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Maker Faire Rome: alla scoperta dell’utile e dello stravagante

La scorsa settimana sono partita in missione speciale verso il Maker Faire – European Edition, che quest'anno si è tenuto a Fiera di Roma dall'1 al 3 dicembre. Forse, a causa della mia "bassezza", la fiera mi è sembrata tre volte più grande ma, devo ammetterlo, era immensa, piena di oggetti, creazioni ed invenzioni strane, innovative e mai viste prima d'ora.

Maker Faire Tech Princess 1

Se avessi più tempo, o non ci fosse il rischio di annoiarvi, vi potrei elencare ogni singolo stand: il mio compito però è un altro, ovvero quello di fare una lista dei tre stand più stravaganti che ho avuto modo di osservare da vicino. Preferisco non chiamarla classifica, non voglio mettere nessuno al primo posto poiché ogni creazione era unica nel suo genere. Per concludere, poi, ve ne accennerò altre che non posso assolutamente tenere per me. Siete pronti? Cominciamo!

Cos'è il Maker Faire Rome?

Maker Faire Rome – The European Edition è un progetto promosso dalla Camera di Commercio di Roma e organizzato dalla sua Azienda Speciale Innova Camera, nata con il compito di organizzare e gestire servizi per favorire l’innovazione e lo sviluppo del sistema imprenditoriale.

Per poter rappresentare il concetto d’innovazione applicato alla vita di tutti i giorni e per essere d’ispirazione alle nuove generazioni, è nato un apposito Progetto Innovazione all'interno del quale si colloca, appunto, Maker Faire. I promotori credono fortemente che il movimento dei Makers possa essere in grado d’ispirare un nuovo modo di fare impresa.

Alla scoperta dell'utile e dello stravagante

Il primo stand di cui andremo a parlare è quello organizzato dall'Università degli Studi di "Tor Vergata" che ci ha presentato il progetto "ACQVA". Questo progetto è finalizzato a realizzare un nuovo sistema, di uso intuitivo e a basso costo, che ha l’obiettivo di aumentare l’autonomia funzionale delle persone con disabilità o difficoltà motorie nel compiere attività quotidiane, in ambiente domestico oppure lavorativo. Nonostante siano stati presentati vari oggetti, uno in particolare mi ha colpita: sto parlando del berretto sensorizzato. Dinnanzi a me vi era un uomo sulla sedia a rotelle che, indossando questo berretto, era in grado di muovere una macchina all'interno di un videogioco; ho avuto persino modo di vedere un bambino che, sempre grazie a questo berretto, poteva muovere una macchinina da corsa di quelle telecomandate, semplicemente muovendo la testa.

Maker Faire Tech Princess 2Ovviamente non tutte le persone disabili hanno una ridotta mobilità degli arti; molti di loro hanno mobilità nulla, pari a zero. È per questo motivo che è stato creato il berretto sensorizzato: si tratta di un dispositivo di controllo basato su sensori di tipo "indossabile", in grado di sostituire o integrare i dispositivi di controllo e comando. In particolare esso ingloba sensori inerziali utili a misurare i movimenti della testa. Il berretto ha il compito di rilevare i movimenti della testa, traducendoli in comandi da inviare mediante una scheda wireless alla macchina radiocomandata: un motore vibrante presente su di esso, invece, fornisce indicazioni provenienti dall'auto come ostacoli o altro.

La seconda creazione di cui vi parlerò è lo Steampunk Typewriter Laptotp, ideato da Giuseppe Portelli. Si tratta di una normale macchina da scrivere, per la precisione di una Royal Portable del 1930, restaurata e convertita in tastiera USB e collegata a sua volta ad un Raspberry PI 3 montato lateralmente. Un tablet, posto sul rullo, funge da display attraverso il protocollo di condivisione desktop VNC: il tutto viene alimentato attraverso una batteria posta nella basetta in legno della macchina da scrivere.

Maker Faire Tech Princess 5Avremo, quindi, un PC senza fili con cui potremo scrivere attraverso una macchina da scrivere che, nonostante l'innovativa tecnologia, mantiene il suo originale funzionamento: si inserisce un foglio, si girano un paio di leve e voilà! Oltre a ciò mantiene anche il suono originale, caratterizzato dai piccoli martelli che battono sul rullo. Inutile dire che mi sono letteralmente innamorata di questo PC/macchina da scrivere: per arrivare a questo stand ho praticamente percorso metà padiglione correndo, è stato proprio amore a prima vista!

Passiamo ad un'invenzione innovativa e in grado di trasmettere ansia e timore a coloro che vi giocavano. Prima, però, devo porvi una domanda: se il destino del mondo dipendesse dalle vostre mani, cosa fareste? Sto per parlarvi del ClockWork Briefcase ideato da Aleksandar Dlabač, fondatore dell’azienda Perpetuum Games Studios. Si tratta di una simulazione, estremamente realistica, che ci permette di disinnescare una bomba e di lanciarci in una straziante lotta contro il tempo, da soli o con i nostri amici.

Nonostante si tratti di una semplice simulazione, di una "bomba di prova", l'azienda ha ricevuto numerosi feedback positivi da parte di importanti rappresentanti del mondo dei videogames, tra cui Phil Elliott (Square Enix), Rami Ismail (Vlambeer) e Pavel Dobrovsky (LEVEL Magazine). Aleksandar Dlabač ha dichiarato che stanno cercando un modo per far sì che Clockwork Briefcase raggiunga un vasto pubblico e sperano di trovare un partner che possa aiutarli. Sicuramente è un gioco che va fatto in coppia: infatti, durante la presentazione, vi erano due persone. Una era l'addetta al disinnesco della bomba e l'altra, posta di fronte ad essa, era incaricata di darle le giuste indicazioni attraverso delle scritte e dei codici scritti su alcuni fogli. La tensione, seppur si trattasse di un gioco, si tagliava con un coltello: un mio amico, in particolare, si era così immedesimato nel personaggio da sudare freddo ed ansimare dall'ansia!

Questi sono solo tre dei tanti stand che ho avuto modo di esplorare. Tra di essi non posso fare a meno di nominarvi Skeym, una piattaforma Gamificata di Valutazioni che vi permetterà di valutare le vostre soft skill e attitudini attraverso un gioco; Mokona's 3D Printing Hub, un service di modellazione, scansione e stampa 3D FDM che crea numerosissimi oggetti e vestiti stile Steampunk Artigianali ed infine Filo Tag, un oggetto grazie al quale smetterete di perdere le vostre proprietà più importanti.

Se siete curiosi di scoprire più a fondo gli altri stand, vi consigliamo di visitare il sito di Maker Faire.

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Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.
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