fbpx

Ridurre gli sprechi di cibo è possibile con Famezero

Cosa c’entrano tra loro tecnologia e sprechi? Piccolo aiuto: si tratta di un’app. In particolare, sto parlando dell’applicazione Famezero di Passmakers, brand della software house Velamic, finalizzata a ridurre gli sprechi di cibo. Passmakers è un brand specializzato nella creazione di strumenti di marketing basati su sistemi comunicativi mobile. Famezero è nata dalla collaborazione del […]


Cosa c'entrano tra loro tecnologia e sprechi? Piccolo aiuto: si tratta di un'app. In particolare, sto parlando dell'applicazione Famezero di Passmakers, brand della software house Velamic, finalizzata a ridurre gli sprechi di cibo.

Passmakers è un brand specializzato nella creazione di strumenti di marketing basati su sistemi comunicativi mobile. Famezero è nata dalla collaborazione del marchio con Monsignor Francisco Frojan della Segreteria di Stato della Santa Sede e con l’ambasciata del Belize in Italia, e l'idea di partenza è quella di velocizzare il processo di condivisione del cibo invenduto nei negozi con i più bisognosi, nonché quella di ridurre gli sprechi alimentari dei negozianti. Grazie all'app, non sarà più necessario recarsi presso gli appositi centri di raccolta per poter mettere il cibo a disposizione: tramite lo smartphone i donatori, cioè i negozianti, potranno consegnare gli alimenti direttamente agli incaricati, che si occuperanno di distribuirli tra mense e centri di volontariato. Il tutto avviene in maniera totalmente semplice, grazie alla tecnologia dello smartphone, e soprattutto in tempo reale: il GPS permette infatti di segnalare la propria posizione all'addetto più vicino, che provvederà al ritiro nel tempo più breve possibile.

La geolocalizzazione è la punta di diamante di Famezero, che permette sì di ridurre le tempistiche di ritiro e consegna del cibo, ma offre anche ai negozianti l'opportunità di vedere la propria donazione andare a buon fine. Non manca poi l'aspetto social: i donatori potranno rimanere anonimi, se lo desiderano, e potranno anche ricevere un punteggio, negativo o positivo, a seconda dell'affidabilità: questo sistema di ranking produce un feedback che aumenta ulteriormente la credibilità e l'utilità dell'app.

«Nell’era digitale in cui smartphone e tablet sono diventati il principale mezzo di comunicazione e informazione, abbiamo ritenuto importante sfruttare le tecnologie all’avanguardia di cui disponiamo per sensibilizzare le persone su un tema come la fame, che spesso coinvolge da vicino anche chi vive nella moderna società occidentale» ha dichiarato Gianluca Orsini, Responsabile Settore Tecnico e Socio di Passmakers. «L’app Famezero consente, in 3 semplici click, di entrare in contatto e contribuire attivamente alla community della solidarietà con uno strumento intuitivo e alla portata di tutti. Siamo fiduciosi che questo progetto possa dare risultati molto positivi, rappresentando un’importante svolta nel modo di approcciare le necessità dei più bisognosi».

Famezero sarà disponibile su dispositivi iOS – e in seguito anche Android – a partire dall'8 dicembre.


Martina Ghiringhelli
Studentessa di Linguaggi dei Media con la passione per le notizie strane (e spesso inutili). Gamer da sempre, ricorda lunghe sessioni di Tetris alla tenera età di sei anni. Ama ciecamente tutto ciò che è geek o viene dal Giappone e legge qualsiasi cosa, dalle etichette dello shampoo a Game of Thrones.