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Le limitazioni per neopatentati: quali sono e quanto durano | Auto for Dummies
Limitazioni neopatentati: potenza, cilindrata, kW, sanzioni e durata. Tutto quello che dovete sapere prima di iniziare a guidare


Avete appena passato l’esame pratico di guida e, prima di mettervi in auto, vi sono tornate in mente le nozioni teoriche legate alle limitazioni per neopatentati, valide nei primi anni di patente. Rapporto potenza/peso, cilindrata, limiti di velocità, sanzioni… quante cose da ricordare. Non preoccupatevi, quando ci si approccia per la prima volta alla guida si è sempre un po’ spaesati. Magari è proprio questo il motivo per cui siete finiti qui, a leggere il nostro articolo di Auto For Dummies dedicato a tutte le limitazioni per neopatentati. Regole e falsi miti da sfatare vi aspettano all’interno del nostro post. Siete pronti? Attaccate la P sul lunotto e partiamo!

Cosa significa neopatentato?

L’Enciclopedia Treccani riporta: “neopatentato agg. e s. m. (f. -a) [comp. di neo- e patentato]. – Che, o chi, ha preso la patente di guida da poco, quindi inesperto nella guida.

Quando parliamo di neopatentato, parliamo quindi della condizione temporanea di chi ha appena conseguito la patente di guida, che perdura, secondo la legge italiana, per tre anni. Ciò significa che un guidatore viene definito neopatentato nei primi tre anni di possedimento della patente. Al termine di tale periodo, si è solo conducenti o semplicemente “patentati”.

neopatentata passa esame

Conseguire la patente richiede ovviamente la maggiore età, che in Italia ricordiamo raggiungersi a 18 anni. Non solo i 18enni però sono neopatentati: questo termine e le regole a esso correlate si applicano a chiunque prenda la patente per la prima volta, a qualsiasi età. Se per esempio vostra nonna dovesse decidere a 70 anni di prendere la patente, anche lei sarebbe neopatentata, nonostante non le manchino saggezza ed esperienza in altri campi.

I limiti per neopatentati: quando sono nati e perché

I neopatentati però sono di solito giovani, sempre inesperti e spesso portati all’errore per foga o appunto inesperienza. Per questo nel corso degli anni ci sono stati dei tentativi di inserire dei limiti per i neofiti della guida, sia a livello di velocità che a livello di potenza e cilindrata delle automobili.

Dopo anni, anzi, decenni di discussioni, di bozze e di disegni di legge, il 9 febbraio 2011 ci fu l’entrata in vigore dei limiti per neopatentati, per la precisione parliamo dell’Articolo 117 del Codice della Strada. Li andremo ad analizzare uno ad uno adesso, ma prima facciamoci una domanda: perché?

mano con chiavi auto

Perché i neopatentati sono soggetti a limitazioni anche piuttosto importanti? La teoria dietro queste limitazioni è che plafonare la potenza dei veicoli, la velocità massima e altre misure simili riducano la possibilità per i guidatori inesperti di creare pericoli per sé stessi o per gli altri utenti della strada.

Un veicolo meno potente è anche più facile da guidare, più difficile da far “correre” e in definitiva più sicuro. Sappiamo che questa narrativa non è sempre vera, in quanto spesso le auto più sicure sono anche le più moderne, e spesso leggermente più potenti del limite massimo segnato dalla legge, ma in linea di massima è un concetto condivisibile. Inoltre, questo aiuterebbe anche i novelli guidatori con le spese di gestione di un’auto, più basse per auto poco potenti. Infine, inserendo limitazioni si crea un ambiente più “sicuro” per i guidatori inesperti, che così avranno la possibilità di “farsi le ossa” senza pressioni. Questo secondo noi è il pensiero dietro la nascita di queste misure. Possiamo essere d’accordo o no con l’effettiva messa in pratica di questo concetto, ma l’idea di fondo è senz’altro buona.

Limitazione potenza neopatentati

Partiamo allora a raccontare i limiti per neopatentati, iniziando da quello più importante e impegnativo da seguire, ovvero la potenza dell’auto. Secondo l’articolo 117, infatti, i neopatentati sono obbligati ad utilizzare per il primo anno di patente solamente automobili con potenza uguale o inferiore a 70 kW, ovvero 95 CV.

Un limite abbastanza severo ma comprensibile, che però viene rafforzato da una vera e propria “stangata”: il rapporto potenza/peso. Non basta infatti che l’auto abbia una potenza uguale o inferiore a 95 CV, deve anche avere un rapporto potenza/peso di 55 kW per tonnellata. Parliamo quindi di 75 CV per ogni 1000 kg di peso dell’auto. Il peso dell’auto però è considerato in ordine di marcia, ovvero con conducente a bordo.

motore Lancia Ypsilon Hybrid

Questo limite è però parecchio severo, poiché spesso le automobili meno potenti e più adatte ad un neopatentato sono leggere e semplici, ovvero con un peso decisamente inferiore a 1000 kg. Questo ha a volte portato a “bandi” su vetture perfette per neopatentati come ad esempio Toyota Aygo o diverse versioni di FIAT Punto, Lancia Ypsilon o Ford Fiesta, vetture decisamente diffuse e mai “potentissime” o pericolose.

Ricapitolando quindi il limite è solo sulla potenza e sul peso dell’auto: 95 CV di potenza massima, ed un rapporto potenza/peso massimo di 75 CV/tonnellata. Le limitazioni alla potenza durano un solo anno, e non tre anni come spesso si sente dire. Al termine dell’anno di “apprendistato”, potrete guidare tutte le macchine che volete senza limitazioni su potenza o peso.

Neopatentati: cilindrata dell’auto

Tantissime persone ritengono che ci siano dei limiti per neopatentati a partire dalla cilindrata del veicolo. Questo è un retaggio culturale risalente agli ultimi 50 anni, periodo in cui le macchine venivano considerate, riconosciute e tassate a seconda della cilindrata. Le auto FIAT erano chiamate fino agli anni ’70 in base alla loro cilindrata, come ad esempio FIAT 500, 600, 1100, 1500, 2300… tutte sigle che facevano capire subito la cilindrata, e il livello di prezzo e quindi di estrazione sociale del proprietario.

FIAT 1100 D

Questo rapporto “cilindrata-potenza-costo-prestazioni” è però diventato antiquato già negli anni 80, mentre oggi con l’arrivo dei motori moderni e turbo è ormai fuori moda quanto i pantaloni a zampa di elefante. Ormai la cilindrata conta pochissimo, soprattutto dopo l’avvento dei turbocompressi e dei motori a tre cilindri.

Ragionare in “cilindrata” quindi è un errore grossolano, poiché ormai una grossa cilindrata non fa più rima con tanta potenza: ci sono motori 1.6 o 2.0 che superano in potenza motori 3.0, 4.0 o persino 5.0. A maggior ragione, nel mondo delle auto piccole la cilindrata conta poco. I 1.0 tre cilindri sono ormai spopolati, e le versioni turbo di questi motori superano agevolmente i 100 CV, tanto che ormai le automobili guidabili da neopatentati hanno cilindrate maggiori delle versioni top di gamma.

Quando la zia vi chiederà se “la sua macchina 1400 va bene per mio nipote neopatentato” ricordate che la cilindrata conta per le limitazioni quanto il colore o il numero di porte. È ormai solo un numero, una caratteristica, non una discriminante.

Dimensioni auto neopatentati e falsi miti

“Non posso guidare macchine troppo grosse”… è vero? Un altro “falso mito” è che i neopatentati possano guidare solo vetture piccole, all’interno di certi valori di lunghezza o di peso massimo. Niente di più falso anche in questo caso. Il limite sulle macchine guidabili nel primo anno di patente riguarda solo ed esclusivamente la potenza del motore e il peso della macchina, non le sue dimensioni. Se l’auto ha meno di 95 CV e rispetta il limite di 75 CV/tonnellata va benissimo, il resto non conta, anche se è lunga più di 5 metri.

ford Focus Mk2

Anzi, più un’automobile è grossa, maggiore è il peso, e quindi è più probabile trovare macchine “adatte”. Vi faccio un esempio: una berlina media con motore da 90 CV pesa in media 1200 kg, un peso che la porta ad un rapporto potenza/peso di esattamente 75 CV/tonnellata. Una Ford Focus 1.6 TDCi o una Peugeot 307 2.0 HDi, entrambe da 90 CV, sono perfettamente idonee alla guida da neopatentati, nonostante siano auto dedicate anche alla famiglia.

Auto per neopatentati: come sapere se un veicolo è adatto

Per sapere se la macchina che avete in casa o che volete acquistare è adatta al primo anno di patente potete ci sono tre possibilità. Una si applica a tutte le automobili uscite dopo il 2011, mentre la seconda opzione è valida per tutte le automobili di questo mondo. La terza invece si basa sui nostri migliori amici, gli smartphone.

Per prima cosa, è importante sapere se il veicolo rispetta il limite di 70 kW o 95 CV. Per esserne certi al 100%, basta guardare il libretto di circolazione. Al punto P.2 nella seconda pagina della carta di circolazione è infatti espressa la potenza massima dell’auto in kW. Se il numero indicato al punto P.2 è uguale o inferiore a 70, siete già sulla buona strada.

Per sapere invece se la macchina è guidabile da neopatentati in quanto a rapporto potenza peso, le opzioni sono tre.

1. Leggendo sul libretto di circolazione (per le vetture con meno di 10 anni)

Tutte le auto immatricolate dopo la metà del 2011, dopo quindi l’entrata in vigore delle limitazioni, hanno stampato sul libretto chiaramente il rapporto potenza/peso. Lo trovate nella terza pagina come “rapporto potenza/tara”. Qui sarà chiaramente indicato il rapporto tra la potenza del motore e il peso della macchina in kW/t. Se questo valore è uguale o inferiore a 55 kW/t l’auto può essere guidata dai neopatentati. In caso contrario… no.

2. Facendo il calcolo manualmente

Se però il veicolo che state valutando o che avete in casa ha più di 10 anni, questa dicitura non sarà riportata. Per sapere se l’auto è idonea alla guida per neopatentati dovrete armarvi di calcolatrice, di un telefono o di un PC e di pazienza. Il calcolo per sapere se la macchina rispetta il rapporto potenza/peso è infatti molto semplice.

Dovete andare a ritrovare il peso a vuoto dell’auto che vi interessa sul sito ufficiale della Casa o sui vari siti specializzati. A questo peso, espresso solitamente a vuoto, dovrete aggiungere 75 kg di “guidatore standard”. A questo punto, dovrete fare una semplice divisione: potenza massima del veicolo in kW diviso il peso espresso in tonnellate in ordine di marcia. “Peso espresso in tonnellate” significa semplicemente che il peso con conducente, ad esempio 1100 kg, va considerato in tonnellate, ovvero 1,100 t.

Facendo la divisione, otterrete un risultato che si spera sia inferiore a 55 kW/t: se così fosse, la macchina è idonea! Yeeee!

3. Tramite l’applicazione iPatente

C’è però una terza via, ancora più immediata. Basta infatti scaricare l’app iPatente, l’applicazione dedicata alla gestione della vostra patente di guida e dei vostri veicoli. Nell’app c’è una sezione dedicata alle verifiche sui veicoli tramite il numero di targa.

Basta aprire l’app “iPatente”, cliccare su “Cerca” in basso a destra e cliccare poi sulla schermata che vi compare “Verifiche sul veicolo”. A questo punto vi basta inserire il numero di targa dell’auto a cui siete interessati e in un secondo comparirà il responso insindacabile. Il servizio è gratuito, gestito e collegato al Pubblico Registro Automobilistico, che ha i dati di tutte le automobili immatricolate in Italia. Se questo sistema vi dice che la vettura non è adatta per neopatentati, è così.

Le limitazioni sulla velocità

Abbiamo parlato fino ad ora del limite più importante “imposto” sui neopatentati, ma come di certo saprete non è l’unico. Gli altri limiti però durano per tutta la durata del “periodo neopatentato”, ovvero tre anni, al contrario della limitazione della potenza che, come detto, dura un solo anno.

cartello con limiti di velocità italiani

La prima restrizione riguarda la velocità. I limiti di velocità per i neofiti del volante sono più bassi, e anche di parecchio. Si parla di 100 km/h sulle autostrade (al posto di 130 km/h) e 90 km/h su superstrade e strade extraurbane principali (al posto di 110 km/h). Su strade extraurbane secondarie e città i limiti sono gli stessi per tutti gli utenti della strada, neopatentati compresi.

Le limitazioni sul consumo di alcolici

Vista l’età nella quale di solito si consegue la patente, un limite sul il consumo di alcolici prima di guidare è sacrosanto, e piuttosto severo. Anzi, severissimo: per i primi 3 anni infatti un neopatentato può mettersi alla guida solo ed esclusivamente se il tasso alcolemico nel suo sangue è inferiore a 0 g/l. Di conseguenza, è vietato guidare dopo aver assunto alcolici nei primi tre anni di patente.

Jackie Stewart

Non ci sono eccezioni: non c’è tiramisù ubriaco o festa di compleanno “simpatica” che tenga, non si può assumere nessun tipo di alcolico prima di guidare per i primi 3 anni. Questa sarebbe anche una buona abitudine da mantenere anche dopo i 3 anni dal conseguimento della patente: come diceva il Campione del Mondo Jackie Stewart in una pubblicità di qualche anno fa, “When I drive, I never drink”. Quando guido, non bevo mai.

Esenzioni e altre limitazioni

Se a livello di limiti di velocità e di consumo di alcolici non ci sono eccezioni che tengono, c’è un’eccezione per alcune categorie. Per i neopatentati portatori di handicap infatti il limite di potenza non è valido. Questo perché di solito le automobili convertite all’utilizzo per persone disabili devono essere con cambio automatico o di dimensioni quantomeno medie, in modo da poter ospitare tutte le modifiche necessarie all’utilizzo.

Renault Clio Hybrid

Inoltre, per le automobili ibride viene conteggiato solo il motore termico, e non la potenza complessiva del sistema. Se quindi ad esempio una Renault Clio Hybrid è capace di 140 CV complessivi, il motore termico eroga solo 91 CV, e il peso supera i 1250 kg. Questo la rende a tutti gli effetti idonea alla guida nel primo anno di patente. Un classico cavillo all’italiana.

In più, se dopo la patente B decideste di conseguire la patente C, in quel caso non sarete più considerati neopatentati. A proposito di mezzi pesanti poi, i limiti per neopatentati sono riportati solo in parte sugli autocarri. I veicoli da lavoro, infatti, per essere guidati durante il primo anno di patente devono rispettare solo il rapporto potenza/peso di 55 kW per tonnellata e non quello sulla potenza massima. Questo perché i furgoni hanno bisogno di motori potenti per poter trasportare merce, e se un neopatentato lavora con furgoni o van può svolgere tranquillamente il proprio lavoro.

Cosa rischio se non rispetto queste regole?

Ovviamente con le leggi ci sono anche le sanzioni in caso di trasgressione. Partiamo dei limiti di potenza. Se un neopatentato viene trovato alla guida di un’automobile che supera la potenza massima, il rapporto potenza/tara o entrambi i parametri rischia parecchio.

polizia che ferma un trasgressore

 La sanzione amministrativa “base” comporta il pagamento di una multa tra i 152 e i 608 euro, ma c’è di più. Infatti è presente anche una sanzione accessoria che comporta la sospensione della patente da due a otto mesi. Una bella “botta”.

Per quanto riguarda le altre sanzioni amministrative e pecuniarie, i rischi sono gli stessi di un conducente “esperto” a livello economico e legale in caso di sospensioni o revoche della patente.

Le sanzioni da neopatentati: doppia stangata!

Ciò che cambia è la sanzione a livello di punti sulla patente. I neopatentati partono infatti da 20 punti, e in caso di “buona condotta”, ovvero l’assenza di infrazioni gravi in un anno, vengono “ricompensati” con 2 punti in più sulla patente ogni anno, il doppio rispetto ad un automobilista esperto.

C’è però un altro frangente in cui il raddoppio è meno conveniente. Se viene infatti commessa un’infrazione che comporta la decurtazione di punti dalla patente, un neopatentato si vede revocati il doppio dei punti previsti dal Codice della Strada. Se ad esempio si supera di 20 km/h il limite di velocità, il CdS prevede una decurtazione di 3 punti. Se però è un neopatentato a superare il limite di 20 km/h, i punti tolti diventano 6. Attenzione quindi a fare infrazioni: rischiate di finire molto presto i punti.

Quali sono le migliori auto per neopatentati?

Abbiamo quindi analizzato tutto ciò che riguarda la “vita” nei primi anni sulle strade d’Italia. Limiti sulla potenza, sulla velocità, sul consumo di alcolici, sanzioni ed esenzioni. Ora vi starete sicuramente chiedendo quali siano le migliori macchine per neopatentati in circolazione, vero? Per quanto riguarda le macchine usate, qualche mese fa abbiamo realizzato una guida dove abbiamo elencato le nostre 5 migliori auto per il “battesimo del fuoco” sotto i 5 mila euro. Per le auto nuove invece l’appuntamento è alla prossima settimana, dove vedremo le 10 migliori vetture adatte a neopatentati, sempre qui ad Auto for Dummies. Ci vediamo allora venerdì prossimo, stessa ora, stesso posto. Ciao!

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!