Tech

Google “smonta” gli avversari con il progetto Ara

Ancora una volta Google si trova ad investire su un progetto innovativo con l'intento di acquisire un'ulteriore fascia di mercato e di utenza. Questa volta ad essere al centro dell'attenzione sono gli smartphone, settore che ormai sembrava essere in stallo ma che invece Big G pensa di rivoluzionare grazie ad un progetto che l'anno prossimo potrebbe diventare realtà.

Tutto è partito lo scorso settembre dall'idea di Dave Hakkens, un designer olandese, che con il suo concept "Phoneblocks" aveva attirato l'attenzione di una grande fetta del web e l'ira dei tanti ingegneri, scettici riguardo al funzionamento di quello che si proponeva come un cellulare componibile. Esatto, uno smartphone composto da diversi pezzi, prodotti da aziende diverse, compatibili e incastrabili facilmente tra loro. Insomma, un prodotto che avrebbe contrastato il fenomeno dell'obsolescenza programmata, l'accumulo di rifiuti elettronici e il monopolio delle grandi aziende del settore.

Sembrava pura fantasia vero?

Se non ci avesse pensato Google con il suo progetto Ara  probabilmente il concept di Hakkens sarebbe rimasto sulla carta. Durante la Ara developers conference, tenutasi il 14 – 15 aprile a Mountain View in California, il team leader e il project manager del progetto, rispettivamente David Fishman e Paul Eremenko, si sono spinti oltre annunciando che il device sarà acquistabile da gennaio 2015 e la versione con i componenti base costerà soltanto 50 dollari.

Il primo prototipo, chiamato Grey Phone, è stato creato in collaborazione con l'ATAP (Advance Technology and Project Group) parte dell'azienda Motorola. Il device possiederà un vero e proprio esoscheletro metallico, chiamato appunto Endo, sul quale saranno posti degli elettro magneti che avranno la funzione di collegare tra loro i vari moduli, connessione resa ottimale da UniPro un'interfaccia comunicativa con la funzione fondamentale di evitare rallentamenti di dialogo tra un modulo e l'altro.

Come ovvio che sia, grazie al Module Developers Kit (MDK) le aziende potranno iniziare fin da subito a sviluppare i moduli che saranno successivamente acquistabili su uno store online, piattaforma e-commerce dove sarà possibile scegliere il modulo più adatto a personalizzare il proprio device. A dimostrazione che le misure contano eccome pare saranno disponibili diversi modelli di Grey Phone che in base alla grandezza dell'esoscheletro metallico potranno ospitare più moduli e fornire un ulteriore personalizzazione del prodotto.

smartphone componibile grey phone

Con un ossatura modellabile e versatile, Grey Phone sembra essere il progetto adatto a sconvolgere il mercato mobile da ogni punto di vista. Se tutte queste novità non bastassero, Google sta collaborando per la creazione di una particolare stampante 3D che potrà essere utilizzata per la stampa di cover da applicare sul retro del modello prescelto. Tirando le somme, non ci viene in mente nessun motivo per cui Grey Phone non vada provato.

Innovativo, personalizzabile, economico e attento all'ambiente come piace a noi!

Tags

Chiara Gatti

Studentessa di media design e appassionata di videogames e tecnologia da quando è piccina! Nella vita sogna di lavorare nel campo del game developing come game designer o modellatrice 3D!
Next Article
Close

Adblock Rilevato

Considera di supportarci disabilitando il tuo adblocker