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Punteggio social Cina: quando Black Mirror diventa realtà

Un sistema di "punteggio sociale" premierà o punirà i cittadini a seconda del loro comportamento

In Cina esiste un sistema che calcola il punteggio sociale di ogni cittadino: si chiama Social Credit Score, e potrebbe diventare un vero e proprio incubo per i cittadini di Hangzhou e Pechino.

Uno degli episodi più iconici della famosa serie distopica “Black Mirror” è ‘Nosedive‘ (in Italia noto come ‘Caduta Libera‘). Il “what if” alla base della puntata può essere sintetizzato in “Come funzionerebbe la nostra società se i likes sui social contassero veramente?”. Questo concetto viene sviluppato sotto forma di un social score, ovvero un punteggio personale, determinato dai likes e dai voti che le persone assegnano a seguito di ogni interazione sociale. Avere un punteggio alto permette di beneficiare di molti privilegi e comodità. Avere un punteggio basso, invece, preclude da servizi ed opportunità fondamentali.

Ovviamente l’episodio esaspera il concetto, e la realtà raccontata serve per riflettere su altri temi, come il valore effettivo delle interazioni sui social network e l’influenza della società sull’aumento della disuguaglianza. Ma quella che sembrava, nel 2016, un’esagerazione distopica, si sta ora sviluppando in Cina, in un tentativo del governo di controllare ancora più strettamente i suoi cittadini.

punteggio sociale cina
Photo Credit: Kevin Hong

Il sistema dei social score in Cina: come funziona?

Il programma di punteggio sociale cinese, iniziato da un anno ad Hangzhou, nella provincia orientale di Zhejiang, è stato ora avviato anche a Pechino. Nella capitale andrà a coinvolgere almeno 20 milioni di persone. Ma come funziona? Il tutto si basa su un credito sociale iniziale di 1000 punti, e sull’utilizzo misto di telecamere e persone incaricate di monitorare la vita del loro quartiere. Chi compie azioni scorrette o illegali, come ad esempio violare il codice della strada o abbandonare la spazzatura in giro, perde dei punti; chi invece compie azioni virtuose, come donare il sangue o fare volontariato, ne riceve.

Ma questo sistema va oltre la semplice distinzione tra “buoni cittadini” e “cattivi cittadini“: esattamente come nella puntata di Black Mirror, chi ha un punteggio basso non può accedere a determinati servizi, come la possibilità di comprare un biglietto aereo o del treno ad alta velocità. Si stima che 10 milioni di cittadini non abbiano potuto prenotare un volo o un biglietto ferroviario a causa del loro punteggio. I cittadini con un credit score particolarmente basso, inoltre, sono tenuti sotto stretta sorveglianza, e sono sostanzialmente impossibilitati dall’usufruire dei vari servizi sociali.

Se volete capire ancora meglio come funziona il social credit score, vi consigliamo di guardare il servizio di Vice dedicato proprio al sistema cinese di Social Credit Score. La cosa sorprendente è che, secondo i controllori, questo sistema abbia nettamente migliorato la vita dei cittadini di Hangzhou: non ci sono più litigi, tutti si comportano bene e la comunità vive in pace e serenità. Ovviamente ci saranno anche dei retroscena che noi non potremo mai conoscere.

Apriti Sesamo!

I sistemi di punteggio creditizio, in realtà, esistono anche nei paesi occidentali, come gli USA e gli UK, ma di solito sono limitati alla storia finanziaria di un individuo, ed influenzano solo la possibilità di richiedere prestiti e mutui. Anche il sistema cinese è nato su basi simili: a seguito dell’esplosione dell’economia del paese negli ultimi decenni, si è cercato di dare alle banche gli strumenti per valutare le richieste di prestiti, ed evitare frodi e crediti deteriorati. Il programma si è però evoluto da allora, ed il suo nuovo e più esteso obiettivo è quello di tenere traccia anche dei comportamenti sociali dei cittadini, incentivando i virtuosismi e disincentivando la criminalità.

Il sistema privato più importante di punteggio creditizio è il Sesame Credit, sviluppato da Ant Financial ServicesQuesto gruppo è affiliato ad Alibaba Group, il colosso cinese di e-commerce legato a doppio filo con il governo, e che controlla anche Alipay. I dati utilizzati, raccolti teoricamente con il consenso dell’utente, includono la storia creditiziafinanziaria, ma anche caratteristiche personali comportamento online, a seconda delle azioni compiute sui social e sui siti di shopping. Mentre per ora avere un punteggio basso non comporta penalità, un punteggio alto permette invece di ottenere più facilmente prestiti da parte del gruppo finanziario e di avere un profilo più affidabile sui siti di e-commerce associati ad Alibaba. Ant Financial, attraverso il sito e l’app, mette inoltre a disposizione degli utenti diversi strumenti per tenere traccia del proprio punteggio, e per poterlo eventualmente migliorare, in modo da usufruire dei vari benefici.

Sempre sotto controllo 

Il Sesame Credit è in teoria separato dal sistema nazionale, ma in realtà sembra che quest’ultimo nella sua implementazione finale sarà formato da un ecosistema di attori pubblici e privati. Pare quindi probabile che il Sesame Credit avrà comunque un ruolo di qualche tipo nel futuro distopico della Cina.

Il programma nazionale dovrebbe diventare obbligatorio per tutti entro il 2020, con conseguenze difficilmente prevedibili. I suoi sostenitori sottolineano le potenzialità dell’iniziativa di migliorare il comportamento dei cittadini e di avere un impatto positivo sul tessuto sociale. Ma la stretta sorveglianza e il controllo derivati dall’applicazione di questo programma, aggiunti alla pervasività ormai totale del governo nelle infrastrutture digitali, limita ancora di più la libertà dei cittadini cinesi, con la possibilità di decidere arbitrariamente se un comportamento è virtuoso o meno. Il sistema è inoltre facilmente soggetto a corruzionee sono già presenti occasioni di riguadagnare punti donando dei soldi “in beneficienza”. Questo dà modo alle persone con la giusta disponibilità economica di compensare eventuali comportamenti scorretti, ma marginalizza ulteriormente la fascia più povera della popolazione.

Punteggio social Cina

Per ora il governo cinese non pare deciso dal fare passi indietro, e sembra quindi che la popolazione cinese stia andando incontro ad un ulteriore riduzione delle libertà personali, in cambio di un sistema che dovrebbe migliorare la sicurezza e gli standard sociali, ma che probabilmente finirà solo per aumentare le disuguaglianze e le ingiustizie.

Fonte
Il PostWired UK
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Giovanni Natalini

Fin da piccolo amante di scienza, tecnologia e fumetto, studente magistrale di Ingegneria Elettronica e fruitore nel (poco) tempo libero di serie tv, Youtube e videogiochi.
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