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statua di steve jobs
Statue di Steve Jobs a Budapest. Realizzata da Erno Toth

Trump vuole costruire una statua di Steve Jobs
Il presidente uscente vorrebbe un giardino di statue con inventori, politici e attori. Ma lo propone poco prima di uscire dalla Casa Bianca


Donald Trump ha emanato un ordine esecutivo dell’ultimo minuto, dove propone un “Giardino degli Eroi Americani” pieno di statue, fra cui quella di Steve Jobs. Il fondatore di Apple fare compagnia a profili del calibro di Albert Einstein e Nikola Tesla, oltre che attori, politici e figure significative della storia americana. Ma il Presidente uscente ha emanato l’ordine esecutivo poche ore prima di uscire dalla Casa Bianca. Inoltre, Trump è riuscito a rendere anche questa proposta controversa con un paragone fuori luogo.

Steve Jobs nel “Giardino degli Eroi” di Trump

La proposta di un giardino di statue con figure importanti non potrebbe essere meno controversa. Il Presidente uscente ha però proposto questa iniziativa in reazione alle statue abbattute durante o a seguito delle proteste di quest’estate del Black Lives Matter. Statue di generali sudisti che hanno cercato di difendere la schiavitù fino all’ultimo respiro. Trump ha cercato di difendere queste statue di secessionisti razzisti dicendo che servono alla memoria del Paese. Ha quindi proposto un giardino di statue per celebrare il genio americano.

Con questa premessa, la lista di nomi è ben strutturata, nonostante risulti evidenza la predominanza maschile di origine caucasica. Ma è evidente un tentativo di inclusione con figure come George Washington Carver e la matematica Grace Hopper. E accanto a Einstein e Franklin, Tesla e Morse, i fratelli Wright e Sally Ride, compare anche Steve Jobs.

statua steve jobs resina
Statua stampata in 3D da Sebastian ErraZuriz

L’ordine esecutivo arriva a fine mandato

L’esecuzione della lista ha superato le premesse, proponendo figure non divisive e varie, facendo diventare eroi americani anche degli immigrati come Albert Einstein. Una proposta che tutto il Congresso avrebbe potuto trasformare in realtà. Il problema in questo caso è la data di emanazione dell’ordine esecutivo: il 18 di gennaio 2021. 

Non solo Trump sta lasciando la Casa Bianca (oggi, 20 gennaio, l’inaugurazione di Biden). Ma con i numeri dei contagi di Covid che superano ogni precedente record negli Stati Uniti, sembra evidente che senatori e deputati abbiamo argomenti più urgenti da trattare. Senza contare che dopo l’attacco al Campidoglio del 6 gennaio (che ha costretto i social ha bannare Trump), diventa impossibile per l’amministrazione uscente trovare alleanze per costruire un monumento. Forse non vedremo la statua di Steve Jobs, almeno per un po’.

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Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.