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[Recensione] Lenovo Yoga Book: l’ibrido tra uno sketchbook e un blocco appunti

Durante l'IFA 2016 Lenovo ha dato prova della propria voglia di innovare presentando una serie di idee e progetti tanto avanguardisti quanto performanti. Tra questi spicca Yoga Book, il tablet 2-in-1 pensato per la mobilità più totale.

Noi abbiamo avuto la possibilità di provarlo e oggi vogliamo spiegarvi perché questo gioiellino è un buon compresso per i neofiti del disegno e per tutti coloro che cercano praticità e qualità.

Compatto ma altamente performante

Yoga Book si presenta compatto ma dinamico: con i suoi 10,1" e un peso di soli 690 grammi, il tablet si presta perfettamente per lavorare, scrivere, prendere appunti o fare sketch in movimento, fuori casa, in ufficio o in università. A colpire in primis è indubbiamente il display con risoluzione Full HD WUXGA con 16,7 milioni di colori e 400 nit di luminosità. Non presenta rivestimento oleofobico ma di contro dimostra una sensibilità e una precisione di risposta al touch elevate.

Con scocca in alluminio e magnesio e finitura opaca, esteticamente Yoga Book è un oggetto di classe, che fa indubbiamente la sua figura. A renderlo, poi, estremamente pratico e maneggevole è la watchband, la cerniera – chiamata così perché ispirata al cinturino degli orologi – robusta e non invadente, che permette di ruotare tranquillamente il display in maniera fluida, veloce e pratica di 360°, permettendo di trasformarlo in un tablet a tutti gli effetti.

Yoga Book sembra quindi essere il perfetto compromesso tra bellezza ed efficienza: grazie alla sua compattezza è lo strumento ideale da portare in borsa o in uno zaino e da utilizzare in treno o in movimento. Unica pecca è la scivolosità della superficie del tablet che, priva di gommini di supporto, rischia di far spostare fin troppo facilmente il nostro strumento di lavoro.

Al suo interno troviamo un processore Intel Atom Quad Core, una scheda grafica Intel HD di ottava generazione e 4 GB di RAM, accompagnati da una fotocamera posteriore da 8 MP con messa a fuoco automatica e da una anteriore da 2 MP a fuoco fisso. Apprezzabile è anche la batteria a polimeri di litio da 8500 mAh che permette un'autonomia da un minimo di 8 ore ad un massimo di 15.

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Il sistema operativo? Due quelli disponibili: Android 6.0 Marshmallowversione che abbiamo testato – o Windows 10 Pro.

Futurista ma con i piedi per terra

L'aspetto che più di tutti cattura l'occhio e il cuore dell'utenza è la Halo Keyboard, la tastiera retro illuminata in stile Tron, utilizzabile sia come tastiera touch che come blocco da disegno o da appunti. Non fatevi ingannare da questa curiosa scelta: la sensibilità del touch e la vibrazione la rendono efficiente e reattiva al tocco delle dita. Grazie inoltre al software integrato è possibile attivare e disattivare la composizione dei toni e regolar la vibrazione dei tasti e la luminosità. Punto a sfavore è invece la vicinanza del touchpad alla barra spaziatrice che rischia più volte di far sbagliare l'utente nella composizione.

Per gli amanti del disegno Lenovo ha infine introdotto la possibilità di trasformare la tastiera in un blocco appunti o in uno sketchbook – il Create Pad – tramite un tasto touch che ne disattiva i tasti. In dotazione l'azienda offre, a tal proposito, una penna – la Real Pen – con sensibilità a 2048 livelli di pressione, dotata di tre ricambi e di un BookPad, un blocco appunti personalizzato. Tuttavia, è possibile prendere appunti su una qualsiasi tipologia di foglio, anche se è preferibile scegliere uno spessore quanto più sottile possibile.

Se per la Halo Keyboard avevamo esaltato l'incredibile reazione alla pressione, nel momento in cui viene azionato il Creative Pad le dinamiche cambiano leggermente. Durante le nostre prove di sketching abbiamo infatti notato alcune noiose meccaniche che possono disturbare coloro che si approcciano da poco al mondo digitale del disegno. Se pur dotato di grande sensibilità, il Creative Pad risulta, in alcune occasioni, approssimato e ci è spesso capitato di "perderci" alcuni tratti o, al contrario, di trovare alcune ombreggiature fin troppo calcate ed uniformi. Per intenderci, non si tratta di un sostituto di una tavoletta grafica, ma più che altro di un preventivo sketchbook. Sicuramente è uno strumento con cui l'utente deve trovare la propria pressione e la propria sensibilità ma, a livello definitivo, Yoga Book avrebbe bisogno di una maggiore ottimizzazione della pressione e della calibrazione del tratto (che spesso si disallineava dal disegno su carta – sia usando il BookPad che altri tipi di fogli).

Qui potete trovare il file in originale del disegno realizzato con Lenovo Yoga Book.

Innovativo e con uno sguardo al futuro

In definitiva, Yoga Book è un bell'esperimento che, con le giuste migliorie, potrebbe anche diventare una soluzione interessante. Sicuramente l'uso che più gli si addice è in primis quello di un blocco appunti, ottimo per mandare mail, fare revisioni, scrivere piccoli testi, ma non per realizzare interi articoli. In secondo luogo può essere un buon compromesso per effettuare piccoli disegni o sketch, da rifinire in un secondo momento su un portatile o un desktop.

Se siete in cerca di qualcosa che sostituisca il vostro PC difficilmente farà al caso vostro, mentre risulta essere la soluzione vincente per coloro che vogliono utilizzarlo in movimento e per appunti e disegni. Apprezzabile infine l'ampio target di riferimento: dallo studente universitario, al disegnatore, al lavoratore d'ufficio, Yoga Book può essere un ottimo coadiuvante del proprio lavoro o un bel vezzo da mostrare agli appassionati.

Il nuovo gioiellino di Lenovo si conferma quindi un ottimo sketchbook o blocco appunti, una sorta di "piccolo" e primario step prima di rifinire ed ottimizzare il proprio disegno o il proprio testo. Guardando al futuro vediamo accattivante una sua versione leggermente più grande, di qualche pollice in più, e con una sensibilità del Creative Pad decisamente migliorata.

Lenovo Yoga Book è disponibile sia con Android Marshmallow 6.0 a 499 Euro che con Windows 10 Pro a 599 Euro.

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Giulia Migliore

Videogamer fin dall'infanzia, amante maniacale di dettagli e frivolezze, disegnatrice instancabile e sognatrice inguaribile.
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