fbpx
GuideTech

I consigli di Toshiba per non perdere i dati sul NAS di casa

Toshiba Electronics Europe ci spiega come ridurre al minimo il rischio di perdita dei dati sul proprio NAS domestico. Ecco i consigli dell’azienda.

Toshiba: i consigli per proteggere i dati sul NAS domestico

Il sistema NAS (Network Attached Storage) è sempre più diffuso, anche tra le famiglie. Questo è infatti un ottimo metodo per archiviare centralmente tutti i tipi di dati. Oltre a musica e video, di solito vi sono conservati documenti importanti e innumerevoli foto e video privati. File che hanno un valore inestimabile per i proprietari. La maggior parte degli utenti crede che i propri dati siano sicuri e ben protetti sul NAS, il che è vero, ma solo se si osservano alcune regole di base.

Ecco i consigli di Toshiba per evitare perdite di dati sensibili e file dal NAS:

  • Verificare di avere almeno due alloggiamenti per le unità: i sistemi NAS con un solo alloggiamento per le unità non offrono alcuna protezione contro la perdita dei dati in caso di guasto del disco rigido. Due alloggiamenti sono il numero minimo per un NAS e sono sufficienti per la maggior parte degli utenti. Quattro o più dischi rigidi sono utili solo per grandi volumi di dati o esigenze di prestazioni elevate.
  • Scegliere la collocazione adatta per il NAS: propone posizionare il NAS accanto al computer può essere comodo. Tuttavia, in caso di furto, i ladri lo troverebbero facilmente. Tra i consigli di Toshiba c’è quello di scegliere una posizione nascosta, ad esempio in un armadio a muro o in una cantina asciutta che non è a rischio allagamenti.
  • Essere sicuri di usare dischi rigidi NAS: i produttori di hard disk (HDD) offrono unità specifiche per i sistemi NAS. Queste sono progettate appositamente per l’archiviazione di rete. I normali HDD per desktop possono essere più economici, ma nel lungo periodo non sono in grado di funzionare con carichi di lavoro elevati. I rischi di errori e guasti sono molto più alti che con gli HDD NAS.
  • Configurare un RAID 1 o superiore: configurare i dischi come unità individuali o come una sola grande unità non garantisce la sicurezza contro i guasti. In modalità RAID 1, tipica dei dispositivi con due HDD, il NAS memorizza tutti i dati in mirroring ridondante su entrambi i dischi. Se un HDD si guasta, tutti i dati sono disponibili sull’altro disco. Gli utenti dovrebbero quindi sostituire quello difettoso in modo che possa essere ripristinato il mirroring completo dei dati. Sebbene la capacità di archiviazione utilizzabile in un RAID 1 corrisponda alla dimensione del disco rigido più piccolo, i sistemi NAS con quattro o più dischi supportano anche modalità RAID superiori in cui è possibile utilizzare una percentuale maggiore della capacità di archiviazione totale.
  • Non dimenticare il backup: anche un NAS ha bisogno di backup regolari per evitare la perdita dei dati a causa di attacchi ransomware, furto del NAS, difetti del dispositivo nonché danni causati da fuoco o acqua. Il backup può essere facilmente eseguito su dischi rigidi USB. La maggior parte dei sistemi NAS è dotata dell’interfaccia USB 3.0 e possono essere impostati per copiare l’intero stock di dati o le directory selezionate. Secondo i consigli di Toshiba gli utenti dovrebbero evitare di conservare il drive USB in casa. In modo da assicurare che questo, in caso di problemi, non sia coinvolto nello stesso incidente o nel furto del NAS.
  • Riconoscere l’emergenza e sapere cosa fare: per evitare la perdita di dati a causa di errori di configurazione o problemi di funzionamento gli utenti dovrebbero familiarizzare con il proprio NAS. Toshiba consiglia di conoscere meglio la sua interfaccia di configurazione basata sul web. Insomma bisogna sapere come configurare correttamente il dispositivo, ma anche riconoscere difetti e malfunzionamenti del disco – e cosa fare. E’ importante impostare notifiche via e-mail per i problemi del NAS e delle unità. Anche se la maggior parte dei NAS mostra lo stato del disco rigido attraverso i LED posizionati sull’alloggiamento del dispositivo, questi di solito non sono a portata di mano. Senza la notifica via e-mail, un disco rigido può guastarsi senza che l’utente se ne accorga. Questo perché tutti i dati sono ancora disponibili attraverso il RAID.

“Molti utenti privati che acquistano un NAS presumono che i propri dati siano automaticamente protetti, ma non è così semplice”, afferma Rainer W. Kaese, Senior Manager, HDD Business Development di Toshiba Electronics Europe. “Per prevenire la perdita di dati, gli utenti devono configurare correttamente il NAS ed eseguire regolarmente il backup su un altro dispositivo di archiviazione. Inoltre, dovrebbero conoscere nel dettaglio il sistema NAS, non solo occuparsene quando c’è un problema. In questo caso di solito lo stress è alto e l’utente inesperto commette facilmente errori che possono impedire il salvataggio dei dati”.

Toshiba - N300 8TB NAS 3.5'', disco duro interno SATA,...
  • Disco rigido SATA da 3,5"
  • 7200 tpm, buffer di 256 MB, funzionamento 24 h su 24 e 7 giorni su 7.
  • Perfetto per un NAS con 1-8 alloggiamenti.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button