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Negli ultimi anni il mercato degli smartphone si è evoluto così rapidamente da essere arrivato – almeno apparentemente – ad una situazione di stallo: i top di gamma tendono così ad assomigliarsi tutti, distinguendosi unicamente per il design, per gli accessori o per i servizi offerti dal produttore. Insomma, riuscire ad emergere è diventato davvero difficile.

Lenovo ha provato a farlo con Moto Z, puntando tanto sulla modularità quanto su un hardware da primo della classe. Saranno riusciti nell'impresa? Provo a spiegarvelo in questa recensione.

Elegante e sottile

Appena uscito dalla scatola Moto Z colpisce per due motivi principali: lo spessore di soli 5,19 mm, che lo rendono uno degli smartphone più sottili presenti sul mercato, e la scelta dei materiali. Il top di gamma di Lenovo vanta infatti un profilo in alluminio, il solido Gorilla Glass sulla parte anteriore e di nuovo metallo sulla parte posteriore, posteriore che ospita anche i connettori dedicati ai Moto Mods, gli accessori magnetici pensati per espandere le capacità di un telefono già di per sé sorprendente.

Sul lato superiore trova spazio invece lo slot per la SIM e la microSD in caso i 32 GB a disposizione non dovessero bastarvi; sul lato destro invece trovano spazio il tasto zigrinato di accensione/spegnimento e i due tasti – separati – del volume, una soluzione che non ho particolarmente apprezzato visto che i tre bottoni sono esattamente della stessa misura e distinguerli inizialmente è davvero un'impresa. Non preoccupatevi però, dopo qualche giorno ci prenderete la mano.

Sulla parte inferiore troviamo infine la porta USB Type-C 3.0 mentre risulta totalmente assente il jack audio da 3.5 mm. Sì, avete capito bene: Lenovo ha deciso di eliminare uno degli ingressi a cui siamo più affezionati. Niente paura però, perché all'interno della scatola on troverete solo il telefono e il classico caricabatterie a muro, ma anche un adattatore che vi permetterà di utilizzare gli auricolari in dotazione. Lo so, apparentemente non è esattamente la soluzione più comoda, ma dopo aver utilizzato questo smartphone per diversi giorni posso dirvi che vi scorderete molto rapidamente dell'adattatore, senza contare che difficilmente vi capiterà di voler utilizzare l'auricolare quando il device è in carica mettendovi nella scomoda posizione di decidere quale delle due azioni sia prioritaria.

All'interno dell'appena citata confenzione troviamo infine due ulteriori accessori: un bumper trasparente e uno Style Shell, ossia una cover posteriore magnetica che non solo proteggerà il retro del vostro smartphone ma si allineerà perfettamente alla fotocamera sporgente e, in generale, migliorerà l'ergonomia di questo Moto Z.

Concludo la panoramica sulle caratteristiche estetiche del top di gamma di Lenovo con l'immancabile sensore per il riconoscimento delle impronte digitali, sensore posto sulla parte anteriore del device e pensato per velocizzare le operazioni di blocco e sblocco.

Sotto il cofano

Esteticamente Moto Z è quasi impeccabile, piacevole alla vista e comodissimo da utilizzare, ma a rendere l'esperienza davvero memorabile è sicuramente l'hardware che troviamo sotto il cofano. Questo smartphone sfrutta un processore quad-core Snapdragon 820 da 1,8 GHz con GPU Adreno 530, accompagnati da ben 4 GB di RAM, caratteristiche che permettono ad Android 7.0 di dare veramente il meglio di sé. Il sistema infatti è estremamente fluido, le applicazioni si aprono all'istante e i giochi non vi daranno alcun tipo di problema.

A tutto questo aggiungete poi il display AMOLED da 5,5 pollici con risoluzione QuadHD e una densità di ben 535 ppi, che si comporta benissimo anche sotto il sole e che vanta un angolo di visione davvero molto ampio.

Veniamo infine alla batteria da 2.600 mAh. Un amperaggio non troppo promettente sulla carta ma capace di regalarci parecchie soddisfazioni durante la nostra prova. Con un uso davvero intensivo e scollegandolo dal suo caricabatterie intorno alle 7:30 del mattino sono riuscita ad arrivare alle 23:00, mentre in giornate più blande non ho faticato a superiore le 24 ore. Insomma, un ottimo risultato, merito probabilmente del recente update ad Android 7.0.

Fotocamera, oh mia fotocamera

13 megapixel, apertura ƒ/1.8, stabilizzatore ottico, doppio flash LED, autofocus laser. Sulla carta la fotocamera posteriore di Moto Z sembra quasi perfetta, ma come si comporta nella vita reale? In realtà piuttosto bene: gli scatti sono buoni in qualsiasi condizioni di luce e i video, con risoluzioluzione 4K e 30 fps, sono stabilizzati in modo ottimale, sebbene ogni tanto tendano ad essere meno fluidi di quanto ci si aspetterebbe. Ottima anche la fotocamera frontale da 5 megapixel, con apertura ƒ/2.2 e obiettivo grandangolare.

Il software dal canto suo risulta invece ridotto all'osso, cosa che faciliterà la vita ai meno esperti tra voi. A disposizione infatti troverete l'HDR, il flash e l'autoscatto, mentre uno swipe verso l'alto o verso il basso permette di gestire lo zoom digitale.

Naturalmente è possibile modificare le impostazioni, con uno swipe verso destra, o cambiare modalità di scatto scegliendo il panorama o i video a rallentatore (a 720p e 120 fps).

I più esperti possono invece optare per la modalità Professionale che consente di regolare paramentri come l'ISO o il bilanciamento del bianco.

 

Trovate qui le foto non compresse: https://drive.google.com/open?id=0B4IwNK-u2h7QNHZNS0FlZnFVSFU

Action!

Lenovo – come vi accennavo poco sopra – ha recentemente aggiornato il sistema operativo alla versione 7.0, senza però aggiungere alcun tipo di personalizzazione. Insomma, Android è praticamente disponibile nella sua versione stock, cosa che ho molto apprezzato considerata la mia passione per i Nexus.

L'unica vera app aggiuntiva presente si chiama semplice Moto ed è divisa in 3 sessioni: Moto Actions, Moto Voice e Moto Display. A cosa servono? È presto detto. Moto Voice consente di lanciare l'assistente vocale di Google con una frase personalizzata, ad esempio "Ok Moto Z", mentre le Moto Actions sono una serie di scorciatoie che vi permettono di velocizzare operazioni quotidiane. Un esempio? Potete ruotare il polso due volte per attivare la fotocamera, avvicinare la mano al dispositivo per attivare il Moto Display o sollevare il telefono mentre squilla per silenziarlo.

Infine c'è il già citato Moto Display, a cui onestamente non saprei più rinunciare. Si tratta semplicemente di una breve anteprima delle notifiche che viene mostrata a schermo spento; se, per esempio, ricevete un messaggio su WhatsApp, invece di sbloccare il telefono per leggerlo, potete tenere premuto il piccolo cerchio che contiene l'icona dell'applicazione e visualizzaro. Questo ovviamente vale per le chiamate, per le email, per i messaggi e per tutte le app compatibili. Un ottimo modo per ridurre i tempi di accensione del display e rispamiare batteria.

Mai più senza

Lenovo Moto Z è disponibile sul mercato al prezzo di 699 Euro, un investimento assolutamente importante a cui sommare, volendo, quello richiesto per i diversi Moto Mods, a cui dedicheremo uno speciale a parte.

Ne vale la pena? A mio avviso assolutamente sì. Moto Z è un top di gamma assolutamente in linea con il resto del mercato, un top di gamma che però potete potenziare con i diversi moduli – fin da subito o in futuro – e che vi regala un'esperienza praticamente stock, lasciando a voi il piacere della personalizzazione.


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Erika Gherardi

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Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.