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Norton presenta un documentario sulla cultura hacker

Quasi ogni giorno veniamo a conoscenza di violazioni di dati e di altri crimini informatici, ma, siccome gli esecutori di questi reati non hanno mai un nome e una faccia, c'è sempre la tendenza a sminuire i rischi reali. Norton by Symantec presenta Alla scoperta della città più pericolosa di Internet, un nuovo video documentario di 14 minuti realizzato dal regista indipendente Sean Dunne.

Il documentario offre uno sguardo ravvicinato sulla cultura e la filosofia di vita degli hacker, e sui fattori socioeconomici che oggi alimentano l'economia delle informazioni vendute sul mercato nero in Romania.

“Il crimine informatico è un business redditizio, perpetrato ogni anno in tutto il mondo alle spalle di milioni di vittime - dichiara Ida Setti, Territory Manager Southern Europe della Norton Business Unit di Symantec. - I criminali informatici fanno un uso sempre più spregiudicato di metodi di attacco aggressivi come il ransomware, che lo scorso hanno è cresciuto del 113%. Il nostro obiettivo è stimolare il dibattito sul crescente business del crimine informatico e mettere in luce l‘importanza di proteggere le proprie informazioni personali nel mondo connesso di oggi.

Norton ha scelto di produrre il documentario per mostrare le vere facce di chi opera nel crimine informatico e indagare la realtà umana che agisce dietro lo scenario attuale delle minacce.
Ambientato nella Romania post-comunista e precisamente nella città di Râmnicu Vâlcea, anche nota come "Hackerville", questo documentario pone lo sguardo sulle persone che sostengono e che contrastano una delle più grandi comunità mondiali, composta da hacker di alto livello che praticano truffe di scamming e phishing, arrivando fino ad attività di hacking estremamente sofisticate.

Fra gli hacker più noti che sono stati intervistati per questo documentario vi sono:

– Iceman, ossia Robert Butyka, un hacker rumeno noto per essersi infiltrato in 25 computer del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena nel dicembre 2010,  arrecando danni per oltre $ 500.000.

– Tinkode, nome in codice dell'hacker rumeno Manole Razvan Cernaianu, deve la sua fama alla violazione di molti siti Web di alto profilo, fra cui quelli dell'Esercito degli Stati Uniti, della Marina Militare inglese, dell'Agenzia Spaziale Europea, di MySQL e di Google.

– Madalin Dumitru, partner in affari di Tinkode, nel 2011 è stato anche il fondatore e CEO di Cyber Smart Defence. Ha 12 anni di esperienza in aziende IT e ha studiato e ricevuto formazione su vendite, marketing e general management.

– Guccifer, hacker rumeno il cui vero nome è Marcel Lazar, famoso in particolare per aver violato la posta elettronica personale di importanti personalità pubbliche fra cui Hillary Clinton e Colin Powell.

Siete curiosi? Eccovi il documentario:

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Marina Belli

Molti tatuaggi e una laurea magistrale in Informatica Umanistica. Dopo un anno e mezzo di dottorato di ricerca in Interazione e Ambienti Virtuali sono scappata a New York. Una volta tornata, ho iniziato ad occuparmi a tempo pieno di web e social media. Toglietemi tutto ma non i miei libri e il mio gatto.
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