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Il direttore tecnico di Facebook lascia l’azienda dopo 13 anni

Un impiego di lunga data quello di Mike Schroepfer, che si è dimesso dal suo incarico di Chief Technology di Facebook dopo ben 13 anni. Al suo posto un personaggio alquanto controverso.

Mike Schroepfer lascia Facebook dopo 13 anni

Facebook sta per chiudere un importante capitolo della sua storia. Secondo quanto riportato da CNBC, il chief technology officer del social network, Mike Schroepfer, si è dimesso dal suo ruolo. L’abbandono arriva a coronamento di una carriera durata ben 13 anni alle dipendenze di Mark Zuckerberg. Secondo il portale engadget, il prossimo anno Schroepfer passerà ad una posizione part-time come primo Senior Fellow della compagnia. 

L’ormai ex CTO ha dichiarato, tramite un post Facebook, che le motivazioni sono da addurre alla volontà di passare più tempo con la sua famiglia e dedicarsi alla filantropia. Egli si è detto estremamente entusiasta del lavoro svolto e fiducioso nel futuro del brand. Anche Mark Zuckerberg ha voluto ringraziare il dirigente uscente, definendolo “una figura chiave e un intimo amico”. Schroepfer è entrato a far parte di Facebook nel 2008 come vicepresidente del comparto ingegneristico. Successivamente, nel 2013, è diventato CTO, ruolo ricoperto fino ad oggi.

Andrew “Boz” Bosworth: un personaggio alquanto controverso

A succedergli nel ruolo di Direttore Tecnico sarà Andrew “Boz” Bosworth, attualmente a capo del comparto hardware. Secondo engadget il passaggio di testimone sarà graduale e non repentino. La scelta non dovrebbe stupire, data la direzione intrapresa da Facebook negli ultimi mesi. Il brand sta infatti convogliando molte energie sul settore hardware, con la progettazione di visori VR, dispositivi Portal, occhiali smart e altri gadget. 

C’è da dire che Bosworth ha alle spalle più di una controversia. Nel 2016 trapelarono diversi memo interni, firmati da lui, in cui riteneva che la crescita del brand dovesse avvenire a tutti i costi, anche a costo di  accettare sul social network messaggi pericolosi. Idee non troppo rinnegate nel 2020, quando espresse la sua riluttanza nella decisione di Facebook di verificare le fonti di natura politica. Boz ha recentemente affermato di aver cambiato opinione, ma il suo profilo resta comunque quello di un uomo ben poco sensibile alla privacy e ai problemi di disinformazione.

Staremo a vedere se il nuovo ruolo di Bosworth aiuterà Facebook a progredire nella sua transizione da social network a vero e proprio metaverso.

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