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Michelin pilot sport Cup 2 Connect pneumatici

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect e Cup 2 R: pneumatici “connessi” e da competizione
Michelin Cup Experience ci ha dato la possibilità di provare le nuove gomme della Casa francese


Non tutti cercano dal proprio pneumatico solo durabilità, bassi consumi e silenziosità.
Ci sono persone che dalla loro auto vogliono prestazioni, tenuta in curva, stabilità.
Per ottenere questi risultati, cercano una gomma sportiva al top, prestazionale e senza compromessi.
A questi utenti della strada è dedicata Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect, la nuova gomma top di gamma della Casa francese, che per il 2020 si rinnova nella mescola, nella composizione e fa debuttare la connettività con lo smartphone, per controllare dal telefono pressioni, prestazioni e molto altro ancora.

Michelin ci ha voluto far conoscere il suo nuovo pneumatico in una cornice molto particolare ed emozionale: la Michelin Cup Experience.
Al Circuito Tazio Nuvolari di Cervesina (PV), infatti, abbiamo potuto provare in pista la nuova Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect su delle auto decisamente gustose, fornite direttamente dalla Porsche Driving Experience: sto parlando di Porsche 718 Boxster e Porsche 911 GT3 RS.
Su 718 Boxster, la “piccola” della Casa di Zuffenhausen, abbiamo provato la parte “Connect” della nuova Cup 2, mentre sulla incredibile 911 GT3 RS da 520 CV abbiamo provato prima le performance della Cup 2 e poi abbiamo potuto assaggiare le performance della incredibile Michelin Pilot Sport Cup 2R, la “gomma da tempo” della Casa di Bibendum.
Ma basta preamboli: andiamo a vedere cosa offrono le nuove Michelin Pilot Sport Cup 2 e 2R, e cosa ci ha riservato questa giornata incredibilmente adrenalinica.

Michelin Pilot Sport Cup 2, la gomma dei record

La più grande novità di giornata, nonchè il motivo della nostra presenza in pista, è il debutto del nuovo Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect.
Questo è l’evoluzione pensata per il 2020 dell’ormai celebre pneumatico ad altissime prestazioni Michelin Pilot Sport Cup 2.
Il Cup 2, com’è noto tra gli appassionati, è lo pneumatico ad alte prestazioni per eccellenza. Fin dal suo debutto nel 2013, infatti, ha accompagnato diversi tempi record di auto stradali in pista.

Michelin pilot sport Cup 2 Connect porsche 918jpg

Il primo in ordine di tempo è lo storico giro in 6:57 minuti sul circuito tedesco del Nürburgring fatto segnare da Porsche 918 Spyder proprio nel 2013, prima auto stradale a scendere sotto i 7 minuti al Nordschleife.
Grazie a quel risultato incredibile, Michelin Pilot Sport Cup 2 è da 7 anni a questa parte la gomma per tentare i record sul giro, di cui moltissimi al Nürburgring, e non solo “calzato” su supercar: eclatante è l’incredibile tempo di 7:40 registrato con le Cup 2 da Renault Mègane RS Trophy-R, l’auto a trazione anteriore più veloce all’Inferno Verde.

Michelin pilot sport Cup 2 Connect Cup 2

Come avrete sicuramente notato, il Cup 2 è uno pneumatico che ha debuttato ben 7 anni fa, una notizia in un mondo dove un ottimo prodotto dura 2, massimo 3 anni.
Michelin è riuscita ad “allungare” la vita del suo pneumatico di punta grazie alla già incredibile base di partenza nata 7 anni fa, ma anche e soprattutto grazie all’ottimo lavoro di ricerca, sviluppo e affinamento delle sue caratteristiche.

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect: il nuovo top di gamma “civile”

Il nuovo Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect riesce quindi a girare, a parità di auto e condizioni atmosferiche, fino a 7/8 decimi di secondo più veloce su una pista tortuosa come Valencia.
Ciò significa un guadagno netto di 7 secondi in 10 giri, davvero impressionante.

Michelin pilot sport Cup 2 Connect bimescola

Come hanno fatto in Michelin ad ottenere certi risultati?
Lavorando su mescola, battistrada e sulla struttura della gomma.
Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect è infatti uno pneumatico bimescola.
Ci sono quindi due mescole (ovvero l’insieme di gomma e di particolari composti chimici che determinano morbidezza, resistenza all’usura e aderenza dello pneumatico) all’interno della stessa gomma.
Una mescola è dedicata alla guida sull’asciutto, ed è quindi più morbida e più adatta ad “aggrapparsi” all’asfalto quando il tempo è bello e clemente.
All’interno, invece, la mescola è più adatta al bagnato, più rigida e più performante sia sul bagnato che, in realtà, anche su asciutto.

Michelin-Pilot-Sport-Cup2-Connect8-1024x1024

Questa differenza è visibilissima anche dal battistrada dello pneumatico francese.
All’interno, gli intagli sono molto ampi, in modo da scaricare tutta l’acqua raccolta da terra, pur sempre con un’occhio alle performance sull’asciutto. All’esterno, invece, il disegno è molto spinto, con gran parte della gomma “slick”, ovvero senza intagli, per il maggior grip possibile.

MICHELIN-Pilot Sport Cup 2 CONNECT integrale

In realtà, però, Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect si potrebbe definire quasi trimescola.
La spalla della gomma, infatti, è trattata con particolari polimeri che aumentano la resistenza al carico laterale durante la guida in pista. Anche il battistrada “laterale” è molto particolare, con degli intagli diagonali che servono ad alleggerire la pressione sulla spalla durante le curve più veloci.

Abbiamo lasciato un attimo da parte la struttura interna della gomma, che è fondamentale per permettere alle gomme di lavorare come sono state pensate.
Secondo Valerio Sonvilla, responsabile prodotto B2C Michelin, “la struttura del pneumatico è la componente principale per fare un ottimo prodotto. Senza una struttura adatta, anche la mescola più estrema e performante diventa inutile.”.
Perciò Michelin ha rivisto la struttura interna della gomma.

Michelin pilot sport Cup 2 Connect tele ondulate

Questa è formata da una cintura ibrida formata da aramide e nylon, una tecnologia chiamata Dynamic Response.
La prima è una fibra sintetica simile alla fibra di carbonio, mentre il secondo è ben conosciuto, e sempre più usato negli pneumatici.
La carcassa realizzata in Dynamic Response garantisce, a parità di peso, una resistenza 5 volte superiore a quella dell’acciaio.
Il nylon inoltre ha un coefficiente di dilatazione termica negativo, ovvero con l’aumentare della temperatura si ritira.
In questo modo, con l’aumentare della temperatura lo pneumatico non diventa cedevole o impreciso, anzi mantiene intatta la sua precisione e il suo comportamento sotto carico.

Michelin pilot sport Cup 2 Connect tele ondulate da sole

Altra novità presente su Michelin Cup 2 Connect è un’architettura ondulata della tela, molto più costosa da realizzare rispetto ad una piatta ma molto più resistente e rigida.
Tutte queste caratteristiche formano un prodotto capace di dare grandi soddisfazioni su automobili sportive anche molto diverse tra loro.
Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect è infatti disponibile per supercar, hypercar, auto sportive e anche per diverse hot hatch come Ford Fiesta ST, Honda Civic Type R o MINI JCW GP.
Non per niente grazie alle ben 41 misure differenti disponibili, Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect copre il 95% del mercato di riferimento delle sportive stradali.

Michelin pilot sport Cup 2 Connect premium touch

Ultimo ma non meno importante è l’adozione anche per questo modello dell’effetto velluto della scritta Michelin e del nome del modello.
Questo “Premium Touch” ad effetto vellutato permette di vedere chiaramente nome e modello da qualsiasi angolazione, ed è ottenuto tramite un particolare processo di incisione laser. Mica male!

Michelin Track Connect: app per monitorare gomme e stile di guida

Fin qui abbiamo parlato di meccanica, di mescole e di aderenza.
Ma allora cosa fa di questo pneumatico un prodotto “Connect”?

MICHELIN-Pilot Sport Cup 2 CONNECT track connect su 718

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect non è infatti solo un nome carino per non scrivere “2020”, ma racchiude una caratteristica molto interessante.
Ogni Cup 2 prodotto da quest’anno, infatti, nasce offrendo la possibilità di integrare le funzioni Michelin Track Connect.
Ogni pneumatico esce con un’alloggiamento al suo interno dove infilare un sensore grande quanto un’oliva che permette di accedere a Michelin Track Connect, il servizio opzionale di Michelin che permette di controllare diversi parametri di gomme e guida in pista.

MICHELIN-Pilot Sport Cup 2 CONNECT track connect sensore

Inserendo queste “olive” all’interno delle 4 gomme e collegandole tramite Bluetooth al nostro smartphone, saremo in grado di controllare la pressione e la temperatura di tutte le gomme in tempo reale prima, durante e dopo il turno in pista.
L’applicazione poi, prima di entrare in pista e una volta usciti, consiglierà al pilota di controllare la pressione, far riscaldare o raffreddare le gomme o di fare un giro lento in pista per ristabilire le pressioni adatte e raffreddare a dovere il tutto.

MICHELIN-Pilot Sport Cup 2 CONNECT track connect app

Chi gira in pista infatti sa bene che una delle cose più importanti per guidare bene e forte è la pressione delle gomme.
In questo modo, è possibile controllare in modo facile e veloce lo stato delle gomme in tempo reale. Davvero una bella soluzione.

L’app poi è facile da usare, super intuitiva e ben visibile anche quando si gira in pista, dettaglio questo davvero importante.
C’è poi una sorpresa che farà gola ai perfezionisti.
Se si ruota il telefono da verticale ad orizzontale, l’app Track Connect mostrerà al guidatore un indicatore sul suo stile di guida.
Indica se si è troppo bruschi con sterzo ed acceleratore, e soprattutto la quantità di sotto o sovrasterzo che si sta generando in tempo reale.
Per chi è alla ricerca del giro perfetto, può essere un’ottimo alleato per il Time Attack.

Michelin Pilot Sport Cup 2 R: pneumatico da tempo sul giro

Non possiamo non dedicare qualche parola anche a Michelin Pilot Sport Cup 2 R, lo pneumatico più estremo tra quelli omologati per l’uso su strada della Casa di Bibendum.

MICHELIN-Pilot Sport Cup 2 CONNECT Cup 2 R

Il Cup 2R è infatti nato per rispondere ad un’esigenza particolare, ovvero “calzare” ai piedi delle supercar ed hypercar più estreme sul mercato.
Non per niente, infatti, a richiesta sono disponibili di fabbrica per mezzi incredibili come Ferrari 488 Pista e l’ormai nostra amica Porsche 911 GT3 RS.
Proprio ai “piedi” della supercar tedesca il Cup 2 R ha dimostrato tutto il suo valore.
Il suo debutto è infatti avvenuto sul circuito pugliese di Nardò, di proprietà di Porsche, dove una 911 GT3 RS dotata delle nuove Cup 2 R ha battuto di 2,9 secondi il tempo fatto segnare prima dalla stessa auto con le già ottime Cup 2 Connect.

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect Cup 2 R GT3 in pista

Un risultato incredibile: oltre 3 secondi di vantaggio solo di gomme è qualcosa di pazzesco.
Per questo, ormai, sulle supercar ed hypercar è diventata LA gomma da tempo. Se si cerca un record, o un cliente vuole girare al massimo in pista, Michelin Pilot Sport Cup 2 R è lo pneumatico da scegliere.

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect Cup 2 R

Come si è ottenuto però uno pneumatico capace di girare diversi secondi più veloce di uno pneumatico stradale sportivo?
Intanto, la mescola è una sola, ed è derivata direttamente dall’impegno nel motorsport di Michelin.
Di certo la Cup 2 R non è una gomma adatta all’uso su una daily car, ma le mescole derivate dalle corse le danno la morbidezza giusta per aggrapparsi in modo spaventoso all’asfalto… asciutto.
Sia la mescola che gli intagli sul battistrada infatti sono poco adatti all’uso sul bagnato. Michelin ha ridotto intagli, canali di scolo dell’acqua e la mescola è prettamente da asciutto.
Questo ha portato ad una impronta a terra aumentata di ben il 10% rispetto al normale Cup 2, e anche i caratteristici intagli sulla spalla sono stati ridotti, in modo da rinforzare ancora di più la spalla della gomma.

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect Cup AMG Project One

Infine, vi elenco i modelli a cui sono dedicate le nuove Michelin PS Cup 2 R, che fa intendere non poco il livello di questi pneumatici: Porsche 911 GT3 RS 991, Ferrari 488 Pista, Ferrari SF90 Stradale, Ford GT, AMG
Project One, AMG GT e AMG GT Black Series. E non si fermeranno certo qui.

Michelin Cup Experience: gomme e Porsche da “strapazzare”

Dopo aver scoperto “staticamente” le nuove coperture sportive di Michelin, l’azienda francese ha preparato per noi una splendida sorpresa, la Michelin Cup Experience.
Per scoprire le capacità di Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect, Cup 2 R e dell’app Track Connect abbiamo avuto a disposizione quattro turni in pista.
Due passati al volante di Porsche 718 Boxster e altri due in compagnia di Porsche 911 GT3 RS.
Il tutto affiancati dagli ottimi istruttori della Porsche Experience, che hanno messo a disposizione la loro bravura e le loro auto, totalmente stock.

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect Michelin Cup Experience

Il tutto poi si è svolto nello splendido Circuito Tazio Nuvolari di Cervesina, vicino Pavia.
Una pista non troppo lunga, dotata di un lungo rettilineo dei box e un bel mix di curve lente, misto veloce e due splendide chicane. Non è un circuito complesso che mette a dura prova il pilota, ma permette di provare per bene telaio, sospensioni e sterzo di un’auto e la bontà degli pneumatici.

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect Tazio Nuvolari

Sulla piccola di Casa Porsche abbiamo potuto provare a fondo Michelin PS Cup 2 e le funzionalità dell’app direttamente in pista.
Sulla più estrema della Casa di Stoccarda, invece, niente Track Connect: il nostro focus è stato sulle prestazioni pure di Michelin PS Cup 2 Connect nel primo turno. Nel secondo, invece, abbiamo potuto provare la differenza tra le Cup 2 normali e le semi-slick Cup 2 R. Piccolo spoiler: la differenza è tanta. Tantissima.

I due cavalli di razza: Porsche 718 Boxster e Sua Maestà 911 GT3 RS

Due parole sulle due “armi” dateci in mano da Michelin e Porsche.
Partiamo con relativa calma da 718 Boxster.
Per chi non la conoscesse, questa è la “piccola” della Casa tedesca.

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect 718 in pista boxster

Con il motore in posizione centrale, la trazione posteriore, il tetto retrattile e una dinamica di guida incredibile, fin dal debutto della prima serie nel 1996 Boxster si è tolta di dosso l’etichetta di “Porsche dei poveri”.
L’esperienza di guida che si ha dietro al volante di 718 (sia Boxster che Cayman, la versione coupè) è quasi perfetta.
Sterzo telepatico, trazione ottima, agilità e divertimento di guida sono assicurati, anche con il motore meno potente del lotto come quello che avevamo a disposizione.

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect 718 boxster

La “nostra” 718 Boxster era infatti dotata del 2.0 4 cilindri boxer turbo da 300 CV e ben 380 Nm di coppia, dotato del fulmineo cambio automatico a doppia frizione PDK a 7 marce.
0-100 km/h in 4,9 secondi e 275 km/h di velocità massima: mica male per la Porsche dei poveri.

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect GT3 RS ai box

La seconda “cavallina” a nostra disposizione è stata una delle Porsche più amate dagli appassionati, 911 GT3 RS.
La 911 più estrema e orientata alla pista di tutte (nonchè una delle mie auto preferite in assoluto) è il punto più alto della generazione uscente di 911, la 991.
Motore posteriore (poco) a sbalzo 6 cilindri boxer aspirato da 4 litri, 520 CV e 470 Nm di coppia, cambio PDK a 7 marce, 1500 kg di peso, trazione solo posteriore.
0-100 in 3,2 secondi, velocità massima di 312 km/h.

gt3 rs ai box

Sono numeri incredibili, ma non raccontano tutto.
911 GT3 RS è agile grazie alle quattro ruote sterzanti, ha uno sterzo precisissimo, un sottosterzo programmato e naturale visto l’avantreno leggerissimo, una motricità incredibile e una velocità nei cambi di direzione disarmante.

porsche911gt3rs_06

Ma la star è soprattutto lui, il motore. Il 4.0 boxer è un gioiello dell’ingegneria mondiale: un po’ vuoto ai bassi regimi, ma appena sale sopra i 4000 giri cambia, e diventa un mostro urlante che non finisce di spingere fino a quota 9000 giri. Novemila. Emozioni a cui, nell’era dei turbo, non siamo più abituati.
Ha anche dei difetti: le cinture a cinque punti sono la cosa più scomoda mai prodotta dall’uomo, e… beh… basta. Vabbè, avete capito. É davvero fotonica.

L’esperienza di guida su Boxster: stabilità e progressività

Torniamo sulla piccola Boxster per un attimo, per vedere come si è comportata in pista con Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect.

Sia 718 Boxster che Cayman hanno nel comportamento equilibrato, nella precisione di guida e nell’agilità il pregio più grande. Si manterrà anche con le nuove Cup 2 Connect?
La risposta è assolutamente si, anzi.
Con le nuove Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect l’agilità e soprattutto la motricità e stabilità in ogni condizione vengono amplificate.
Complici i “soli” 300 CV, 718 Boxster non ha mai problemi di sovrasterzo.
L’unione di motore centrale, telaio rigidissimo e bilanciatissimo e gomme davvero performanti permettono di “tenere giù” l’acceleratore appena si esce dalle curve, riuscendo a mantenere un passo apparentemente irraggiungibile per i pochi cavalli in gioco.

Non solo: lo sterzo fulmineo grazie alle mescole, al battistrada ma soprattutto alla spalla rigida pensata anche per l’utilizzo in pista non fanno insorgere quel fastidioso ritardo nella risposta agli input di sterzo tipico di gomme troppo morbide.
718 Boxster è sempre rigida, composta e agilissima, e fa divertire concentrandosi sul suo bilanciamento pressochè perfetto e un motore pronto e allegro. Peccato per il sound, molto limitato e decisamente inferiore al vecchio modello dotato del 6 cilindri.

L’app Michelin Track Connect poi si è rivelata davvero utile. Da fuori può sembrare un giocattolo da ricchi appassionati di trackday, mentre in realtà è uno strumento che, se usato bene, è davvero interessante.
Per prima cosa, ha moltissimi tracciati italiani ed esteri nel proprio database, e grazie al GPS del cellulare tiene tutti i tempi sul giro.
Già questa prima caratteristica lo rende davvero utile, ma se poi si uniscono il monitoraggio delle pressioni in tempo reale e, se si gira il telefono, della tendenza in curva dell’auto quest’app si può rivelare un asso nella manica non da poco.
Peccato che il controllo di sotto e sovrasterzo su 718 Boxster ha avuto ben poco da lavorare: il suo equilibrio e grip faceva rimanere la lancetta sempre su “bilanciato”!

Porsche 911 GT3 RS su Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect: un mostro domabile

Passiamo al “mostro”. Sono salito su Porsche 911 GT3 RS con un grande timore reverenziale, in punta di piedi.
E così ho potuto scoprire un pregio che non pensavo di trovare.

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect GT3 RS con me alla guida!

Pur essendo un’auto estrema, dedicata ai piloti più esperti e con un prezzo di oltre 200 mila euro decisamente intimidatorio, fin dalla prima curva regala una sicurezza davvero inaspettata.
Certo, i 520 CV non sono pochi, anzi, e spesso si fanno sentire tutti se si vuole fare gli asini.
Il 4.0 boxer però è un campione di linearità ed elasticità, con una curva di potenza fluidissima e facile da approcciare.
Il tutto è merito anche delle Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect, che si confermano anche con 220 CV in più capaci di regalare tantissimo grip e tenuta laterale.

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect GT3 RS curva

Lo sterzo, seppur leggermente meno preciso che su Cayman a causa dell’avantreno ancora più leggero, è pressochè telepatico, in grado di far cambiare direzione alla GT3 RS in un baleno, aiutato dalle ruote posteriori sterzanti.
I freni poi sono pazzeschi, sembrano presi direttamente dalla 911 RSR GTE che corre a Le Mans: potentissimi ed instancabili. Pazzeschi.

La cosa che lascia di stucco è poi la motricità in uscita di curva.
In entrata di curva c’è volutamente del sottosterzo, che la rende più facile e meno mostro sputafuoco.
A centro curva, invece, “caricando l’avantreno” come si dice in gergo, ovvero frenando fino a centro curva per “puntare” il leggero muso della 911 nella direzione che vogliamo, diventa un bisturi, e grazie al peso del motore posteriore è possibile accelerare a tutta prima che con altre supercar, ed uscire dalle curve come dei proiettili.

L’unico momento in cui le povere Cup 2 Connect sono sembrate in comprensibile difficoltà è in uscita dall’ultima curva, dove la verdissima GT3 RS regala un sovrasterzo di potenza tanto brusco quanto facile da riprendere.

GT3 RS su Cup 2R: oltre 3 secondi al giro più veloce!

Nell’ultimo “stint” in pista, con GT3 RS e Cup 2 R, addio sovrasterzo.
Anzi, addio organi interni.

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect GT3 RS in fila

Senza fare facili retoriche, il grip fornito dalle estreme Michelin Pilot Sport Cup 2 R è semplicemente incredibile.
Curve che prima con le già ottime Cup 2 Connect si facevano dosando l’acceleratore ora si possono fare in pieno.
In uscita di curva, tutto giù. Nelle chicane, una stabilità incredibile.
Una gomma che certamente dura meno, è più rumorosa, è molto più difficile da riprendere quando perde aderenza, ma che regala un’esperienza pazzesca, e tempi impensabili.
Io stesso, complice anche la confidenza maggiore che danno e la sempre maggiore conoscenza del circuito, sono riuscito a limare di 7 secondi il mio tempo fatto segnare con le Cup 2 R.
Quelli bravi, invece, hanno abbassato il tempo di circa 3 secondi, raggiungendo tempi di 1:27, a livello di diverse vetture da corsa.

Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect GT3 RS cup 2 r

Vi lascio il video del mio giro migliore su questa gomma, che credo spieghi meglio di qualsiasi parole l’aderenza e la stabilità della coppia Porsche 911 GT3 RS-Michelin Pilot Sport Cup 2 R.
Attenzione: potrebbe contenere emozione.

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Qualche settimana fa grazie a @michelin ho avuto la possibilità di provare in pista le nuove gomme da tempo, le Pilot Sport Cup 2 R. Con loro ai "piedi", ho migliorato il mio tempo fatto con le già ottime Michelin Pilot Sport Cup 2 R di diversi secondi sul bellissimo @circuitotazionuvolari Per non parlare poi dell'auto su cui erano montate, @porsche_italia 911 GT3 RS… Il sound parla da solo!! Qui trovate il giro più veloce fatto segnare dal sacco di patate che sta scrivendo il post… Buon divertimento! #michelinpilotsport #michelincupexperience #porsche #michelinpilotsportcup2r #michelinpilotsportcup2connect #porsche911gt3rs #9200giri #pneumatici #semislick #cameracar #onboard #unavoltaerobravo

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Prezzi di Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect: non così elitaria

Alla fine della giornata, c’è stato spazio per qualche riflessione.
Gli pneumatici sono la componente più importante dell’auto, l’unica a contatto con l’asfalto e l’unica componente che fa fisicamente muovere l’auto.
Quindi lo pneumatico è forse la componente che più influisce sul comportamento di un’auto, tanto in strada quanto in pista.
Per questo, scegliere uno pneumatico performante ed adatto alla propria auto e alle sue prestazioni non è solo importante, è fondamentale.

E Michelin Pilot Sport 2 Connect si è rivelato un buono pneumatico?
Come mi aspettavo, la risposta è si. Se dopo 7 anni è ancora lo pneumatico sportivo stradale di riferimento, un motivo ci sarà.
Michelin continua il suo sviluppo costantemente, per rimanere davanti ai sempre più forti e performanti rivali.
La componente Connect, poi, non è un semplice giocattolo passatempo, ma un vero e proprio strumento per mantenere in forma le gomme, migliorare e migliorarsi.

L’unica cosa che rimane da dirvi è il prezzo.
Per la dimensione più “piccola”, 235/40 ZR18 95Y, il prezzo parte da 239,50 euro a gomma dal sito ufficiale Michelin.
Il prezzo comprende il sistema Connect, e se confrontato ai rivali più blasonati non è fuori scala, anzi.
Le Michelin Pilot Sport Cup 2 R si sono rivelate tanto estreme quanto efficaci, capaci di garantire una stabilità impensabile su un’auto stradale.
Ovviamente sono decisamente più elitarie e costose, disponibili solo in rivenditori ufficiali autorizzati e a prezzi decisamente più alti.
Visto il suo target d’elite però alla fine è comprensibile.
In definitiva, Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect si è confermato uno pneumatico sportivo completo, capace su strada quanto in pista.
Per quanto riguarda Michelin Pilot Sport Cup 2 R… beh, il video parla da solo.

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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