strisce (permetteteci la semplificazione) è una passione sempre più trasversale, che coinvolge tutte le fasce di età, anche se lo zoccolo duro restano i giovani.

Questo report confortante arriva in un periodo in cui i big del graphic novel e del fumetto in Italia stanno facendo parlare di sé. Vediamo brevemente di chi si tratta, poi analizziamo più da vicino la ricerca di Aie e di Aldus Up Lucca Comics.

Zerocalcare

Zerocalcare e gli altri

Il nome che più di tutti ha riempito le cronache di settore in questi ultimi giorni è certamente quello di Zerocalcare.

A un certo punto è parso che non ci fosse un utente social che non avesse commentato “Strappare lungo i bordi”, la serie ideata dal geniale fumettista romano andata in onda su Netflix.

Intanto, Zerocalcare è balzato in testa alle classifiche dei libri più venduti con “Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia”, e sta scalando le posizioni con la riedizione de “La profezia dell’armadillo”, il suo libro d’esordio. In un altro articolo abbiamo stilato una retrospettiva delle sue opere imperdibili.

Nei giorni scorsi, altri big del fumetto e soprattutto del graphic novel hanno dato alle stampe nuovi lavori. Pensiamo ad esempio a Zuzu con “Giorni felici”. Mentre Fumettibrutti sta lavorando a una serie TV basata sulla sua trilogia di graphic novel “Romanzo Esplicito”, “P-La mia adolescenza trans” e “Anestesia.”

E, facendo un salto di (almeno) una generazione e parlando di un punto di riferimento culturale non solo per i fumettisti, all’ultimo Salone del Libro Altan ha presentato il suo “A me gli occhi”.

Inoltre BilBOLBul, festival internazionale del fumetto che si è svolto a Bologna dal 2 al 5 dicembre, ha riscosso un ottimo successo.

Tutto torna, se si confronta questo bel fermento con i dati dei lettori di fumetti in Italia, come vedremo adesso.

I lettori di graphic novel e fumetti in Italia

È stato presentato domenica 5 dicembre a Più libri più liberi il report condotto dall’Associazione Italiana Editori e da Aldus Up Lucca Comics.

La ricerca porta notizie positive per i lettori di fumetti in Italia. Il campione preso in esame comprende 2.000 nostri concittadini dai 14 ai 74 anni. Effettuata nel maggio del 2021, l’indagine si riferisce alle abitudini di lettura nei dodici mesi precedenti.

E, si legge nel report, con l’etichetta “fumetti” si comprendono “libri di graphic novel, libri e albi a fumetti che raccolgono le e avventure di diversi personaggi, i manga, i libri di fumetti venduti in edicola assieme ai quotidiani e ai periodici. Fumetti che possono essere in formato cartaceo o digitale (e-book)”.

I numeri

Secondo la ricerca dell’Aie e di Lucca Comics, i lettori di fumetti in Italia sono ben 8,7 milioni, ovvero il 18% della popolazione e il 35% dei lettori.

Confrontando questo dato con quello di precedenti ricerche promosse da altri enti, si segnala una crescita notevole. I lettori di graphic novel e fumetti in Italia erano 3,96 milioni nel 1996 e 7,28 milioni nel 2019.

Il fumetto è un genere più frequentato dagli uomini (21%) che dalle donne (14%). Interessanti i risultati che provengono dall’analisi per fasce d’età. Perché se è vero che i fumetti in Italia sono letti soprattutto dai giovani, è altrettanto vero che il grosso dei lettori è rappresentato dagli under 55 e noi dai ragazzi. Ecco le percentuali di lettori suddivisi per età: sono lettori di fumetti in Italia il 17% di chi ha da 15 a 17 anni, il 26% tra i 18 e i 24 anni, il 23% della fascia 25-34 anni, il 22% della fascia 35-44 anni. E poi 20% (45-54 anni), 13% (55-64 anni) e 11% (65-74 anni).

Fumettibrutti

Fumetti sì, ma quanti?

La media dei fumetti letti all’anno è elevata: 17,5. Il 64% degli intervistati ne legge più di 7.

Il 31% del campione legge i fumetti anche tramite e-book, e il 42% si affida anche all’usato.

Inoltre, dato importante, nell’83% dei casi i lettori di fumetti sono anche fruitori di opere di narrativa, saggistica e altro (la media nazionale è 52%). Il 48% legge e-book (media nazionale 23%), e il 27% ascolta audiolibri (27% media nazionale 11%).

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Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia
  • Editore: Bao Publishing
  • Autore: Zerocalcare
  • Collana:

La parola a Lucca Comics

Emanuela Vietina, direttore generale di Lucca Crea, società che organizza Lucca Comics, ha commentato il report.

Vietina ha detto: “La ricerca commissionata da Aie è un ulteriore, fondamentale strumento per comprendere l’ecosistema fumetto, partendo da chi ne è al centro: il lettore.

Lo studio presentato a Più libri più liberi conferma l’osservatorio di Lucca Comics & Games: l’appassionato di romanzi grafici è un consumatore culturale attivo e consapevole, distribuito su tutte le fasce d’età. Conoscerlo significa comprendere i motivi per cui il fumetto, oggi, è uno dei principali linguaggi della contemporaneità.

Lucca Crea è orgogliosa di essere al fianco di Aie in questo primo significativo studio di una filiera vieppiù centrale per la vita economica e culturale del paese.”

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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