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Opel Astra 2021, originale e completa: finalmente una temibile rivale per VW Golf? L’analisi completa

Opel Astra 2021, originale e tecnologica: è lei la vera anti-Golf?

Da diversi anni, Opel Astra è la compatta di Segmento C “diversa”, per chi non vuole (o non può) scegliere le solite VW Golf, Peugeot 308, FIAT Tipo e simili. Dopo essere sempre stata la scelta conservativa e un po’ di secondo piano, per la sesta generazione Opel cambia tutto. Nel 2021, Opel Astra è accattivante, originale, dal grande carattere, e con un’offerta tecnologica all’avanguardia sia sotto il cofano che a livello di intrattenimento e sicurezza. Siamo quindi di fronte alla vera anti-Golf? Scopriamolo insieme, vedendo tutti i dettagli della nuova Opel Astra.

Il cambio di rotta: dalle classiche GM conservatrici alla prima Astra by Stellantis

Opel Astra è stata una delle automobili più diffuse tra le compatte medie, le cosiddette Segmento C, tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni ’00. Il merito era soprattutto di un prezzo concorrenziale, unito ad una buona dotazione di serie, al tantissimo spazio e confort presenti a bordo e ai motori parchi e affidabili. Nel corso degli anni, le varie serie di Astra (soprattutto l’amatissima versione Station Wagon, super spaziosa) hanno èerò perso sempre più appeal. Dopo 30 anni di carriera, il modello lanciato nel 1991 per sostituire la Kadett ricorda con nostalgia i fasti del passato.

La gestione General Motors, che perdurava fin dal 1931, era ormai incentrata infatti sulla produzione di veicoli affidabili ma mai veramente innovativi né dal punto di vista meccanico né da quello estetico. Le venditedi Astra e dell’intero brand, infatti, crollarono all’inizio degli anni ’10, tanto da costringere General Motors a vendere la sua roccaforte nel mercato europeo ai francesi del Gruppo PSA nel 2017. Nel 2021, poi, Opel è ufficialmente confluita nel maxi-gruppo Stellantis, con PSA e insieme al gruppo FCA.

Il cambio di rotta fu subito molto grande: i due nuovi modelli Crossland X e Grandland X, basati su modelli Peugeot e Citroen, ottennero un ottimo successo, così come la nuova Corsa lanciata nel 2019. Il progetto Astra, invece, era appena partito, con un debutto sul mercato alla fine del 2015. Così, la comoda, paciosa e tradizionale compatta tedesca è stata, insieme ad Insignia, l’unico baluardo della produzione ex-General Motors. Oggi però Insignia rimane da sola con il lancio della nuova, inedita Opel Astra nel 2021.

L’estetica di Opel Astra 2021: dall’Opel Vizor si sviluppa un’auto personale e originale: che cambiamento!

E il cambio di rotta è evidentissimo fin dalle prime occhiate. La Astra attuale in fase di pensionamento non è per nulla un’auto brutta: è elegante, discreta e ben disegnata. Pecca però di originalità e di un po’ di personalità, incarnando fin troppo bene il ruolo di “compatta tedesca pragmatica e robusta”. Questa è una linea che in passato ha pagato molto, ma nel 2021 per Opel Astra c’è bisogno di altro, di una svolta. Ed ecco che la rivoluzione arriva con la nuova, stravolta Astra.

Opel-Astra-2021-frontale

Se foste rimasti lontani dalle ultime vicissitudini della Casa del Fulmine, fareste fatica a credere che Astra sia davvero una Opel. Da ogni angolo, infatti, la nuova Opel Astra è personale, originale e fuori dagli schemi del brand. Il frontale è infatti dominato dalla nuova mascherina in nero lucido ad andamento orizzontale, la Opel Vizor. Questa mascherina cita diverse Opel del passato, tra cui la mitica Manta degli anni ’70, ed è stata lanciata dalla prima nuova Opel, la Mokka.

Questa mascherina enfatizza la larghezza dell’auto, di ben 1,86 metri, e nasconde diverse teconologie. All’interno del Vizor infatti trovano posto i sensori per la guida autonoma, totalmente affogati sotto la mascherina, e i fari IntelliLux, il fiore all’occhiello di Opel. Introdotti dalla precedente gestione GM, questi fari sono stati i primi fari a matrice di LED adattivi presenti su un’auto generalista. Oggi il sistema è stato ulteriormente potenziato: ci sono 84 diodi per ogni faro e sono estremamenti lisci e sottili, nascondendosi alla perfezione con le linee dell’auto. Sempre sotto il Vizor troviamo anche la telecamera del sistema IntelliVision.

Il cofano è poi molto lungo, e lo sguardo frontale dell’auto è corrucciato, pronto a scattare in avanti: un’aggressività mai vista su una Astra prima d’ora. Lateralmente le linee seguono il nuovo stilema della Casa, Bold and Pure, ovvero Audace e Pura. Il cofano allungato, i passaruota bombati e il tetto bicolore nero a contrasto danno una bella dose di cattiveria alla nuova Astra, che però grazie al passo davvero ampio (2,68 m) risulta anche piuttosto accogliente. La pinna posteriore in corrispondenza del montante C posteriore ricorda un po’ i prodotti DS, ma è piacevole e personale. L’auto è ben 15 mm più bassa di prima, aumentando la sensazione di sportività alla vista.

Dietro invece la nuova Opel Astra 2021 è decisamente diversa da tutte le Opel che l’hanno preceduta, e si rifa alla nuova e già apprezzata Mokka. I fari posteriori verticali e molto sottili le danno carattere, così come il lunotto molto inclinato. Compare poi una scritta Astra a tutta larghezza sul portellone, e i passaruota sono molto muscolosi e pronunciati. Ecco, guardandola di tre quarti si nota chiaramente la parentela con la nuova Peugeot 308, di cui parleremo nel dettaglio tra poco. In ogni caso, la sorpresa guardando da fuori la nuova Opel Astra è tantissima. Oggi, la compatta di Rüsselsheim è originale, personale, riconoscibile, aggressiva. Grazie a questo nuovo look ora Astra è diventata un’auto che divide: o si ama, o si odia. E voi? Cosa ne pensate del suo look? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti.

Dentro sembra tutta un’altra: tanti schermi, linee moderne e minimali e una Astra che sorprende!

Non è ancora finito l’effetto sorpresa, perché é ora di salire a bordo e conoscere gli interni totalmente rivoluzionati di Opel Astra. Nel 2021 infatti la berlina tedesca dice per sempre addio alla plancia massiccia, piena di tasti e di funzioni che ormai da oltre 15 anni la contraddistingueva. Oggi, salire sulla nuova Opel Astra significa scoprire un interno davvero moderno e al passo coi tempi.La nuova Astra dice infatti addio al quadro strumenti analogico.

Al suo posto troviamo appena si sale a bordo il Pure Panel, un pannello unico che include al suo interno il quadro strumenti completamente digitale e il sistema di infotainment. I due schermi sono identici nella qualità e nelle dimensioni, 10 pollici, ma oltre alla presenza del touch screen su quello centrale i due schermi si occupano di compiti decisamente differenti. Al centro, lo schermo sfoggia il sistema operativo degli ultimi prodotti Peugeot (con una ovvia personalizzazione da parte di Opel), e dovrebbe essere molto intuitivo e facile da usare. Bello poi il fatto che il Pure Panel non sia piatto, ma anzi in corrispondenza del “salto” tra quadro strumenti e touch faccia una piega, per permettere al guidatore di avere il sistema di infotainment rivolto verso di sé. Un vero e proprio tocco pragmatico, “alla tedesca”.

Questo approccio si vede anche nella presenza all’interno del pannello della bocchetta dell’aria di sinistra, e non solo. Nonostante infatti tutte le funzioni siano integrate nello schermo centrale e quindi siano selezionabili con il touch o con la voce, non mancano dei tasti fisici rapidi per le funzioni più utili e utilizzate. Accendere il sistema audio e regolare il volume con una rotella, ad esempio, o gestire la temperatura e la velocità della ventola del clima. Piccole accortezze che fanno comodo nella vita di tutti i giorni. Un’altra cura alla funzionalità di tutti i giorni è il trattamento anti-riflesso per il Pure Panel. Essendo infatti senza palpebra, esposto ai raggi solari e ai riflessi sul parabrezza, in Opel hanno pensato ad una speciale finitura opaca. In questo modo, la visibilità sotto la luce diretta del sole è assicurata, e anche i riflessi nel parabrezza dovrebbero essere ridotti al minimo.

Non può che far piacere quindi anche una plancia pulita e minimale, con un tunnel centrale pulito e molto importante. Qui infatti i tecnici Opel hanno inserito vani portaoggetti più spaziosi, visto che i clienti Astra si erano lamentati proprio di una mancanza di vani profondi. Qui troviamo anche il piccolo selettore per il cambio automatico e quello per le modalità di guida. Entrambi sono belli e minimali, ma sono entrambi fin troppo simili a quelli Peugeot: un po’ più di personalizzazione non avrebbe guastato. Lo spazio a bordo si preannuncia ottimo, con un bagagliaio che arriva a 422 litri, un bell’incremento rispetto ai precedenti 370. Infine, oltre ad un buon livello per le gambe grazie al passo allungato troviamo anche i sedili ergonomici certificati AGR (l’ente indipendente tedesco per la medicina posturale).

Opel Astra, nel 2021 è tra le compatte più tecnologiche: ADAS di ultima generazione e tante innovazioni

Se c’è una cosa che Opel Astra ha sempre nascosto sotto le sue linee paciose e tranquille è un pieno di tecnologia da categoria superiore. E nonostante per il 2021 Opel Astra si sia riscoperta aggressiva e personale, questa propensione alla tecnologia non è assolutamente cambiata. Anche questa nuova generazione è infatti infarcita di tecnologia che porta ad un gradino più in alto il livello delle compatte medie.

Il vero fiore all’occhiello della nuova Astra sono i sistemi Intelli, che da sempre fanno parte del DNA di questo modello. Oltre al già amato sistema IntelliLux di fari Matrix LED, oggi ulteriormente migliorato come detto in precedenza, non manca il sistema IntelliVision. Questo sistema, citato parlando della telecamera anteriore, offre la possibilità al conducente di avere una visione dei dintorni dell’auto a 360° sullo schermo di bordo grazie a ben 5 videocamere sparse per tutta l’auto. Una funzione non inedita, ma che in Opel promettono essere realizzata meglio di qualsiasi rivale di questo segmento. Ma la vera innovazione di Opel Astra è il sistema IntelliDrive, al debutto su Astra. Questo sistema è un vero e proprio assistente alla guida all’avanguardia nel segmento delle medie.

Le 5 telecamere (una frontale, una sul parabrezza, due sulle fiancate e una al posteriore) dell’IntelliVision sono fondamentali anche qui: queste, insieme a dei sensori ad ultrasuoni e a dei radar posizionati anche (e non solo) sotto il Vizor permettono di avere un sistema di assistenza alla guida molto avanzato. Oltre al classico Cruise Control Adattivo, alla frenata automatica e al mantenitore di corsia, infatti, il sistema IntelliDrive è in grado di adattare la velocità in base alla curva che si sta approcciando, e anche di effettuare dei cambi di corsia semiautomatici. Non mancano infine altri sistemi più convenzionali come il l’head-up display, il sistema di rear cross-trafic alert e il riconoscimento dei cartelli stradali. Insomma: la sicurezza attiva non è di certo lasciata indietro.

Sotto la pelle, Opel Astra 2021 parla… francese: il pianale è quello (ottimo) della Peugeot 308

Arriviamo alla meccanica, che nonostante sia ormai l’ultimo argomento da tirare in ballo è sempre fondamentale approfondire, studiare e capire. Come detto più volte in precedenza, questa nuova Opel Astra non è importante solo per la sua estetica e la sua tecnologia. L’Astra 2021 segna la nascita della prima Opel nata sotto il maxi-Gruppo Stellantis. Addio per sempre quindi all’era GM, si è entrati nell’era di Stellantis anche per la Casa del Fulmine.

Questo porta ad una ovvia e sacrosanta condivisione di piattaforme e tecnologie tra i vari marchi. Ed infatti, Opel Astra è costruita sul pianale EMP2 di nuova generazione, lo stesso della nuova (ed interessantissima) Peugeot 308. Da qualche angolazione, infatti, si notano delle somiglianze estetiche, ma nulla che possa fare gridare allo scandalo. Queste piccole condivisioni estetiche sono il cruccio da pagare per una piattaforma moderna, leggera, adatta a diversi tipi di motori e dalla comprovata ottima guidabilità. Su strada infatti Astra dovrebbe essere più rigida e divertente. Il telaio è molto più rigido di quello precedente, mentre lo schema sospensivo è molto classico: McPherson all’anteriore e ponte torcente al posteriore.

Grazie alla nuova piattaforma EMP2, Opel Astra ospiterà diversi tipi di motorizzazione. Ci saranno le classiche versioni 1.2 turbobenzina da 110 e 130 CV e il 1.5 turbodiesel da 130 CV, entrambi motori di origine PSA. I motori più desiderabili saranno però i due Plug-in Hybrid, tecnologia al debutto su Astra. Come su 308, infatti, Astra avrà per cominciare due versioni ibride plug-in, con motore 1.6 turbobenzina più un motore elettrico posto tra motore e cambio per una potenza di rispettivamente 180 e 225 CV. L’autonomia a zero emissioni, caricando al 100% la batteria da circa 12 kWh, dovrebbe arrivare intorno ai 50 km. Non abbiamo infatti ancora nessun dato tecnico, ma sappiamo che nel 2023 arriverà la prima Opel Astra-e, la versione 100% elettrica della compatta tedesca.

Quando arriverà Opel Astra? A fine 2021 dovremo vedere i primi esemplari su strada

Ma come sarà questa nuova Opel Astra elettrica? Per conoscere qualcosa su di lei dovremo aspettare ancora qualche mese. Per la prossima Opel Astra termica e ibrida, invece, i dettagli arriveranno entro la fine del 2021. È infatti questa la data prevista per il lancio della nuova compatta Opel, con le prime consegne previste per l’inizio del 2022. I prezzi? In Germania, la nuova Opel Astra partirà da 22.675 euro, un prezzo piuttosto concorrenziale e solo 200 euro più alto del prezzo d’attacco dell’attuale Astra. Le versioni ibride invece dovrebbero stare intorno alle cifre di 308 Hybrid, ovvero a partire da 36.000 euro.

Una Opel Astra così audace non mi aspettavo di vederla. Con questa nuova compatta, Opel ha sparigliato le carte. Dopo aver anticipato il suo futuro con la nuova e molto apprezzata Mokka, la Casa di Rüsselsheim decide di fare davvero sul serio. Le linee sono molto accattivanti ma anche molto personali, e provocheranno diversi dibattiti tra chi la adora e chi non la potrà vedere. I contenuti tecnici, tecnologici e prestazionali, però, sembrano esserci tutti. Che sia proprio questa Opel Astra la vera anti-Golf del 2021 e oltre? Lo scopriremo molto presto. Speriamo di poterla vedere e provare il prima possibile. Nel frattempo, però, è il vostro momento. Che ne pensate della nuova Opel Astra? Vi piace? O preferite la sorella francese 308? O la classica Golf è ancora imbattibile? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti: vi aspettiamo.

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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