Apple e Spotify tornano a scontrarsi sul rispetto delle norme europee sulla concorrenza. Il CEO di Spotify, Daniel Ek, accusa la grande mela morsicata di non adeguarsi realmente al Digital Markets Act (DMA) e di ostacolare la concorrenza nel mercato digitale.
Siri(accende) la faida tra Spotify e Apple
Daniel Ek ha criticato duramente Apple in un’intervista a Bloomberg, definendo i suoi tentativi di conformarsi al Digital Markets Act una “farsa”. In particolare il CEO del colosso svedese dello streaming ha affermato quanto segue:
“Apple adotta un modello consolidato di ritardi e temporeggiamenti per conformarsi al DMA. È ora che l’Europa dimostri di fare rispettare una legge che è già stata approvata”
Ricordiamo che il DMA, entrato in vigore nell’Unione Europea, impone regole più severe ai colossi digitali per garantire maggiore concorrenza. Apple, considerata un gatekeeper dalla Commissione Europea, deve quindi modificare alcune pratiche commerciali.
Spotify contesta da anni il comportamento di Apple. Dal 2015, la piattaforma di streaming musicale denuncia la commissione del 30% sugli acquisti in-app e le restrizioni che impediscono di informare gli utenti su opzioni di pagamento alternative. Nel 2019, Spotify ha formalmente denunciato Apple alla Commissione Europea per abuso di posizione dominante.
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La multa della Commissione Europea e le nuove tensioni
Nel marzo 2024, la Commissione Europea ha inflitto ad Apple una multa di 1,84 miliardi di euro per pratiche anticoncorrenziali nel settore dello streaming musicale. Dopo questa decisione, Spotify ha potuto aggiornare la sua app su iOS, fornendo informazioni più trasparenti sui prezzi e sulle opzioni di pagamento. Tuttavia, Apple non consente ancora l’inserimento di link diretti al sito di Spotify, mantenendo quindi una sorta di barriera agli acquisti esterni degli abbonamento.
A marzo, la Commissione Europea valuterà nuovamente il rispetto del Digital Markets Act. A guidare le decisioni sarà Teresa Ribeira, la nuova commissaria alla concorrenza, e non si escludono ulteriori sanzioni per Apple e altre aziende considerate gatekeeper.
Il tema ha già attirato l’attenzione degli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump ha inviato un memorandum il 21 febbraio, minacciando dazi contro l’UE se le sanzioni contro le aziende americane saranno ritenute “sproporzionate”. Proprio il DMA è tra i provvedimenti europei più attenzionati da parte dell’amministrazione statunitense.
Insomma, Spotify e Apple restano ai ferri corti. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la normativa europea avrà un impatto concreto sulle politiche dell’App Store.
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Ultimo aggiornamento 2025-02-28 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API