Cultura

INDELEBILE: a scuola si impara con le infografiche

Che l'Italia non sia tra i Paesi più avanzati quando si parla di informatizzazione delle classi ormai lo sappiamo tutti, quello che non sappiamo è quanto effettivamente siamo indietro rispetto ad altri. La risposta è tanto semplice quanto sconcertante: 15 anni.
È di 15 anni, secondo l'Ocse, il divario tra quello che la scuola italiana è adesso e quello che invece dovrebbe essere.

Un lasso di tempo enorme che non fa che confermare le nostre paure più grandi, quelle di un Paese che non riesce a formare le nuove generazioni, mettendo i giovani in una posizione di svantaggio rispetto al resto del mondo. E così, a 7 anni dal lancio del Piano Scuola Digitale, ci ritroviamo ancora un 90% di scuole saldamente ancorato all'utilizzo dei libri cartacei, con 600.000 insegnanti che ancora non sanno usare le Lavagne Interattive Multimediali, con 7 milioni di studenti che imparano con gli stessi strumenti che utilizzavano 50 anni fa i loro nonni.

Una situazione imbarazzante che però non tutti sono disposti a tollerare. Nascono così piattaforme per la condivisione di appunti in formato digitale, social network per il confronto tra insegnanti (come Socloo)  e progetti per trasformare la scuola in un'istituzione al passo con i tempi, adatta ai nativi digitali e alle loro nuove capacità ed esigenze.

INDELEBILE è uno di questi progetti.

Indelebile

Ideato da Veronica Salvanetti e Nora Ferrucci, INDELEBILE propone una riorganizzazione dei classici contenuti scolastici, una riorganizzazione basata sulle ormai diffusissime infografiche. Un modo nuovo e visivamente accattivante di proporre gli stessi concetti permettendo di catturare l'attenzione dei ragazzi che possono finalmente interagire con quello che stanno imparando. Il tutto naturalmente sfruttando il tablet e la sua estrema versatilità, così non solo i bambini possono leggere e dedicarsi ai contenuti, ma anche cercare le parole che non sanno su internet, integrare le parti più ostiche consultando Wikipedia o guardare video che riassumano quanto spiegato dall'insegnante. Insomma, INDELEBILE nasce per ribaltare la didattica tradizionale sfruttando mezzi accattivanti e strumenti familiari ai nativi digitali.

Lo so, detto così sembra tutto molto astratto, tutto molto lontano dalla nostra realtà. Invece vi sbagliate.INDELEBILE sperimentazione

INDELEBILE è nato come progetto di tesi di Veronica e Nora, un progetto che le due studentesse di Design della Comunicazione dell'ISIA di Firenze hanno deciso di mettere alla prova. Inizia così la collaborazione con la Scuola-Città Pestalozzi, una delle scuole scelte dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) per far parte dell'iniziativa Scuola 2.0, cosa che ha permetto all'istituto di trasformare gli ambienti di apprendimento, di introdurre gli iPad e di installare una rete WiFi per la condivisione dei lavori scolastici. Una scuola all'avanguardia che ha visto in INDELEBILE un'opportunità interessante permettendo quindi a Nora e Veronica di lavorare a stretto contatto con una seconda media inferiore e la loro insegnante di storia, la Prof.ssa Manuela Bocchino.

In accordo con la docente, Nora e Veronica hanno riprogettato il capitolo sull'Unità d'Italia e il periodo post-unione suddividendolo in blocchi tematici. Il risultato sono state 4 infografiche capaci di riassumere le guerre d'Indipendenza e la questione meridionale, una sezione di laboratorio sul brigantaggio e un approfondimento sulla mafia. I ragazzi si sono quindi confrontati con questo importante periodo della nostra storia potendo contare su immagini chiare, grafici, linee del tempo, mappe e persino un video-riassunto per assimilare meglio quello che avevano appreso.

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Un cambiamento radicale che ha alzato l'interesse del classe, stimolato il confronto e permesso ai ragazzi di ottenere ottimi risultati nel compito in classe.

Ovviamente tutto ciò non è esente da difetti. Sia all'insegnante che agli studenti è stato chiesto di illustrare pro e contro di questo innovativo strumento di apprendimento; è così emerso che qualcuno tende a distrarsi di più avendo il tablet sottomano, qualcun'altro avrebbe preferito più mappe, altri ancora hanno fatto notare che la vista tende ad affaticarsi più velocemente con davanti l'iPad. Insomma, le piccole critiche costruttive non sono mancante, ma è evidente che questo modo di imparare porta con sé dei vantaggi enormi e a dirlo sono per primi i ragazzi.

Ma cosa ne è oggi di INDELEBILE? Se pensate che Nora e Veronica si siano fermate alla tesi vi sbagliate. Il loro progetto è diventato un lavoro. Al team si sono aggiunti nuovi giovani talenti nel tentativo di dare forma e sostanza alle idee sviluppate inizialmente dalle due studentesse. Per ora i ragazzi si stanno concentrano sullo sviluppo di applicazioni ludo-educative che esordiranno nei prossimi mesi sull'App Store, ma in futuro il team vorrebbe realizzare veri e propri ebook dedicati agli studenti e una serie di workshop volti a stimolare la creatività dei più piccoli.

Chissà che questa loro esperienza non sia d'ispirazione per molti altri giovani vogliosi di cambiare la scuola italiana.

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Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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