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G20 Innovation League: ecco le dieci migliori startup

All’evento hanno partecipato 100 aziende provenienti da 22 Paesi

Si è concluso il G20 Innovation League, evento organizzato nel quadro della presidenza italiana del G20.

Promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero dell’Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale, il G20 Innovation League ha visto confrontarsi 100 startup provenienti dai Paesi del G20. Dieci delle quali hanno saputo distinguersi per qualità e carica innovativa.

Scopriamo anzitutto cos’è il G20 Innovatione League. Dopo di che vediamo più da vicino le dieci startup che sono state segnalate da una giuria composita.

Cos’è il G20 Innovation League

Il G20 Innovatione League è, come si legge sul sito ufficiale, “un evento speciale ospitato dalla Presidenza Italiana del G20 con l’obiettivo di costruire un ponte di cooperazione tra attori dell’innovazione pubblici e privati, startup e imprese su scala globale.

L’evento coinvolgerà membri del G20 e dei paesi ospiti, rappresentanti delle istituzioni competenti, insieme a attori dell’ecosistema dell’innovazione come fondi di venture capital, startup innovative, esperti e aziende rilevanti per le principali aree di interesse identificate.”

Il G20 Innovatione League ha avuto luogo sabato 9 e domenica 10 ottobre. Si è svolto in parte in presenza, a Sorrento, in parte tramite sessioni di streaming online.

G20 Innovation League

Organizzatori e giuria

Il G20 Innovatione League è stato promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero dell’Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale. Hanno inoltre collaborato l’Agenzia Italiana per il commercio estero, CDP Venture Capital Sgr-Fondo Nazionale per l’Innovazione e SIMEST.

Tutti questi soggetti hanno fatto parte di una giuria che ha selezionato dieci delle cento startup che si sono confrontate.

I cinque temi del G20 Innovatione League

Le cento startup che hanno partecipato al G20 Innovation League sono arrivate da 22 Paesi. Due provenivano dall’Indonesia e altrettante dalla Russia.

Sono stati individuati cinque temi, corrispondenti ad altrettanti ambiti di intervento urgenti per il nostro Pianeta. E cioè energie pulite (cleantech), intelligenza artificiale, Internet delle cose e dispositivi indossabili, città intelligenti (con un focus sulla nuova mobilità) e futuro della sanità.

Le startup segnalate

La giuria ha quindi segnalato 10 startup particolarmente meritevoli di attenzione, due per categoria, “selezionate come esempi di opportunità immediate per affrontare le sfide globali e favorire gli investimenti e il commercio globali”.

Scopriamo, ambito per ambito, quali sono.

Cleantech

Nel settore delle energie pulite sono state segnalate la startup inglese Act Balde, che produce pale eoliche di nuova generazione capace di aumentare fino al 9% la produzione di energia, e la russa Biomicrogels Group, che si occupa di pulire acqua e superfici dure da olii e altri inquinanti.

Intelligenza artificiale

Per quanto riguarda la categoria dell’intelligenza artificiale, la giuria del G20 Innovatione League ha premiato l’indonesiana Ruangguru, per aver creato un’app che connette ben venti milioni di studenti, offrendo a ciascuno un percorso di apprendimento personalizzato. Segnalata anche la startup russa Ntechlab, per il suo impegno su un argomento quanto mai controverso: il riconoscimento facciale.

Internet delle cose

Appartiene a questa categoria l’unica startup italiana segnalata. Si tratta di  Zerynth, capace di realizzare una piattaforma che integra hardware e software e aiuta le aziende nella transizione digitale, facilitando il monitoraggio e l’ottimizzazione dei processi di fabbrica, il consumo di energia e la manutenzione predittiva. L’azienda è nata nel 2015 dall’idea di quattro universitari pisani. Menzionata anche la startup canadese Poka, che realizza una piattaforma per acquisire e condividere informazioni aziendali strategiche in tempo reale.

Smart city

Qui la giuria del G20 Innovation League ha premiato la startup olandese Dott, per le sue soluzioni di mobilità sostenibile in città: può contare su 45mila e-scooters e 11mila e-bikes, anche in sharing. Assieme a Dott, segnalazione per la francese Virtuo Technologies, che si dedica agli spostamenti fuori dai centri urbani.

Futuro della sanità

In questo ambito hanno catturato l’interesse della giuria una startup cinese e una indonesiana. La prima, Sansure Biotech, produce e vende reagenti e strumenti diagnostici. Tra i suoi prodotti c’è una soluzione che utilizzando nanosfere paramagnetiche modificate assorbe il Dna/Rna da un campione e rende più efficaci e rapidi i processi di screening. La seconda, Nalagenetics, ha ideato una piattaforma di prescrizione personalizzata per offrire test accurati e soluzioni su misura, a seconda delle esigenze di medici, pazienti e laboratori.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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