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Kindly – Un’app per i vostri momenti di crisi

Non è la versione digitale di un numero verde anti-suicidio, non vi aiuterà a trovare l’amore della vostra vita e non vi metterà in contattato con un terapista. Quello che Kindly fa è aiutarvi a trovare qualcuno che sia capace di ascoltarvi, o meglio, di leggervi per riuscire a guardare da un punto di vista […]


Non è la versione digitale di un numero verde anti-suicidio, non vi aiuterà a trovare l'amore della vostra vita e non vi metterà in contattato con un terapista. Quello che Kindly fa è aiutarvi a trovare qualcuno che sia capace di ascoltarvi, o meglio, di leggervi per riuscire a guardare da un punto di vista diverso i vostri piccoli periodi di crisi.

Sì, è vero: ci sono gli amici, i famigliari, gli psicologi e i terapisti, e la maggior parte di queste persone possono darvi una mano ma a volte, semplicemente, nessuno di loro vi sembra adatto.

Vi faccio un piccolo esempio raccontandovi la storia di un ragazzo, Jordan Walker.

30 anni, sposato, con un interessante lavoro in una compagnia che, guarda caso, si chiama Spotify. Una vita completa ed un futuro promettente, ma le cose, come sapete, non vanno mai come vorremmo. Jordan divorzia, lascia il suo lavoro e si trasferisce 3 mesi alle Hawaii dalla madre per concedersi un periodo sabbatico, periodo durante il quale si rende conto che, purtroppo, nessuno riesce veramente a comprendere la sua situazione. È molto giovane, nessuno dei suoi amici è ancora sposato e, di conseguenza, nessuno coglie davvero la sua sofferenza di fronte ad un matrimonio caduto in rovina.

Jordan Walker è il fondatore di Kindly, l'applicazione per iOS che vi permette di entrare in contatto con qualcuno con cui sfogarvi e che sia in grado di capirvi. Quel qualcuno al momento è sostanzialmente costituito da studenti di psicologia della University of Southern California, del Vassar College e della New York University, ma lo step successivo sarà reclutare alcune professionisti del settore per rendere più solida la base di "buoni ascoltatori" a cui potremo rivolgerci.

kindly

Ma come funziona? Semplice: voi scegliete un'area tematica tra le molteplici che Kindly offre (si va da "Gravidanza" a "Lavoro" passando da "LGBT", "Salute" e "Dipendenza") e il software cercherà il giusto match, ossia la persona che sembra più adatta ad ascoltarvi in quel momento. A questo punto avrete a disposizione 15 minuti per conversare dopodiché un avviso vi chiederà se la conversazione è stata utile e vi inviterà ad inviare una richiesta d'amicizia all'altra persona per poter continuare la vostra chiacchierata.

L'app è per ora disponibile unicamente su iOS (la potete scaricare qui) e nella sola lingua inglese, ma Walker porterà a breve il progetto su una piattaforma per la raccolta fondi quindi chissà che non decida di creare anche la versione per Android e Windows Phone e magari di ampliare il bacino di utenza permettendo l'uso di altre lingue.


Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.