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Olimpiadi Tokyo 2020: la Cerimonia d’apertura inaugura ufficialmente i Giochi

Dopo tanta attesa, le prime gare degli scorsi giorni dei tornei di calcio e softball, il momento è arrivato: le Olimpiadi di Tokyo 2020 hanno preso ufficialmente il via con il momento della Cerimonia d’apertura.

Un rituale per certi versi “classico” che però i nipponici, nonostante le difficoltà legate al momento logistico-sanitario, hanno provato a rendere originale soprattutto nella parte iniziale e in quella finale.

In principio si è voluto ricordare ciò che tutto il mondo e gli sportivi in particolare hanno dovuto affrontare negli ultimi 18 mesi, sottolineando il rinvio di un anno dei Giochi stessi, gli allenamenti individuali e isolati e il ritorno graduale all’attività sportiva e alla vita, mentre al termine, prima che la tennista Naomi Osaka accendesse – da ultima tedofora – il braciere olimpico, il “Giappone si è svelato al mondo” esponendo le sue bellezze geografiche, quelle culturali e quell’autoironia impersonificata da alcuni figuranti nella rappresentazione umana dei “Pittogrammi Olimpici” di ogni singola disciplina che assegnerà delle medaglie a Cinque Cerchi.

Olimpiadi Tokyo 2020, la Cerimonia d’apertura: nel mezzo la sfilata

Dalla Grecia, che come di consueto ha il compito storico di aprire la parata di nazioni presenti alle Olimpiadi, visto che il paese ellenico è la culla dei Giochi moderni, al Giappone, nazione ospitante della kermesse, al solito ultima nell’ingresso nello stadio olimpico: in un tripudio di bandiere, colori ed emozioni.

Visti i protocolli sanitari in essere, le delegazioni – 205 in totale – hanno sfilato in maniera meno numerosa del solito regalando comunque momenti divertenti, come ad esempio quello della formazione di Bermuda che ha sfilato sulla pista dello stadio di Tokyo indossando il capo d’abbigliamento che prende il nome dalla medesima isola dell’Oceano Atlantico.

Non è mancata neanche l’Italia: guidati dai portabandiera Jessica Rossi (tiro a volo) ed Elia Viviani (ciclismo), gli alfieri tricolore, vestiti di bianco con inserti rossi e verdi, in una divisa omaggio alla bandiera del Sol Levante, hanno sfilato nell’impianto asiatico portando l’abituale dose di allegria e buon umore ai pochi (meno di 1000) presenti sulle tribune dello stadio.

Olimpiadi Tokyo 2020, dopo la cerimonia d’apertura arriva il momento delle gare

Nella mattinata giapponese di oggi (la notte italiana, ndr) si erano svolte alcune fra batterie (canottaggio) e gare di qualificazione (tiro con l’arco) alle competizioni: un piccolo antipasto di quello che succederà da domani quando le gesta degli sportivi infiammeranno i campi di gara e il pathos dei tanti telespettatori che si incolleranno agli schermi per non perdersi neppure un attimo di questi Giochi.

Il programma nella prima settimana, dove il “Re” nuoto è lo sport di riferimento prima di lasciare spazio – nella seconda settimana – alla “Regina” atletica, è molto denso e anche l’Italia punta, da subito, a dire la sua.

Particolare attenzione, in ottica azzurra, su canottaggio, tiro a segno, tiro con l’arco, scherma (abituale “bancomat di medaglie” per l’Italia) e taekwondo, senza dimenticare però i primi turni di alcuni tornei articolati come i singolari di tennis o la boxe.

Insomma, ci siamo: il momento di riscrivere la storia è arrivato.

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