!function(f,b,e,v,n,t,s){if(f.fbq)return;n=f.fbq=function(){n.callMethod? n.callMethod.apply(n,arguments):n.queue.push(arguments)};if(!f._fbq)f._fbq=n; n.push=n;n.loaded=!0;n.version='2.0';n.queue=[];t=b.createElement(e);t.async=!0; t.src=v;s=b.getElementsByTagName(e)[0];s.parentNode.insertBefore(t,s)}(window, document,'script','https://connect.facebook.net/en_US/fbevents.js');

Pyongyang: il time-lapse che non ti aspetti

Pyongyang è una delle città meno conosciute del mondo e, no, non è di certo per la pigrizia dei turisti. Entrare in Corea del Nord è un’impresa: serve il visto, potete visitare solo quello che decide il regime e i giornalisti non sono di certo accolti a braccia aperte. Inutile dirvi che tutto ciò si […]


Pyongyang è una delle città meno conosciute del mondo e, no, non è di certo per la pigrizia dei turisti. Entrare in Corea del Nord è un'impresa: serve il visto, potete visitare solo quello che decide il regime e i giornalisti non sono di certo accolti a braccia aperte. Inutile dirvi che tutto ciò si traduce in una quantità di foto e video decisamente ridotte, persino quando si tratta della capitale.

LEGGI ANCHE: Corea del Nord – Una viaggio indietro nel tempo

Due uomini, JT Singh e Rob Whitworth, sono però riusciti a creare uno dei filmati più suggestivi su Pyongyang. Non fatevi però illusioni: ovviamente i due autori del video sono stati accompagnati da un'opportuna scorta che si è assicurata che venisse ripreso solo ciò che il regime permette, ma alla fine Singh e Whitworth sono riusciti a comporre un time-lapse che non potrà non colpirvi. Buona visione!


Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
                   










 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link