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Recensione Marvel’s Spider-Man: La città che non dorme mai

Con Silver Lining si è conclusa la mia avventura con La città che non dorme mai, il DLC in tre parti dell’acclamato Marvel’s Spider-Man. Non l’avete ancora giocato e volete sapere se vale la pena spendere i vostri denari? Provo a rispondervi in questa recensione.

Bentornata, Black Cat!

L’antipasto de La città che non dorme mai è La rapina, il primo contenuto aggiuntivo del capolavoro di Insomniac Games. A tormentarvi qui sarà l’astuta e imprevedibile Black Cat, a.k.a. Felicia Hardy, ma non fatevi ingannare dai suoi soliti tranelli e dalla sue maniere felpate. Questa volta la Gatta Nera è una vittima: Hammerhead, uno dei boss del Maggia, ha infatti rapito suo figlio per costringerla a derubare i suoi avversari. Lo scopo? Consentire allo storico villain del ragno di governare su New York.

Tutto questo vi terrà impegnati per poco più di un paio d’ore, giusto il tempo di stuzzicare il vostro appetito e gettare le basi di un filone narrativo che si concluderà poi con Silver Lining.

Niente paura. I vostri scontri/incontri con Black Cat, le conversazioni con Mary Jane e le risse con gli scagnozzi del Maggia non saranno le uniche attività incluse ne La rapina. Ad attendervi infatti troverete una missione secondaria che vi obbligherà ad esplorare nuovamente la città di New York alla ricerca di preziose opere d’arte, ma anche le sfide della odiatissima Screwball. Ebbene sì, vi ricordate la perfida psicopatica che aveva aizzato contro di voi i detenuti evasi da Rikers? È tornata per portare con sé una serie di attività che ricordano moltissimo quelle proposte del Taskmaster e che ritroverete (purtroppo) anche nei due successivi contenuti aggiuntivi.

La crisi di Yuri Watanabe

Il secondo capitolo del nuovo filone narrativo è Territori Contesi, ci catapulta naturalmente nella città americana più amata al mondo e ci aiuterà a scoprire qualcosa di più su due importanti personaggi. Il primo naturalmente è Hammerhead. Capo di una delle fazioni del Maggia, l’antagonista dell’Uomo Ragno è davvero disposto a tutto pur di sottomettere le altre famiglie mafiose e conquistare così il controllo di New York. A renderlo estremamente pericoloso poi ci pensano le armi lasciate dalla Sable in città. Insomma, i cattivi ora sono armati di tutto punto, con tanto di jetpack, scudi e fruste luminose.

L’altra grande protagonista è Yuri Watanabe, capitano della polizia che viene travolto e sconvolto dalla brutalità di Hammerhead. La sua reazione, credetemi, coglierà impreparati anche voi e darà finalmente un po’ di brio a questo arco narrativo.

Ad accompagnare il dramma di Yuri e i violenti scontri con il Maggia troviamo le immancabili attività secondarie. Abbiamo quindi le già citate sfide di Screwball, i covi di Hammerhead da liberare e gli immancabili crimini da sventare che compariranno casualmente sulla mappa.

Hammerhead vs. Spider-Man

Silver Lining è l’atto finale de La città che non dorme mai ma no, non aspettatevi un semplice scontro tra l’Uomo Ragno e il nuovo boss di New York. Silver Sable, capo di quella Sable International assoldata da Norman Osborn nel corso della filone narrativo principale, comparirà dopo pochi minuti di gioco.

Arrabbiata per il furto delle armi appartenente alla sua società, la donna deciderà di allearsi con il nostro Spider-Man per fermare Hammerhead e i suoi scagnozzi. Un’ottima occasione per approfondire uno dei personaggi femminili più interessanti tra quelli proposti da Insomniac Games.

Sable però non è l’unica donna con cui avrete a che fare. A tenervi impegnati in una accattivante caccia al tesoro sarà anche un’insolita Yuri Watanabe. Dimenticatevi l’integerrima poliziotta che vi ha aiutato a combattere William Fisk, Martin Li e Otto Octavius: la nuova Yuri è arrabbiata, testarda e lontana dai suoi abituali principi morali.

Da non dimenticare infine le nuove sfide Bomba proposte dall’immancabile – e assolutamente insopportabile – Screwball e i soliti covi nemici da sgombrare.

Vale la pena comprare La città che non dorme mai?

Se avete amato Marvel’s Spider-Man non potete perdervi questo DLC per tre motivi principali: il gameplay collaudato, il fascino intramontabile di New York e la possibilità di approfondire una serie di figure rimaste in secondo piano durante l’avventura principale.

Certo, qualche difetto c’è, soprattutto dal punto di vista narrativo: la sensazione è che tutto sia troppo frettoloso, una sensazione testimoniata dai sempre più scarsi incarichi stealth e dalla preponderanza di scontri votati alla spettacolarità.

Anche la caratterizzazione di Hammerhead, Yuri Watanabe e Silver Sable risulta a tratti sbrigativa, soprattutto nel capitolo finale che avrebbe dovuto darci qualche risposta in più invece di lasciarci con una serie di fastidiosi dubbi.

Tutto questo però ci lascia con una certezza: Insomniac Games ha sicuramente in serbo per noi un gustoso sequel e io non vedo l’ora di giocarlo.

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Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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