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Recensione Nilox Doc Pro: il monopattino elettrico made-in-Italy

Dopo le le auto elettriche, gli scooter elettrici e le bici elettriche, arrivano anche i monopattini elettrici. Ovviamente non potevamo non provarlo. La nostra scelta è ricaduta su Nilox Doc Pro, il monopattino made in Italy. Vi raccontiamo com'è, nella nostra recensione.

Nilox Doc Pro: come si presenta?

[amazon_link asins='B01L1VEG56' template='ProductAd' store='gamspri02-21' marketplace='IT' link_id='725e1d96-fc3b-11e7-8a30-6520274ecab1']All'interno della confezione troverete il monopattino (ben 12 kg) e il suo caricabatterie con alimentatore. Rispetto ai classici monopattini è massiccio in quanto deve contenere un motore da 300W e una batteria da 4400 mAh.

Sempre vicino alla pedana, troviamo un tasto per l'accensione – con i LED che indicano lo stato della carica-, il fanale posteriore sempre accesso ed un piccolo tasto rosso che funge da limitatore di velocità (6 km/h anziché i 20 km/h dichiarati dal produttore), utile nei centri abitati.

Sul manubrio invece non ci sono indicatori di nessun genere se non un meccanismo a farfalla per comandare l'accelerazione.

Nilox Doc Pro: come funziona?

Il funzionamento è semplicissimo. Dovrete semplicemente salire ed iniziare a spingere con il piede. In maniera automatica il monopattino sprigionerà l'energia necessaria per farvi faticare il meno possibile. Dopodiché potrete stabilire – attraverso il meccanismo a farfalla – il grado di accelerazione che più vi soddisfa.

In base al vostro peso corporeo infatti dipenderà la velocità e l'autonomia. I 20 km/h sono quelli teorici dichiarati dall'azienda.

Nilox Doc Pro è comunque facile da usare, si comporta bene in tutte le situazioni anche se soffre un pochetto quando dovrete affrontare un manto stradale fatto di pavé o sampietrini. Insomma perderà un po' di aderenza.
Il monopattino può affrontare anche delle piccole salite, a patto che non siano troppo ripide. Anche in questa situazione, la performance dipenderà dal vostro peso corporeo.

Infinite, parliamo della batteria da 4400 mAh che fornisce un'autonomia di 18 km circa con una sola ricarica. Nel caso in cui doveste rimanere a piedi con la batteria (situazione alquanto inusuale) potete sempre optare per un utilizzo tradizionale, ma dovrete vedervela con la resistenza della catena del motore e con il peso eccessivo del mezzo.

Nilox Doc Pro: quando usarlo?

Il monopattino è utilizzabile in svariate situazioni quotidiane. Magari dalla macchina al posto di lavoro, da casa alla metropolitana. Non è ovviamente utilizzabile per lunghissimi tratti.
Ecco, non sostituisce una bicicletta elettrica; rappresenta un semplice ausilio per velocizzare, senza affaticarvi, gli spostamenti a piedi.

Nilox Doc Pro: è comoda da trasportare?

Qui tocchiamo un tasto dolente perché il monopattino elettrico targato Nilox è tutto fuorché maneggevole e leggero. Ad esempio, sulla mia piccola lancia Ysilon entra a fatica nel bagagliaio e le volte che l'ho dovuto trasportare l'ho posizionato sui sedili posteriori.
Altro problema di trasportabilità si riscontra qualora viviate in condomini senza ascensore. Fare su e giù per le scale con un 12 chili sulla schiena non è di certo un piacere.

Purtroppo Nilox Doc Pro non è dotato di tracolla quindi non è facilmente trasportabile.

Acquistarlo oppure no?

Credo innanzitutto che per poter apprezzare a pieno questo genere di prodotto dobbiate già essere dei fan dei monopattini. Nilox Doc Pro – ad oggi – è acquistabile a un prezzo di 500 euro. Sicuramente non una passeggiata di salute per il portafogli.
Qualora decidiate di procedere con l'acquisto ricordatevi che NON è un prodotto in grado di sostituire una bici elettrica. È comunque facilissimo da usare e la batteria ha un'ottima autonomia. Ricordatevi però che non è esattamente sempre da trasportare quando lo utilizzerete.

Ponderate quindi bene la vostra scelta.

Per quanto riguarda la normativa vigente?

Una delle preoccupazioni più grandi di chi compra questo genere di prodotti è la normativa che ne regola l'utilizzo.

Tempo fa infatti delle persone sono state multate per aver utilizzato mezzi quali hoverboard in città.

Ma qual'è la normativa vigente in merito all'utilizzo dei monopattini elettrici?

Eccola riportata qui di seguito la normativa del Ministero dei Trasporti:

L’unica normativa ufficiale del Ministero dei Trasporti è stata emessa per regolamentare la circolazione dei Segway, dispositivo a cui vengono equiparati i monopattini elettrici in quanto entrambi catalogati come “acceleratori di andatura” – elettrici e con limitatore di velocità. In sintesi si possono usare su strade private, marciapiedi, piste ciclabili e, ove non presenti, carreggiata, sul lato, nel centro abitato. La nota afferma che: Il Ministero dei Trasporti italiano, Dipartimento per i Trasporti Terrestri, personale, affari generali e pianificazione generale dei trasporti, con propria nota 26702 del 20.03.07, riassume i criteri per l’utilizzo di Segway PT su “marciapiedi”, “aree pedonali” e “piste ciclabili” definiti dall’art. 3 del Codice della Strada (CdS), dettando le seguenti limitazioni:

Velocità massima non superiore a 6 Km/h con sistema di limitazione predisposto dal costruttore, per le “aree pedonali” e per i “marciapiedi”; velocità massima non superiore a 20 Km/h su piste ciclabili; Le norme comportamentali da rispettare da parte dei conducenti del mezzo sono derivate da quelle di cui all’art. 190 del CdS -comportamento dei pedoni- con le precisazioni di seguito riportate: Comma I: si conferma solo il primo periodo secondo cui “I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione”. Si vieta, pertanto, l’utilizzo del mezzo fuori dai centri abitati. A questo link trovate maggiori dettagli: http://www.segway.it/normativa-vigente/. Esiste poi una proposta di legge in fase di approvazione che equipara questi mezzi alle biciclette con pedalata assistita, includendo i mezzi elettrici all’interno della definizione di “velocipedi”.

Fjona Cakalli

Amo la tecnologia, adoro guidare auto/camion/trattori, non lasciatemi senza videogiochi e libri. Volete rendermi felice? Mandatemi del cibo :)

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