fbpx
Project Cars 3 copertina

Project Cars 3 recensione: addio simulazione, benvenuto arcade
Project Cars 3 abbandona la rotta della simulazione di guida, abbracciando il genere di corse arcade


Project Cars è uno dei franchise di videogiochi di guida che ha sempre posto la simulazione più realistica ed aderente alla realtà possibile al primo posto.
Sia il primo capitolo che il secondo andavano in questa direzione rivaleggiando, con alti e bassi, con i migliori simulatori di guida sul mercato.
Dal terzo capitolo ci si sarebbe aspettati un evoluzione della ricerca della simulazione.
E invece, Project Cars 3 cambia rotta. Totalmente.

Il nuovo capitolo del titolo della software house Slightly Mad Studios abbandona il realismo a tutti i costi, e diventa un simcade, ovvero un gioco di corse adatto a tutti.
Un gioco più facile, più da “uso divano”, che non richiede una postazione da centinaia di euro per essere goduto.
Il tentativo è di rendere appetibile anche al grande pubblico un titolo che finora aveva attratto solo i più “nerd” ed appassionati di auto.
Un rivale quindi di giochi come Gran Turismo Sport, Forza Motorsport e Horizon e Grid, quello a cui va spiritualmente più vicino.
Vediamo come se la cava in versione per PS4. Sarà in grado di sorprenderci?

Il cambio di rotta: da sim “duro e puro” a… simcade

I primi due capitoli di Project Cars avevano sorpreso il mercato dei simulatori di guida, poichè si ponevano come rivali dei simulatori più realistici come iRacing e Assetto Corsa.
La differenza rispetto a questi titoli è che Project Cars è sempre stato un po’ più facile, più accessibile e, soprattutto, disponibile con poche differenze anche per console.

I primi due capitoli però insieme a molti apprezzamenti e al premio Game Of The Year dato al secondo capitolo hanno spaccato i giudizi dei videogiocatori: Project Cars o lo ami, o lo odi.
Entrambi sono giochi che richiedono il volante, che utilizzando un joypad perdono tantissimo, e che nonostante fossero alla ricerca della simulazione “dura e pura” a volte peccavano in realismo su determinati aspetti.

Project Cars 3 corvette c8

Quest’anno invece, la svolta.
Già dal trailer era chiaro come Project Cars 3 abbia totalmente cambiato rotta.
Addio simulazione a tutti i costi, benvenuto simcade. Con questo termine, si definiscono i giochi di guida che puntano più su un divertimento “casuale” più che sulla simulazione perfetta della dinamica di guida.

Cosa posso fare in Project Cars 3?

Il gioco si sviluppa intorno ad una nuova Modalità Carriera.
Questa è divisa in diversi capitoli, uno per ogni categoria di auto presente nel gioco (auto da strada, da corsa, classiche, Formula, persino IndyCar e Formula E).
Per gli sviluppatori di Project Cars 3 uno degli obiettivi principali era quello di creare una modalità Carriera a giocatore singolo avvincente, stimolante e mai rindondante.

Anche questo è un segno della natura Arcade del gioco. Un titolo dedicato a giocatori occasionali e non troppo appassionati infatti richiede un numero di eventi da completare molto alto.
In questo modo, si da al giocatore sempre qualche obiettivo da raggiungere ad ogni accensione della console, senza contare troppo sulla parte online o sul migliorare le proprie capacità in pista.

Project CARS 3 online

Sono poi presenti altre modalità tra cui l’indispensabile modalità Online, oltre che una multigiocatorela modalità Gara veloce ed ovviamente il Garage e lo Showroom, dove poter vedere le proprie auto o acquistarne di nuove.
C’è infine anche una modalità Rivali, nella quale troviamo tre sfide, una giornaliera, una settimanale ed una mensile, dove ci si sfida con gli altri giocatori a segnare il miglior tempo in diverse sfide, a tempo o a numero di sorpassi.

Oltre 200 auto (con un senso di deja-vu) e tanti tracciati

Sono 211 le auto presenti in Project Cars 3, e spaziano dalle sportive stradali, ad auto da corsa di ogni anno, categoria e alimentazione possibili.

Project CARS 3 Porsche 924 Carrere GT

Non mancano poi auto storiche che hanno segnato il mondo delle corse come le Lotus da Formula 1 degli anni ’60, ’70 e ’80, auto che hanno trionfato a Le Mans come Ford GT40, Porsche 917-K o Audi R18 o monoposto odierne come le già citate IndyCar e Formula E.
Ciò che fa storcere un po’ il naso è constatare come gran parte delle auto presenti nel gioco siano… riciclate da Project Cars 2.
Molte delle auto presenti infatti sono una vecchia conoscenza dei giocatori di Project Cars 2, con le nuove entrate che si contano sulle dita di due mani (Toyota GR Supra, Koenigsegg Jesko o Bugatti Chiron, ad esempio).

Project CARS 3 mugello esterno

Per quanto riguarda i tracciati, ci sono 51 circuiti e 121 layout diversi: un po’ meno del predecessore, ma sempre un bel numero.
Alcuni sono apertamente arcade, come i circuiti cittadini tra le strade di L’Avana e di Shanghai, o le strade costiere di California e Costa Azzurra.
Ci sono però delle belle sorprese per i piloti più hardcore, come gli splendidi circuiti di Imola, Mugello, Fuji, Watkins Glen, tutti i piccoli circuiti inglesi come Lydden Hill o Snetterton o l’ormai dismesso circuito di Rouen.

Interfaccia e modalità di gioco: la parola d’ordine è intuitività

Prima di parlare però di come sono resi circuiti, auto e grafica, vediamo un attimo l’interfaccia utente, cruciale per un gioco che si professa facile ed accessibile a tutti.

Project CARS 3 schermata iniziale

In questo senso, Project Cars 3 va nella giusta direzione. Navigare tra le schermate è semplice ed intuitivo, e tutto è realizzato in modo da essere il più comprensibile possibile.
Nella scelta delle auto, ad esempio, ci sono dei punteggi per motore, aerodinamica, frenata e tenuta di strada, in modo da capire in un secondo se l’auto che vogliamo scegliere sia veloce o meno.
Anche la selezione di gare, scenari e modalità di gioco è estremamente semplice ed intuitiva.

Project CARS 3 screenshot modalità carriera

La tanto decantata modalità Carriera però mi ha piuttosto deluso.
La ricerca di una modalità longeva e non ripetitiva sinceramente non l’ho trovata.
Mi è sembrata più simile invece alla modalità Carriera di Gran Turismo Sport, di certo non un punto di riferimento.
Il meccanismo è quello di completare i campionati sbloccati, guadagnare denaro e sbloccare nuovi veicoli, acquistarli ed affrontare i nuovi campionati appena sbloccati. Stop. Per essere un punto forte del gioco, direi che è un po’ poco pensato.

Project CARS cambio aerodinamica

Questa semplicità generale poi, se da una parte è un pregio, dall’altra fa storcere il naso ai più esigenti.
Non ci sono infatti grandi regolazioni possibili da fare sull’auto, e non è possibile modificare l’estetica della carrozzeria con appendici aerodinamiche o bodykit “sportivi”.
O meglio, si potrebbe, però le personalizzazioni lasciano l’amaro in bocca.
Scegliendo ad esempio di aumentare l’aerodinamica su un’auto stradale, il punteggio alla voce “Manovrabilità” aumenta, ma non avviene nessun cambiamento nell’estetica dell’auto: nè un alettone più grande, nè un bodykit, niente.
Ci sono giochi mobile che implementano le modifiche in maniera più realistica…

La grafica di Project Cars 3: non ci siamo proprio

Parlando di resa estetica, arriviamo a quello che secondo me è il più grande difetto di questo gioco: la grafica.

Project Cars 1 e 2 non puntavano su di una grafica impressionante, piena di dettagli e profondità, perchè il focus di sviluppatori e giocatori era sulla guida e sulla fisica di gioco.
Vista la “semplificazione” del motore di gioco, della fisica e dell’esperienza generale, ci si sarebbe potuti aspettare un boost nella resa grafica. E invece, Project Cars 3 lascia davvero delusi.

Project CARS 3 Grafica terribile Civic

Sembra quasi che non solo non ci siano stati miglioramenti rispetto al precedente titolo, ma addirittura ci sia stato un passo indietro.
La grafica ambientale è piatta e poco definita, alcune auto hanno una pessima resa all’interno e negli esterni, e persino nei menù si assistono a transizioni per nulla fluide e definite.
La resa dei colori e delle luci ambientali e delle transizioni tra giorno e notte sono invece ottime, ma non riescono a risollevare il livello della grafica del gioco.
In alcuni momenti di “debolezza” persino la riproduzione delle auto nel garage risulta di qualità molto bassa.

Project CARS 3 grafica replay online

Anche i replay sono sempre poco definiti, mentre il pilota all’interno dell’auto compie dei movimenti talmente grandi e plateali da sembrare palesemente finto.
Ciò che lascia più delusi però è il raffronto di alcuni modelli, come ad esempio la Honda Civic Type R, con quelli del precedente Project Cars 2, dove il capitolo più vecchio di 4 anni batte clamorosamente il nuovo.
Speriamo che arrivi presto un aggiornamento software che risolva il problema. Perchè di problema si tratta: se nel menù di pausa di una gara vedi questo, non penso sia tutto a posto…

Project CARS 3 grafica menù di pausa

Motore e fisica di gioco: guida facile e adatta a tutti, ma non tragica

Abbiamo parlato di modalità di gioco, grafica e “filosofia” di Project Cars 3, ma ciò che conta in un gioco di auto è, ovviamente la guida.
Come si guida in Project Cars 3?

Project CARS 3 screenshot modalità carriera

La risposta non è così semplice.
Le aspettative al primo contatto con il modello di guida di questo titolo erano molto basse.
Dal trailer rilasciato qualche settimana fa, infatti, si intuiva perfettamente la diversa natura del gioco.
Ogni auto sbandava e si esibiva in “drift” pazzeschi.
Finchè si mostrano immagini di auto da drift, o auto stradali molto potenti, questo non è un male, anzi.
Quando ho visto però le auto di categoria GT3, tra le auto a ruote coperte più veloci e stabili del pianeta, esibirsi in sbandate controllate alla Colin McRae mi sono preoccupato davvero che fosse più vicino a Need For Speed che a Grid o Forza.

Project CARS 3 Mugello interno

Per fortuna, la realtà sta nel mezzo.
C’è infatti una certa facilità nel fare tutte le curve sbandando e senza perdere tempo, e i limiti di errore sono altissimi, tant’è che è quasi impossibile sbagliare traiettoria con gli aiuti attivi.
Con gli aiuti alla guida attivi quindi il gioco è adatto davvero a tutti, e fa divertire semplicemente e senza pretese.
Certo, scoprire che si può frenare scontrandosi contro i rivali in pista, che se si sbatte contro il muro non si perde tempo o che è possibile driftare con ogni auto fa capire subito che non si punta sul puro realismo.

Un altra novità che va in questa direzione è l’eliminazione del consumo delle gomme, degli pneumatici e l’assenza dei pit-stop. Tutte queste novità vanno in direzione “gioco facile ed accessibile a tutti”, con buona pace dei puristi.

Quindi Project Cars 3 è un gioco facile e irreale?

Se si tolgono tutti gli aiuti, però, ci sono delle belle sorprese.
Le auto rimangono molto facili da controllare, e i limiti per gli errori di guida sono comunque altissimi.
Ogni auto però ha il suo comportamento specifico, e sono presenti sottosterzo, sovrasterzo e caratteristiche peculiari di ogni auto, come la classica aderenza in uscita della Porsche 911 GT3 RS o il sovrasterzo in rilascio delle trazioni anteriori più spinte.
Queste caratteristiche così belle da trovare ci sono, ma sono nascoste e bisogna impegnarsi per trovarle.
Probabilmente sono l’ultima eredità lasciata da Project Cars 2, sui cui modelli si basano quasi tutte le auto.

Project CARS 3 Porsche 917-K

Anche qui però rispetto al vecchio gioco c’è un passo indietro.
Le auto sono tutte più semplici da guidare e controllare. Auto come la Porsche 917-K, che in Project Cars 2 era un mostro da domare con dolcezza e fluidità, su Project Cars 3 si può buttare in curva senza pietà, con la certezza di uscire dalla curva (quasi sempre) indenni.

Project CARS 3 Lotus Jim Clark

Anche la pioggia, vero e proprio fiore all’occhiello dei vecchi capitoli, è stata resa meno difficile da interpretare (nonchè resa graficamente peggio).
C’è però una buona notizia: i fenomeni di aquaplaning sono stati migliorati rispetto al precedente, dove sembravano sempre eccessivi. Ora se si passa su una pozza d’acqua ad alta velocità bisogna stare attenti, o si sbanda. Molto bene.

Project CARS 3 incidente Alpine

Pochi cambiamenti per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, quasi invariata dal secondo capitolo.
L’IA infatti è ancora un po’ “basculante” in rettilineo, con strani serpeggiamenti decisamente poco realistici, ma commette ancora errori, soprattutto sul bagnato, compie sorpassi e mosse abbastanza realistiche.

Project CARS 3 IA

Peccato che ci sia un grande problema riguardo all’IA, ovvero la sua incostanza.
Ci sono gare infatti dove i vostri avversari faranno fatica a starvi dietro, e finirete primi di diversi secondi. In altre gare, invece, saranno quasi imbattibili, e farete fatica a stare a centro gruppo.
Il tutto sempre allo stesso livello di difficoltà, anche a quello massimo.

In multiplayer: tra l’acerbo, un po’ di dolcezza

Chiudiamo le impressioni di gioco con la disamina della modalità Multiplayer.
Durante la preview del gioco abbiamo avuto la possibilità di giocare per qualche ora, e ciò che abbiamo visto di più è stato questa schermata.

Project CARS 3 Multplayer

Ahimè infatti c’è stata moltissima instabilità, tanto che sono state più le gare interrotte che quelle completate senza problemi.
Nelle gare completate però abbiamo constatato come la parte multigiocatore sia stata curata bene.
I giocatori non sono mai stati soggetti a lag, a strani comportamenti o ad altri problemi tipici del gioco online, con la grafica rimasta sempre la stessa (sottotono) delle modalità single player.
Sicuramente l’instabilità verrà risolta quanto prima con un aggiornamento, e una volta raggiunta la sicurezza di giocare con continuità potrà essere un bel valore aggiunto per il gioco.

Pad o volante? La risposta sorprende, ma non troppo

Affronto infine la solita domanda che si fa quando si parla di giochi di auto: volante o pad?

Nei titoli recensiti finora, la superiorità del volante è sempre stata importante, qui invece lo scenario si ribalta.
Project Cars 3 è un gioco davvero piacevole da giocare con il joypad.
Anzi: il modello di guida con un margine di errore così alto dà la possibilità di divertirsi con il “paddino” senza mai sentire davvero la necessità di avere un volante.
Su auto molto potenti e inclini alla sbandata è addirittura più facile recuperare e “tenere” il drift con il pad che con il volante.

Project CARS 3 Carriera E

Dall’altra, comunque, il gioco con un volante è possibile ed è molto più piacevole di alcuni rivali come Forza Horizon 4 dove sembra quasi di “esagerare” a giocare con un volante.
Si possono infatti usare la frizione e il cambio ad H, e anche se la precisione e il Force Feedback non sono al top della scena gaming, l’esperienza di gioco con volante (Logitech G29 nel mio caso) è piacevole, seppur non sia un riferimento.

Conclusioni: una via di mezzo che può accontentare qualcuno

Cosa resta quindi dopo aver provato Project Cars 3?

Rimane sinceramente molta confusione.
La scelta dei “pazzi” di Slightly Mad Studios di abbandonare la ricerca della simulazione per creare un titolo più facile e trasversale è abbastanza strana.
Certamente un pubblico più ampio di quello di un gioco che cerca la simulazione dura e pura fa gola.
Abbandonare però la fatica fatta per i due titoli precedenti per cercare di modificare un’ormai importante reputazione può essere un’arma a doppio taglio se non si realizza al meglio il gioco, ed è quello che è successo qui.

Project Cars 3 vorrebbe fare la guerra a Forza Horizon 4, a Gran Turismo Sport e a Grid, riuscendo solo a battere quest’ultimo per una guida più divertente e coinvolgente.
Rispetto a Gran Turismo e, soprattutto, a Forza Horizon perde tantissimo in personalizzazione, modalità e soprattutto grafica.

Una grafica sottotono e a tratti insufficiente non valorizza una guida più coinvolgente e realistica di gran parte dei titoli simcade rivali, e una qualità di gioco online apprezzabile una volta risolta la grana stabilità.
In definitiva, Project Cars 3 dimostra la veridicità del detto “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova…”.
Il risultato di questo cambio di rotta è un simcade a metà tra il simulativo e l’immediatezza di gioco, tra Assetto Corsa e Forza Horizon.
Il gioco è divertente e con una bella guida, ma ha tanti difetti e un sapore nè di carne nè di pesce.
Semplicemente, una via di mezzo che non convince.

Project Cars 3

Pro Pros Icon
  • Guida più realistica dei rivali simcade
  • Interfaccia facile ed intuitiva
  • Tantissime auto e circuiti
Contro Cons Icon
  • Grafica non all'altezza
  • IA incostante
  • Multiplayer ancora instabile
  • Un passo indietro rispetto al precedente

Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link