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L’Alienista, da bestseller a serie TV – Perché guardarla?

Scopriamo insieme la serie TV ispirata dal bestseller di Caleb Carr

Perché guardarla è la nuova rubrica di Tech Princess, a cura di Mattia Chiappani e Veronica Lorenzini, in cui vi svelano perché dovreste guardare una determinata serie tv: la serie prescelta della giornata è L’Alienista, serie TV disponibile su Netflix e ispirata ai romanzi di Caleb Carr.

L’Alienista, da bestseller a serie TV – ne vale la pena?

Lo so che siete delusi, questa volta non vi porto una serie tv asiatica ma fidatevi di me se vi dico che questa merita il vostro tempo. E poi, detto tra noi, tranquilli che le nostre adorate serie asiatiche torneranno. L’Alienista è una serie tv ispirata ai romanzi di Calber Carr, trasmessa sul network TNT e successivamente resa disponibile su Netflix in tutto il mondo.

La serie è composta da due stagioni: la prima conta 10 episodi, pubblicati nel 2018 mentre la seconda, intitolata L’angelo delle Tenebre, ne conta 8 pubblicati un paio di mesi fa.

Veniamo catapultati a New York, nel 1896. In questo periodo la città è vittima di omicidi continui, brutali e misteriosi. Il commissario di polizia Theodore Roosevelt, quando ritrova il corpo mutilato di un ragazzo abbandonato accanto al ponte di Williamsburg ancora in costruzione, si vede costretto a chiamare in suo aiuto due persone per indagare in totale segretezza.

La prima è l’analista e dottore Laszlo Kreizler, la seconda è invece un suo caro amico, l’illustratore John Moore.

A questo gruppo si aggiunge poi Sara Howard, la segretaria del commissario. La giovane è determinata e decisa a diventare la prima detective donna della città. Il gruppo si ritroverà ad avere a che fare con gangster e poliziotti corrotti, dovrà fare il possibile per entrare nella mente del serial killer e tracciare un profilo psicologico del presunto assassino basandosi solo sui dettagli dei suoi delitti.

Nella seconda stagione invece, i nostri tre amici seguiranno una nuova scia di terrore e omicidi, condita da rapimenti, cuori spezzati e novità che sconvolgeranno le loro vite.

Siamo realisti, amici miei, ormai siamo in confidenza. Meno di venti episodi non sono molti e vi assicuro che voleranno via come la polvere durante le pulizie primaverili – sì, una metafora molto particolare ma ci siamo capiti. Andiamo ad analizzare con calma per quale motivo questa serie TV merita la vostra attenzione e probabilmente l’ennesimo rewatch da parte mia.

Un thriller psicologico che vi catturerà all’istante

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I thriller mi hanno sempre affascinata, se si tratta poi di thriller con qualche sfumatura psicologica o anche horror, sono più che entusiasta di vedere un prodotto simile. All’inizio la mia attenzione fu attirata dal trailer e questo interessante cast.

Ho deciso quindi di guardarla, in quel periodo non avevo nulla da vedere – si tratta di un evento più unico che raro e ricordo di essere rimasta traumatizzata dal finale di un’altra serie, quindi mi serviva qualcosa in grado di distrarmi. È bastato poco, una semplice battuta e quell’atmosfera macabra e tenebrosa a conquistare il mio cuore.

Avete presente quelle serie tv da cui non riuscite minimamente a staccarvi, nemmeno per fare pausa bagno o pappa? Ecco, l’Alienista può vantare di essere una di quelle serie tv. Gli episodi durano tutti circa quarantacinque minuti ma vi assicuro che li terminerete in un istante – all’incirca.

Nemmeno ci si rende conto del tempo che passa, vogliamo solo scoprire cosa accadrà dopo. In particolare perché la trama subisce un gigantesco crescendo, ogni episodio ci offre dei dettagli incomprensibili e, allo stesso tempo, curiosi. Proviamo empatia per i personaggi, vorremmo essere al loro fianco.

Diciamo che poi, un po’ è come se lo fossimo. La serie riesce a catturare lo spettatore in un modo travolgente e particolare. Allo stesso tempo poi, siamo completamente ammaliati dalla fotografia, da questa atmosfera macabra e sporca che il regista ci mostra in entrambe le stagioni.

Gli eventi sono così brutali che ci lasciano perplessi eppure siamo quasi affascinati. No, non dico che sia bello mutilare le persone, ucciderle brutalmente o altro. È però molto interessante il modo in cui i personaggi agiscono, specialmente il nostro Alienista Laszlo Kreizler.

Il modo in cui ci cattura con i suoi ragionamenti psicologici, così mirati e precisi. Le sue parole, i suoi discorsi, le sue supposizioni sono quasi una dolce ninna nanna che ci rilassa e ci permette di entrare ancora di più all’interno della serie. Un po’ come quando si guarda un documentario su un serial killer: si è spaventati, quasi, da ciò che ha fatto e allo stesso tempo si è affascinati dal modo in cui funziona la sua mente.

In fin dei conti è qualcosa di sconosciuto. La mente di un serial killer è un enorme buco nero, nel quale è facile perdersi. Il nostro Laszlo però ci accompagnerà verso l’uscita.

Personaggi intriganti e una città caotica

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Un altro elemento che rende questa serie un piccolo capolavoro è il cast e i rispettivi personaggi. Ogni volta che vedo una nuova serie in grado di attirare così tanto la mia attenzione, mi chiedo come i registi e gli sceneggiatori riescano a trovare gli attori giusti, quelli in grado di calzare alla perfezione il personaggio che interpretano.

Rimango letteralmente sorpresa, ogni singola volta.

L’Alienista vanta un cast davvero stellare, con attori che danno vita a personaggi misteriosi e molto intriganti. Ognuno di loro appare deciso e sicuro nei panni del proprio personaggio e funzionano alla perfezione. Un altro dettaglio che cattura l’attenzione dello spettatore è lo scenario sociale che il regista ci presenta.

Ci troviamo in una città in cui regna il caos più totale, la classe sociale più povera non viene presa in considerazione, i minori vengono sfruttati e le donne, nonostante possiedano numerose qualità, non hanno modo di emergere a causa della supremazia maschile.

Complice anche il periodo storico e la mentalità ristretta delle persone di quell’epoca che mettevano l’uomo al di sopra della donna, ritenendola incapace di poter fare altro oltre alle semplici faccende casalinghe.

Questi elementi si fondono alla trama che si sviluppa in modo contorto ed intrigante. Vediamo infatti la giovane Sara che, nonostante i divieti, gli ostacoli e la scarsa fiducia da parte del prossimo, non si abbatte e continua per la sua strada.

L’Alienista, quindi, perché dovreste guardarla? 

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L’Alienista è la serie perfetta per tutti coloro che adorano i thriller conditi da mistero, profili piscologici e omicidi violenti. La serie vanta una trama davvero molto particolare, interessante, in grado di catturare l’attenzione del pubblico in pochi minuti. Gli argomenti trattati sono molti forti e d’impatto, quindi non sono raccomandati ad un pubblico più sensibile.

Il cast stellare rende la serie ancora più coinvolgente. Ogni personaggio possiede un profilo psicologico e sociale ben definito, che ci permetterà di conoscerli lentamente e al meglio durante il corso degli episodi.

Questa serie è una di quelle che io definisco intoccabili poiché raramente si riesce a realizzare una nuova stagione all’altezza della prima. L’Alienista è quindi una serie TV molto equilibrata, entrambe le stagioni sono sullo stesso livello e offrono grandi emozioni al pubblico.

Da recuperare assolutamente, specialmente perché – quasi sicuramente- arriverà una terza stagione e siamo sicuri sarà fenomenale come le precedenti.

L'alienista
  • Carr, Caleb (Author)

Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.

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