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La “scuola virtuale” ideata dagli studenti

scuola idealeFin dalle sue origini, la scuola è nata come luogo d'incontro sociale, di confronto, di formazione, di crescita non solo culturale, ma anche e soprattutto personale.
Negli ultimi anni, l’avvento dell’era tecnologica ha trasformato sia l’infanzia che gli stili educativi ed oggi, con le nuove tecnologie sempre più onnipresenti all'interno della nostra quotidianità, anche la scuola, come tutte le altre istituzioni, sente il prepotente bisogno di rinnovarsi, soprattutto adesso che i bambini non sono più i bambini di una volta ma sono “nativi digitali”.

I ragazzi oggi sognano una scuola che li rispecchi, che non li faccia sentire in prigione, ma che anzi dia spazio alle loro personalità e li spinga sempre verso nuovi obiettivi: perfino la struttura stessa della scuola intesa come mero edificio deve essere ripensata, possibilmente dalle menti stesse di chi la abita e la vive ogni giorno.
In questo modo sarebbe possibile ideare non solo ambienti di apprendimento funzionali e confortevoli, ma anche stimolare gli alunni a sviluppare il loro livello di creatività.

Cosa succede quindi se diamo voce ai ragazzi?
All’interno del Laboratorio di Robotica Percettiva PERCRO della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, la spin-off “Mnemosyne – Cultura Digitale” si occupa da alcuni anni di progetti sviluppati in collaborazione con le scuole primarie e secondarie, per la sperimentazione di nuovi percorsi didattici tramite l’utilizzo di nuove tecnologie.
In questo contesto si colloca il progetto "La scuola ideale", nato nella primavera del 2013 in collaborazione con le Scuole Medie “Galileo Galilei” di Cecina, in particolare con le classi 3° M e 3°L.

"La scuola ideale" si presenta come un percorso multidisciplinare per la creazione di un nuovo edificio scolastico attraverso l'utilizzo di tecnologie virtuali, con il supporto delle idee e grazie alla partecipazione attiva degli studenti stessi. Il progetto è stato caratterizzato infatti dall'integrazione di tre diversi percorsi: uno filosofico, uno creativo ed uno tecnologico (quest'ultimo curato da me e dalla Dott.ssa Chiara Evangelista, ricercatrice del laboratorio PERCRO).

ideal schoolGrazie al percorso filosofico (curato dal Prof. Luca Mori dell'Università di Pisa) i ragazzi hanno potuto studiare la connessione tra mondo interno e mondo esterno e gli effetti che provocano gli ambienti sulle persone: modificandoli, modifichiamo le nostre percezioni e i nostri vissuti.
Il percorso creativo di design (curato dal Dott. Rocco Musolino) ha permesso ai ragazzi di lavorare sulla progettazione, con carta, gomma e matita, di alcuni arredi e complementi architettonici quali aule, sedie, banchi, cattedre, ecc.
Infine, nelle lezioni del percorso tecnologico i ragazzi hanno appreso l'utilizzo dei software Photoshop e 3D Studio Max, con cui hanno sperimentato in prima persona la progettazione tridimensionale degli ambienti scolastici.

Il risultato del progetto è stato una nuova idea di Scuola: moderna, tecnologica, attenta ai bisogni degli studenti ma anche al rispetto dell'ambiente.
Le sedie delle aule sono di forma ovoidale, con cuscini, aria condizionata, lucine a led, ed ognuna ha un colore particolare. La scelta del colore non è stata semplice per i ragazzi, perché la loro volontà era che ogni sedia rispecchiasse il carattere e la personalità del rispettivo proprietario.
I banchi sono pieghevoli e dotati di schermo touch-screen. Anche i soffitti e le pareti delle aule sono interamente interattivi e cambiano a seconda del concetto spiegato dal professore: ad esempio, per una lezione di storia sull'antica Grecia, si dovrebbe vedere proiettato sulle pareti l'Acropoli di Atene.
In questo modo, ogni classe diverrebbe una sorta di CAVE, in cui gli studenti vengono immersi e trasportati così nella dimensione storica che deve essere studiata.

caveInoltre, il vetro con cui sono fatti pareti e soffitto è costruito in modo tale da non poter vedere l’interno da fuori, nel pieno rispetto della privacy. Le altre aule sognate dai ragazzi, e che oggi purtroppo spesso non sono presenti nelle scuole, sono destinate a laboratori creativi: musica, informatica, teatro, cucina, ecc.
Alla fine, dopo il percorso didattico fatto in classe, gli alunni hanno avuto la possibilità di testare i risultati del loro lavoro: hanno infatti sperimentato, virtualmente ed immersivamente, la scuola ideale da loro creata all'interno del CAVE presente presso il Laboratorio di robotica PERCRO di Pisa.

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Marina Belli

Molti tatuaggi e una laurea magistrale in Informatica Umanistica. Dopo un anno e mezzo di dottorato di ricerca in Interazione e Ambienti Virtuali sono scappata a New York. Una volta tornata, ho iniziato ad occuparmi a tempo pieno di web e social media. Toglietemi tutto ma non i miei libri e il mio gatto.
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