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miele italiano 3Bee api

Gli alveari smart di 3Bee fanno volare le vendite di miele italiano
Più di 200.000 mila euro di indotto per gli apicoltori italiani


3Bee sta rivoluzionando il modo di produrre il miele italiano con i suoi alveari smart. Con i suoi “alveari 3.0” HiveTech, la startup fondata da Niccolò Calandri e Riccardo Balzaretti nel 2017 ha coinvolto oltre 70 aziende, tra le quali brand importanti come Ferrero e Actimel di Danone. Procurando 200.000 euro di indotto. E salvando oltre 70 milioni di api con il progetto di adozioni degli alveari “Pollinate the Planet“.

Gli alveari 3Bee sono il modo smart di produrre miele italiano

HiveTech di 3Bee usa una rete di sensori IoT (Internet of Things) posizionati all’interno dell’alveari, connessi in rete con gli apicoltori. Che possono in questo modo monitorare anche da casa il benessere delle api, diminuendo le visite nell’apiario e ridurre i trattamenti a quelli strettamente necessari. Connessione in rete e monitoraggio continuo si sono rivelati essenziali soprattutto durante il lockdown. Il cofondatore e CEO Niccolò Calandri spiega: “La chiusura di tutte le attività a inizio marzo ha coinciso esattamente con l’inizio della stagione apistica. Il nostro sistema di monitoraggio e diagnostica da remoto ha inaugurato un nuovo modo di praticare il mestiere dell’apicoltore: il remote working, grazie al quale hanno comunque potuto prendersi cura delle api”.

Con 3Bee gli agricoltori hanno potuto continuare a tenere d’occhio gli insetti, che hanno prodotto delizioso miele italiano. Inoltre, nell’impossibilità di vendere il prodotto in mercati locali e fiere, i produttori si sono potuti affidare al canale e-commerce di 3Bee.

“Per dare maggiore impulso al mercato e sostenere le realtà apistiche locali, a inizio aprile, abbiamo organizzato anche la prima fiera digitale dedicata al settore apistico cui hanno partecipato circa 350 apicoltori provenienti da tutta Italia e che contiamo di replicare a ottobre” continua Calandri.

primavera online 3beeProduzione sostenibile ma intelligente

Il lockdown non ha fermato la crescita dei ricavi di 3Bee, che da fine 2019 hanno registrato un aumento del +375% nei ricavi. Questo perché gli apicoltori hanno sfruttato le tecnologie di HiveTech per lavorare in smart working. Ma l’interesse del mercato per il miele esclusivamente italiano sta aumentando, perché è aumentata la consapevolezza del cliente finale. 

Gli alveari high-tech di 3Bee permettono una produzione sostenibile, che tutela le api e permette di produrre miele italiano in maniera efficiente e con scarso impatto ambientale. Oltretutto, progetti come “Pollinate the World” non solo aiutano a proteggere gli insetti. Sono importanti anche per chi con le api ci lavora: gli 60 apicoltori adottabili hanno venduto 10 tonnellate di miele italiano, per un indotto di 200.000 euro (120 mila solo durante il lockdown).

Il futuro di 3Bee e del miele italiano

I due fondatori di 3Bee hanno in mente dei progetti nel breve e medio periodo per continuare a salvaguardare le api e far conoscere la qualità del miele italiano. In particolare, stanno lavorando con un marchio della grande distribuzione per ampliare la visibilità del progetto di adozione degli alveari. Inoltre a settembre vogliono far conoscere anche in Europa il progetto “Pollinate the Planet”: le api valicano le Alpi.

Gli alveari smart sono il modo più tecnologico  e sostenibile per prendersi cura di questi insetti fondamentali per il nostro ecosistema. E per produrre miele italiano e sostenibile. Per sapere se è anche buono, bisogna provarlo.

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Stefano Regazzi

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Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.
                   










 
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