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Italiani e lavoro dopo l’estate: l’analisi di Illimity

Solo il 60% partirà per le vacanze ed 1 su 5 non sa ancora con che modalità lavorerà al rientro

Per molti italiani si profila un’estate di incertezza tra vacanze, lavoro e rientro a settembre alla “nuova normalità”.
Solo il 60% degli italiani afferma con certezza che dopo il lavoro andrà, o è già andato, in vacanza per l’estate, mentre i restanti si dividono tra chi è già sicuro di dover rinunciare (21%) e chi non sa ancora se potrà partire. Tra i motivi di rinuncia spiccano i motivi economici (metà del campione), mentre solo il 19% dichiara di voler rinunciare per preoccupazioni legate alla pandemia. Per chi partirà, meta indiscussa sarà l’Italia con l’83% degli intervistati che ha scelto il nostro Paese per le vacanze, mentre solo il 17% andrà all’estero.

L’incertezza degli italiani sul rientro al lavoro


L’incertezza non riguarda solo il prossimo periodo di vacanza, ma anche il rientro al lavoro: 1 italiano su 5, infatti, non sa ancora con quale modalità lavorerà dopo la pausa di agosto.


Se la “nuova normalità” ha visto nell’ultimo anno un’ampia diffusione dello smartworking, solo il 7% dichiara che lavorerà secondo questa modalità al 100% da settembre, mentre il 37% dichiara che tornerà al lavoro in presenza full time. La modalità di lavoro ibrida “in presenza – smartworking” riguarderà il 36% degli italiani.

Lo smartworking come via preferenziale


La ricerca, inoltre, sottolinea come lo smartworking sia una modalità di lavoro molto gradita: il 73% vorrebbe infatti replicarla in futuro e il 40% pensa sarà possibile anche la prossima estate. Il particolare gradimento è dovuto in parte alla flessibilità che consente: il 10% di chi ha potuto usufruirne è riuscito a lavorare nella casa della famiglia d’origine e il 7% si è spostato dal luogo in cui risiede abitualmente in una casa in affitto.


Sono queste, in sintesi, le evidenze emerse dalla ricerca promossa da illimity attraverso la community della Banca “Vai oltre la forma” e i canali social – con l’obiettivo di indagare l’evoluzione dei cambiamenti delle nostre abitudini lavorative, finanziarie e di vita in seguito alla pandemia da Covid-19. La ricerca è stata realizzata da illimity nella prima metà di luglio e ha coinvolto un campione di 633 persone rappresentativo della popolazione italiana user internet di 18 – 65 anni


Marco Russomando, Head of HR & Organization di illimity ha commentato: “la ricerca conferma il forte interesse a rendere il lavoro agile parte stabile della “nuova normalità”. In illimity pensiamo che il modello vincente sia quello che coniughi presenza e prossimità, all’interno di un ecosistema più ampio basato sui valori di libertà, innovazione e responsabilità. Un modello che noi abbiamo concretizzato con illimity w.o.w. (acronimo di way of working), un nuovo modo di lavorare disegnato con gli stessi illimiter, che va oltre lo smartworking e prevede che l’attività lavorativa si svolga per metà del tempo in ufficio e per l’altra metà altrove, non necessariamente a casa”.

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