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Cresce il fenomeno della pirateria manga in Giappone

Si stima che miliardi di dollari di contenuti manga siano stati piratati online

Dopo che Romi Hoshino è stato dichiarato colpevole e multato lo scorso giugno, si credeva che la pirateria manga in Giappone fosse finalmente scomparsa. Purtroppo, dopo le recenti dichiarazioni, apprendiamo che il fenomeno non si è fermato: anzi, si sta espandendo ancora di più.

Il fenomeno della pirateria manga in Giappone continua ad espandersi

Nel 2019, le autorità giapponesi erano sulle tracce del manager del sito di pirateria manga Manga-Mura. Il manager, un cittadino giapponese di nome Romi Hoshino, è stato poi arrestato a Manila con l’accusa di violazione del copyright. Nel giugno 2021, è stato finalmente giudicato colpevole, condannato e multato.

Si credeva quindi che quella fosse la fine della pirateria in Giappone. Purtroppo non è stato così.

Dopo che il sito illegale Manga-Mura ha chiuso, ne è arrivato un altro chiamato Manga Bank. NHK riporta che quattro importanti editori di manga, tra cui Shueisha di One Piece e Naruto, stanno accusando Manga Bank di violazione del copyright e sono pronti a procedere con una causa.

Secondo gli editori, interi numeri dei loro manga sono stati caricati sul sito senza permesso. Un tribunale degli Stati Uniti ha ora ordinato a Google di rivelare i dati sulle operazioni di Manga Bank, compresi il nome, l’indirizzo, il numero di telefono e l’indirizzo IP dell’individuo.

Manga Bank ha debuttato sul web alla fine del 2019 ma sembra aver chiuso all’inizio di questo mese. Kyodo News riporta che l’Authorized Books of Japan, un’organizzazione dedicata alla lotta contro la pirateria, ha stimato che 208,2 miliardi di yen (1,8 miliardi di dollari) di contenuti manga sono stati caricati sul sito durante quel periodo.

In confronto, Manga-Mura, la peggiore violazione del copyright nella storia del Giappone, è costata presumibilmente 2,93 miliardi di dollari in danni. Un funzionario di Shueisha ha affermato che gli editori devono proteggere il lavoro dei creatori e devono assicurare loro che i manga siano rilasciati correttamente.

Il governo giapponese contro la pirateria

Gli editori di manga non sono gli unici a voler fermare una volta per tutte questo giro di pirateria. L’anno scorso, il governo giapponese ha aggiornato la sua legge sulla pirateria su internet per rafforzare i regolamenti e vietare il download di manga piratati.

All’inizio di questa settimana, il segretario Hirokazu Matsuno ha affermato che “il governo e i ministeri competenti si coordineranno per prendere misure efficaci” nel combattere i siti di pirateria manga.

Hiroyuki Nakajima, un avvocato degli editori di manga, ha concluso sottolineando che anche se gli operatori dei siti illeciti utilizzano server fuori dal Giappone, possono comunque essere identificati attraverso i documenti legali. Speriamo che, dopo quello che è successo al sito Manga Bank, il fenomeno della pirateria possa finalmente scomparire.

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Source
Kotaku

Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.

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