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Hotwire: le aziende non sono pronte a gestire situazioni ad alto rischio

L’agenzia di comunicazione globale Hotwire ha presentato oggi un report analizza il ruolo della leadership ad alto rischio nel mondo post B2B. 

Dal report emerge che su scala mondiale la stragrande maggioranza dei decisori aziendali (ben l’86%) prende importanti decisioni di acquisto o partnership in base ai valori a cui fa riferimento l’impresa. Questa tendenza in Italia emerge meno nettamente (78%) in quanto l’elemento prezzo continua a rappresentare una delle principali leve decisionali. Allo stesso modo, grande rilevanza hanno il servizio clienti offerto e le relazioni pregresse con l’organizzazione (87%). Tuttavia, l’87% dei decisori aziendali dichiara di voler porre fine a una relazione di business con quei fornitori e partner che non sono in grado di gestire una situazione ad alto rischio o una crisi.

La percentuale cresce esponenzialmente (93%) quando si parla dei consumatori. Quasi la totalità del campione, infatti, è disposto ad abbandonare un marchio se non in linea con i propri valori.

Beatrice Agostinacchio, Managing Director Hotwire Italy, ha dichiarato:“Ogni giorno ci troviamo di fronte a titoli di giornali capaci di mettere in ginocchio le aziende. Dal #MeToo alla diversità di genere per passare alle discrepanze salariali e agli scandali finanziari, la lista è infinita. La verità è che viviamo in un’era dove il rischio è elevato, in cui qualsiasi evento può diventare determinante per la reputazione di un’azienda. Le aspettative del consumatore stanno cambiando e mai come ora la necessità di prendere una posizione è tanto rilevante sia per le aziende che operano in ambito B2C che B2B”.

Leadership ad alto rischio

Dal report di Hotwire si evince che solo il 48% dei responsabili marketing italiani interpellati ha un reale piano di comunicazione per far fronte a crisi o situazioni ad alto rischio. Questo dato si contrappone alla condivisa necessità di pianificare: l’80% lo considera infatti di priorità massima o importante tanto quanto altre attività.

Metà dei responsabili marketing, inoltre, auspica una presa di posizione più netta da parte dei brand nei confronti delle situazioni ad alto rischio, situazione che trova riscontro nella mente dei consumatori, che apprezzano vedere i brand rapportarsi in maniera diretta con una problematica ad alto rischio. Se una mossa sbagliata da parte delle aziende può portare a una perdita di clienti, mettere in atto le azioni corrette può realmente contribuire a conquistare il favore del pubblico.

i primi cinque temi su cui il consumatore italiano auspica una presa di posizione da parte delle imprese sono:

  • Tutela ambientale
  • Divario salariale
  • Cambiamenti climatici
  • Scandali bancari
  • Corruzione politica: sono questi

Cosa devono fare le aziende

Nel mondo post-B2B i valori sono il primo elemento da considerare, specialmente nei momenti critici. Tuttavia, non vanno trascurati altri possibili provvedimenti volti a irrobustire la corazza dell’azienda: fissare protocolli di comunicazione chiarire le regole relative ai social e formare i dipendenti su come relazionarsi coi media.

“I brand devono essere pronti a tutto, sempre e dovunque. Se ci si trova a dibattere fino all’ultimo minuto quando una crisi sta nascendo, non ci potranno essere risvolti positivi” prosegue Agostinacchio. “Ad ogni modo ogni situazione ad alto rischio non rappresenta solo minacce bensì può trasformarsi in opportunità. Se i brand hanno chiaro il proprio sistema valoriale e hanno chiaro su cosa possono esporsi come azienda, sapranno come affrontare una situazione ad alto rischio”.

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Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.
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