FeaturedRecensioniVideogiochi

Recensione Spyro Reignited Trilogy: riaccendere la passione

Abbiamo giocato al remake dei primi tre capitoli del leggendario Spyro, ecco cosa ne pensiamo!

Spyro è tornato ed è più carico che mai! Il famosissimo draghetto nato nel lontano 1998 dalle brillanti menti di Insomniac Games, plana nuovamente sulle nostre console con Spyro Reignited Trilogy. Si tratta del remake dei primi tre capitoli della saga appositamente ricreati da Toys for Bob che ci ha già mostrato il suo valore con Crash Bandicoot: N. Sane Trilogy.

Vi diamo la nostra opinione sul lavoro di restauro dedicato all’indimenticabile mascotte.

Il calore dei ricordi

Spyro Reignited Trilogy

Quando si ha a che fare con un remake come questo le difficoltà di accontentare il pubblico raddoppiano. Da un lato c’è un pubblico di nuovi giocatori abituati a determinate meccaniche e componenti grafiche, dall’altro c’è un grande gruppo di nostalgici e appassionati di lunga data che desiderano conservare il ricordo dello Spyro del passato.

Toys For Bob è riuscito anche questa volta (Forse più che con Crash) ad accontentare entrambe le componenti. Spyro è Spyro, né più né meno. In tutti e tre i capitoli l’identità del nostro eroe non è andata perduta. I personaggi, i livelli e i nemici non vengono alterati dall’incredibile salto di qualità grafico. Sebbene il gioco sia stato realizzato a partire da zero, ogni cosa è esattamente come la ricordavamo: la posizione dei draghi da salvare, il comportamento dei nemici, il design dei livelli, il “Gne gne gnegnegne” del perfido ladro di uova… tutto è come deve essere.

Ogni elemento che abbiamo imparato ad amare ora è arricchito da una grafica eccezionale e una cura dei dettagli quasi maniacale che non fanno altro che amplificare la particolare atmosfera di questa serie. I draghi da salvare nel primo capitolo non si differenzieranno più tramite un banale cambio di corporatura e colore: i draghi nel mondo degli artigiani sono ora rappresentati come pittori o scultori, quelli nel mondo dei pacificatori come guerrieri e così via.

Nuova grafica, stesse emozioni

Spyro

Spyro Reignited Trilogy utilizza il motore grafico Unreal Engine 4 che offre una quantità di dettagli grafici impressionante. Il gioco si arricchisce enormemente con giochi di luci e ombre totalmente assenti nei capitoli precedenti. Il design dei livelli originali è stato rispettato e migliorato con tantissimi dettagli e sfondi così suggestivi da levare il fiato.

Di grande impatto è la grande fluidità dei personaggi, dei nemici e di Spyro stesso. Il nostro amato drago è caratterizzato ora da movenze molto morbide e agili e da tantissime animazioni una più bella dell’altra. Una volta avviato il gioco perderete tantissimo tempo ad osservare le espressioni di Spyro e il modo in cui interagisce con l’ambiente. Tutti i personaggi hanno subìto un restyling notevole che però, a differenza della serie di Skylander (Sigh!), non snatura i protagonisti. Anzi! Ci è sembrato che l’abito a foglie di Elora o la chioma di Sheila il canguro siano sempre stati lì.

Non mancano purtroppo alcuni cali di frame sopratutto in situazioni particolarmente movimentate o in presenza di molti nemici, problema che si affievolisce con l’utilizzo di una PlayStation 4 Pro. Nota negativa anche per l’utilizzo del motion blur poco adatto al ritmo frenetico del gioco. Vi ci vorrà un po’ di tempo e qualche mal di testa per riuscire a controllare la telecamera.

Drago vincente non si cambia

Ciò che salva l’identità di Spyro rispetto ad altri Remake o Remastered è la volontà di conservare l’essenza dei giochi originali. In Spyro Reignited Trilogy non sono stati aggiunti nuovi livelli, non ci sono power-up speciali ne è stato introdotto un gameplay particolarmente innovativo.

Tutto ciò che abbiamo sempre amato (e odiato) nella serie originale è riproposto qui. Per esempio, anche se da Spyro 2 in poi, ci siamo abituati a librarci in aria dopo una lunga planata, nel primo capitolo ciò non sarà possibile semplicemente perché il gioco originale non lo prevedeva.

Gli unici cambiamenti che non hanno a che fare con il reparto tecnico riguardano:

  • Il menù, ora molto più semplice da utilizzare e completo. Sarà possibile anche viaggiare tra i mondi visitati molto più comodamente
  • L’abilità trova-gemme di Sparx, che sarà disponibile sin dal primo capitolo premendo il tasto L3

Per quanto riguarda il sonoro, con nostra somma gioia, sono state riproposte le musiche originali composte da Stewart Copeland che sono state curate in occasione del remake dallo stesso compositore. Notevolissima invece la capacità di adattare la musica alle diverse situazioni; sentiremo un effetto eco quando ci troveremo all’interno di una caverna o la colonna sonora del livello “soffocata” ogni volta che mettiamo in pausa. Grandissima anche la qualità e quantità degli effetti sonori come il ticchettare delle zampette di Spyro sulla pietra (aaaaaw!) o il ritmo incalzante che è stato aggiunto ogni volta che si carica verso un nemico.

In conclusione

Spyro Reignited Trilogy è un remake fatto con l’attenzione e il rispetto che la saga di Spyro merita.

Dalla grafica, al sonoro e persino, che ci crediate o no, il doppiaggio in italiano sono riusciti perfettamente ad incastrarsi con lo spirito della serie. Il risultato del lavoro di Toys for Bob è in grado di accontentare sia gli appassionati di Spyro che i nuovi giocatori con tre giochi completi in uno che offrono svariate ore di gioco e di divertimento.

Spyro Reignited Trilogy

  • Qualità e fluidità grafica eccezionale
  • Musiche e sonoro di grande pregio
  • localizzazione in Italiano perfettamente riuscita
  • Frequenti cali di framerate
Tags

Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.
Next Article
Close

Adblock Rilevato

Considera di supportarci disabilitando il tuo adblocker